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Marco Costanzi fiduciario del Sindaco

Marco Buselli ha delegato il noto militante neo-fascista Marco Costanzi come suo fiduciario nell’assemblea dell’ATO 5. Ha dato la notizia in chiusura di seduta del consiglio comunale e si è sbrigato molto in fretta, forse perchè un pò di vergogna deve averla provata.

Ma la notizia non è passata inosservata in città e ora il sindaco alza la voce per dire:<< Anche in questo caso la trasversalità a cui si ispira il progetto civico è stata da me rispettata come cardine dell’agire politico>>.

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Il Tirreno 5 novembre 2010

Riporto l’intervista fatta dal Tirreno ad Emanuele Orsi perchè ci sono dichiarazioni interessanti che confermano tutte le nostre denunce sulla vita amministrativa del Comune (per esempio la partecipazione di Orsi alle riunioni della Giunta senza averne nessun titolo, per esempio l’esistenza di un curriculum senza firma e senza protocollo). Nell’ultimo Consiglio Comunale il Sindaco ha detto di aver interessato il suo avvocato per valutare se ci sono gli estremi di una denuncia per diffamazione, ma meglio avrebbe fatto il Sindaco ad ascoltare  le nostre parole quando era il tempo. A questo punto non può far altro che prendersi tutta la responsabilità per le sue scelte, sia la responsabilità politica, sia la responsabilità amministrativa.

RIFONDAZIONE SU BACCI PRESIDENTE DI SANTA CHIARA

Comunicato PRC Volterra

In merito alla recente elezione del Prof. Renato Bacci a Presidente dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Santa Chiara, riteniamo necessario comunicare tempestivamente alla cittadinanza che tale nomina non è frutto di accordi politici tra di noi e l’Amministrazione Comunale  guidata dalla Lista Civica Uniti per Volterra. Questo per fugare qualsiasi dubbio potesse sorgere su un nostro legame con questa vicenda,  visto che Renato Bacci ha ricoperto in passato incarichi direttivi ed amministrativi di primo piano per il nostro partito. Al contrario si tratta di una iniziativa totalmente personale del Prof. Renato Bacci, che noi consideriamo tra l’altro sbagliata e dannosa nei tempi, nei modi e nella sostanza politica.

La questione della sostituzione del Presidente dimissionario Orsi infatti è ancora sottoposta in Consiglio Comunale ad un nostro ordine del giorno che richiede l’azzeramento del cda del Santa Chiara e la nomina dei nuovi membri con modalità più democratiche e trasparenti di quelle adottate dal Sindaco Buselli.

Il ruolo di Presidente del Santa Chiara ci sembra chiaramente incompatibile con la carica di membro dell’Organo di Indirizzo della Fondazione  Cassa di Risparmio di Volterra, attualmente ricoperta  da Renato Bacci, per la quale infatti lo stesso Bacci aveva dovuto abbandonare la carica di Consigliere Comunale di Rifondazione Comunista nel 2001.

Ci sembra profondamente sbagliato soccorrere politicamente questa Lista Civica che tanti danni sia morali sia materiali sta causando alla nostra città, proprio ora che sta palesando i suoi gravi limiti politici e di governo che la espongono al crescente malcontento della cittadinanza, come si è visto proprio nella questione della gestione del Santa Chiara,  dandole inoltre una virtuale quanto illusoria “copertura politica a sinistra” magari nel tentativo di recuperare consensi in seno a “Progetto Originario”.

Restiamo in attesa degli sviluppi della vicenda per formulare nostri ulteriori giudizi.

