Archivi categoria: 2 marzo 2011

Breve resoconto del Consiglio Comunale del 2 marzo 2011

E’ iniziato con un minuto di silenzio per lo sfregio razzista del manifesto funebre di Adelina ed è partita subito la polemica nei miei confronti per quello che avevo scritto a proposito dell’ignavia dei consiglieri comunali della lista civica, incapaci di prendere posizione sulle leggi razziste del governo.

Nella risposta alla interrogazione sulle dichiarazioni fatte sulla stampa da Luigi Cocucci a proposito del piano parcheggi inesistente e del progetto per il nuovo Museo Guarnacci, il sindaco ha continuato nella sua politica di omertà e di negazione di qualsiasi informazione, lo stesso ha fatto il Moschi. Meno male che è intervenuto Fabio Bernardini il quale ha accennato che in effetti c’era stata una discussione dura in giunta sull’opportunità di affidare l’incarico di redigere il progetto di ristrutturazione del Guarnacci all’architetto di Camaiore, indagato dalla magistratura. Continua la lettura di Breve resoconto del Consiglio Comunale del 2 marzo 2011

Interrogazione al Sindaco sul caso Costa

Interrogazione al Sindaco presentata dalla Sinistra per Volterra sulle notizie di stampa circa un progetto di mini-eolico predisposto sui terreni di Montescuro e la predisposizione di un regolamento comunale sulle energie rinnovabili.

A seguito delle notizie giornalistiche pubblicate sulla cronaca locale del Tirreno e della Nazione, che chiamano in causa l’assessore Roberto Costa, il quale viene dichiarato collaboratore della Società Scout S.r.l. dal legale rappresentante della stessa Società e dopo smentito, chiedo al Sindaco:

  1. Se è a conoscenza di un progetto redatto dalle società Scout S.r.l. e Devices S.r.l. per la installazione di torri eoliche sul territorio di Volterra in località Montescuro. Continua la lettura di Interrogazione al Sindaco sul caso Costa

odg Nuova trattativa con la SOLVAY e l’ATISALE dopo la sentenza del TAR

presentato dalla Sinistra per Volterra nel Consiglio Comunale del 2 marzo 2011

Ordine del giorno per l’apertura di una nuova trattativa con la Solvay s.p.a. e l’ATISALE dopo la sentenza del TAR che annulla le concessioni minerarie.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Riunito in seduta straordinaria il 2 marzo 2011

Visto che la sentenza del TAR, depositata il 23 dicembre 2010, revoca le concessioni minerarie trentennali che la Regione Toscana ha concesso a Solvay s.p.a. e ATISALE s.p.a.

Considerato che alla base dell’annullamento delle concessioni sta la mancanza della condizione – essenziale – della tutela dell’approvvigionamento idropotabile, giudicando vaghe e insoddisfacenti la prescrizioni impartite dalla Regione a Solvay, per la soluzione del problema.

Considerato che secondo la sentenza la Regione, chiedendo genericamente la realizzazione dell’invaso di Puretta o in alternativa di altra misura comunque idonea, ometteva di verificare preventivamente, come d’obbligo, se la misura adottata rispondesse o meno all’obiettivo di tutela ambientale e dell’approvvigionamento idropotabile.

Considerato che la decisione del TAR blocca il percorso sin ad oggi intrapreso dalla politica regionale e consente un ripensamento sulla gestione del nostro territorio e su una nuova e corretta procedura di valutazione e di impatto ambientale.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Ritiene che sia dovere della Regione esercitare un controllo sui piani industriali delle aziende locali, dei livelli occupazionali e del rispetto dell’ambiente, perché il ruolo della politica deve essere quello di controllare e pretendere che chi fa impresa realizzi un’utilità sociale, a maggior ragione quando il profitto viene raggiunto con lo sfruttamento di beni e ricchezze di tutti i cittadini come l’acqua.

Chiede alla Regione di non impugnare la sentenza del TAR.

Chiede al Sindaco di agire presso la Regione affinchè riveda il dispositivo della VIA per il progetto di coltivazione delle ex concessioni della Salina di Stato e, in particolare, le misure di salvaguardia per:

a) L’acqua per usi civili

b) La risorsa salgemma

c) L’abitato di Saline di Volterra per il rischio subsidenza

preveda inoltre misure di compensazione per riportare risorse per l’ambiente e il territorio.

Chiede alla Regione di prevedere una soluzione definitiva per l’approvvigionamento dell’acqua da destinare ad uso idropotabile per la Val di Cecina.

Chiede a Regione, Provincia e Comune di promuovere una nuova trattativa con le aziende che prelevano e usano risorse pubbliche di questo territorio con l’obiettivo di sostituire o migliorare i precedenti accordi stipulati, per mantenere e sviluppare le produzioni esistenti, per creare nuove attività, nuova occupazione e nuova economia in Val di Cecina.

APPROVATO ALL’UNANIMITA’