Rifondazione Comunista – Volterra

Il Tirreno del 3 ottobre 2010 sul Consiglio Comunale straordinario

Ora anche i numeri danno contro al sindaco Buselli

Francesca Suggi

VOLTERRA. Prima vota l’emendamento con la sua “opposizione interna” e quella ufficiale di centrosinistra. Qualche minuto dopo, invece, alza di nuovo la mano e torna a sostenere la posizione dei “suoi” per respingere le dimissioni del cda del S. Chiara. Per un soffio ce la fa Buselli e ciò che resta della maggioranza. Forse è sempre per un soffio che ancora tecnicamente resta, considerando numeri e colpi di scena.
«Sono molto preoccupato», dice il primo cittadino. Un commento a caldo, poi via a due inaugurazioni cittadine. E intanto si fanno i conti nel day-after del consiglio comunale più caldo della “breve” storia della Lista Civica. Il caso Orsi e la successiva questione di revoca-dimissioni del cda del Santa Chiara servono in primis a “scattare” un’istantanea della profonda crisi politica che sta vivendo il Palazzo in questa fase. Dove la maggioranza di governo si divide in due compagini: da una parte i buselliani convinti che restano in 9 consiglieri, dall’altra ci sono gli “scissionisti” di Progetto originario che in nome di una trasparanza politica venuta a mancare prendono le distanze. Loro sono cinque, i due assessori Sonia Guarneri e Fabio Bernardini, i due consiglieri con delega Vera Trinciarelli e Luigi Cocucci e la capogruppo di maggioranza Elisa Tonelli. Tutti e cinque votano il documento emendato sulle dimissioni del cda del Santa Chiara, presentato da Danilo Cucini, La Sinistra per Volterra e da Città Aperta.  I consiglieri delle opposizioni di centrosinistra sono 6 in totale. Sei più cinque fa undici, la maggioranza in un consiglio formato da 21 consiglieri.
Fioccano le ipotesi: se non venisse approvata una questione di bilancio la legge impone l’intervento del commissario prefettizio. Insomma il governo andrebbe giù. La barca, così com’è affonderebbe, anche con il tanto atteso “salto della quaglia” della capogruppo di minoranza firmata Popolo per Volterra Antonella Bassini. Che non perde occasione di votare con i buselliani e di accarezzare i cocci della lista civica. «Ringrazio Bassini per l’opposizione soave e dolce che fa comodo alla maggioranza», esordisce nel suo intervento in consiglio l’assessore “dissidente” Fabio Bernardini. Che insieme a Sonia Guarneri traccia un confine netto di stile, modi e temi affrontati. Loro chiedono scusa alla città e al Santa Chiara per “non aver controllato abbastanza” rispetto alla figura di Emanuele Orsi. Così non hanno fatto i compagni (oppure ex) della Lista Civica. La città si aspetta una reazione. Netta.

Il Tirreno del 2 ottobre sul Consiglio Comunale straordinario

S. Chiara, il Cda resta in carica

Le dimissioni vengono respinte, ma la maggioranza va in frantumi

di Francesca Suggi

VOLTERRA. In bilico tra Santa Chiara e “falsi manager”. Sulle dimissioni o meno del Cda della casa di riposo si spacca, di fatto, la maggioranza e la governabilità del Comune vacilla sempre più. Da una parte gli “scissionisti” ex buselliani che votano insieme alle opposizioni di centro sinistra per chiedere al sindaco di accettare la scelta dei consiglieri di amministrazione, dall’altra il primo cittadino e tutti gli irriducibili di Uniti per Volterra che respingono il documento.  Dieci voti a dieci, nelle file di Città aperta manca Pierluigi Dei, l’assenza è decisiva per la volata di quel che resta della maggioranza. Ma la diagnosi del consiglio comunale è chiara: l’amministrazione volterrana è malata. Il virus si chiama crisi politica e si manifesta in una seduta fiume. Che scivola via in un Palazzo dei Priori stile curva da stadio tra colpi di scena, presunte irregolarità – tipo l’intervento di un non consigliere comunale-, richiami all’ordine con tanto di arrivo sul finale di due agenti della Digos.  La città vuole sapere come la giunta si rialzerà dopo il terremoto del super esperto millantatore Emanuele Orsi, alla guida delle 2 aziende pubbliche Santa Chiara e Asav. Il “po po’ di consulente” – un po’ di ironia di Rosa Dello Sbarba – consigliere politico dell’assessore al bilancio Paolo Moschi che rappresentava il Comune pure al Siaf e che in un anno di incarichi si è messo in tasca oltre 20mila euro di soldi pubblici. «Non cerco capri espiatori, sono io che ho fatto le nomine e sto facendo verifiche per accertare eventuali danni. Non metto in discussione il lavoro del cda dell’ente», esordisce il sindaco. Il caos è totale. Si comincia con la richiesta di revoca del cda della residenza per anziani sottoscritta da Città Aperta e La Sinistra per Volterra. Ma per un “disguido” – lo definisce Marco Buselli – la mozione non viene discussa. Poco male, dopo 3 ore di accese dibattito salta fuori alle 19.30 che la mattina stessa il Cda aveva rassegnato le dimissioni. Lo svela Fabio Bernardini, uno dei 4 assessori dissidenti a cui si aggiunge, ormai ufficialmente la capogruppo Elisa Tonelli – il cui voto ha spiazzato gli ex compagni – «Anch’io sono responsabile di una parte degli errori: ho controllato poco”. Chiede scusa anche per la questione del “diritto naturale” con cui la giunta giustificò, senza formalizzare in alcun modo, l’incarico di Orsi come consigliere ad personam di Moschi. E’ lui a proporre che la mozione di Città Aperta sia emendata, togliendo la parte legata alla richiesta di revoca per aggiungere l’invito al sindaco di accettare le dimissioni. Anche la collega dissidente Sonia Guarneri si scusa con la città, dipendenti e utenti del Santa Chiara. Un sonoro mea culpa. «Questa amministrazione ha sbagliato e io come assessore al sociale mi sono fidata di uno che veniva presentato come un genio della finanza. Se – e sottolinea il se – resterò assessore non ci sarà mai più un cda che non riferisce dell’operato all’amministrazione, che per legge ha il dovere di controllo». Gli interventi si rincorrono. Ad un vicesindaco alterato che non risparmia attacchi anche personali a Dello Sbarba, fa eco Paolo Moschi: «Sono molto rammaricato, preciso che Orsi già nel 2001 era a Volterra per fare corsi di formazione, quindi non è arrivato con questa giunta». Buselli prende la parola alla fine. Fa la cronistoria dei fatti. Non giustifica i silenzi. Parla del buco a bilancio del Santa Chiara. Il discorso prende altre vie, il pubblico mormora.  Poi al voto finale, qualcuno parla di comiche: come per magia la votazione diventa doppia. Il sindaco prima non vota. Si ripete.  Alza la mano e chiede una sospensione temporanea prima della votazione del documento emendato, che alla fine non passa. Scoppia il caos e i dubbi sulla irregolarità lievitano.

Si dimetta il consiglio del Santa Chiara

Si è tenuto un incontro tra alcuni dipendenti dell’Azienda Santa Chiara e i rappresentanti dei gruppi consiliari di Volterra Città Aperta e Sinistra per Volterra, e La Sinistra Arcobaleno di Montecatini per affrontare i problemi della Casa di Riposo che, dopo le note vicende, non trovano al momento concrete risposte.

I convenuti hanno concordato sulla necessità che al più presto i Consigli Comunali siano informati ufficialmente sulla vicenda, ma ritengono che, per come sono state gestite le cose in questo ultimo anno, sia necessario provvedere alla revoca di tutto il consiglio d’amministrazione in carica e non solo alla nomina del consigliere in sostituzione di Orsi. Si richiede infatti che il Consiglio ridefinisca puntualmente i criteri per le nomine, uscendo della genericità attuale, precisando competenze e caratteristiche dei candidati, e che si ripristini la prassi del bando pubblico. Continua la lettura di Si dimetta il consiglio del Santa Chiara

I “SEGNALATORI” DELL’ORSI

Tante le dichiarazioni e le “scoperte” in questi giorni sul caso Orsi, tanti anche gli imbarazzi, ancora una volta come spesso nel corso di questo anno, in seno alla Giunta Buselli.

Si susseguono e tornano alla mente comportamenti da noi denunciati più e più volte (ma eravamo quelli che trovavano tutti i pretesti per mettere i bastoni tra le ruote al Sogno-Lista Civica!), totalmente fuori dalla logica di una onesta, trasparente e morale amministrazione.

Il Sindaco licenzia l’Orsi dopo che lui si è dimesso, cercando all’ultimo minuto di riacquistare l’autonomia e l’autorevolezza che manca. Continua la lettura di I “SEGNALATORI” DELL’ORSI

Le dimissioni di Emanuele Orsi

Trovo veramente strano che nel provvedimento di revoca degli incarichi a Emanuele Orsi, emesso dal Sindaco in data 15 settembre, non si faccia nessun riferimento alla lettera di dimissioni trasmesse al protocollo del Comune da parte dello stesso Orsi il 14 settembre.

Non che fosse obbligatorio accettare il contenuto o la forma delle dimissioni presentate da Emanuele Orsi, ma, anche per respingerle nel merito o nella forma, alle dimissioni sarebbe stato necessario far riferimento. Si deve pensare che il Sindaco abbia voluto, anche in questo caso disgraziato, prendersi qualche merito per aver trovato la soluzione di licenziare in tronco il suo super esperto in economia e consigliere politico, che altri hanno scoperto essere un millantatore?

Trovo strano anche che il Sindaco non abbia assunto la responsabilità di far conoscere le sue idee sul caso direttamente ai cittadini, come non ha mai mancato di fare con ogni strumento di comunicazione, dai giornali a facebook, in ogni occasione.

Trovo strano anche che il Sindaco, di fronte ad un fatto così grave per il Comune e per le istituzioni cittadine, non abbia trovato il modo di scrivere o telefonare o incontrare i consiglieri comunali o almeno i capigruppo consiliari.

Tuttavia il Sindaco Marco Buselli sa che non potrà fuggire da nessuna delle sue responsabilità. Si prenda pure ancora qualche ora di tempo, ma dovrà chiedere pubblicamente scusa alla città che amministra e dire i nomi e i cognomi delle persone che gli hanno “presentato” il super esperto in economia Emanuele Orsi e che gli hanno “consigliato” di assumerlo come consigliere politico e come Presidente della Casa di Riposo e Presidente della Discarica di Buriano.

Infine, tutti noi cittadini volterrani ci auguriamo di cuore che vicino al Sindaco Marco Buselli non ci siano ancora altri personaggi bugiardi e millantatori come quello appena allontanato, non per merito del Sindaco e non prima di aver fatto da padrone in città per un anno e mezzo.

Dimissioni Orsi

Revoca presidente Orsi

Pinocchio, il Gatto e la Volpe

Il Tirreno di domenica 12 settembre ha reso noto che Emanuele Orsi è un vero e proprio millantatore. Lui non ha provato neanche a difendersi dalle accuse che gli vengono mosse e ha mandato direttamente una lettera di dimissioni al Sindaco. Tuttavia questa lettera di dimissioni non risolve minimamente il problema politico che ha investito la città di Volterra.

Il problema è che l’amministrazione Buselli, più di un anno fa, aveva nominato questo personaggio nelle carica di consulente politico dell’Assessore al Bilancio Paolo Moschi, di Presidente della Casa di Riposo Santa Chiara e in quella di Presidente dell’Azienda Servizi Val di Cecina che gestisce la discarica di Buriano.

A dire il vero, la carica di consulente politico dell’Assessore al Bilancio gli venne attribuita senza formalità di legge. “Il consigliere politico nasce da un rapporto fiduciario e non deve trovare la propria legittimazione nella legge(Uniti per Volterra, La Spalletta del 12 settembre 2009, pag. 3). “La fonte della norma su cui si basa la nomina è quella del diritto naturale che regola i rapporti tra persone non legate da sovrastrutture politiche(Uniti per Volterra, idem).

Non sto a ricordare quante volte le minoranze consiliari abbiano denunciato, senza ottenere ascolto da parte del Sindaco e della maggioranza, questa pratica illegale messa in atto dalla giunta Buselli.

Ora, a leggere le dichiarazioni del Sindaco sul Tirreno di domenica 12 settembre, si capisce bene come, sotto la direzione politica della Lista Civica, Volterra si vorrebbe far diventare il paese degli Acchiappacitrulli, ma il sottoscritto come molti altri cittadini di Volterra non accetteranno passivamente questo destino.

Il Sindaco ha il dovere morale e politico di dar conto ai cittadini di aver dato la gestione dei loro interessi in mano ad un millantatore, senza conoscerlo personalmente e senza neppure richiedergli un curriculum vitae. Infatti, la nomina di Emanuele Orsi a Presidente di Santa Chiara è stata fatta nel 2009 e il curriculum con le dichiarazioni false depositato in Comune porta la data del settembre 2010.

Il Sindaco evidentemente non conosceva di persona Emanuele Orsi, infatti, dichiara al giornale che gli era stato presentato. A questo punto, però, ha il dovere morale e politico di rendere noto ai cittadini il nome o i nomi della persona o delle persone che glielo hanno presentato e a quale scopo glielo hanno presentato. A questo punto, infatti, si può immaginare chi sia Pinocchio e chi sia il Gatto, manca di conoscere chi sia la Volpe.

Tuttavia, rimarrà irrisolto il problema più grave: che i cittadini di Volterra, al di là delle convinzioni politiche, non possono più fidarsi delle capacità di scelta e dei metodi lavoro di questo Sindaco e di questa Giunta.

Danilo Cucini

La Sinistra per Volterra