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Consiglio Comunale di Volterra sul protocollo regionale concessioni Solvay

pubblico il testo del protocollo regionale propedeutico al futuro accordo di programma sulla questione Solvay e il testo delle tre mozioni presentate all’approvazione del Consiglio.

testo Protocollo Regionale

mozione Lista Civica

mozione PD

mozione Progetto Originario e Sinistra per Volterra

 

Si può ascoltare la posizione espressa da Danilo Cucini nel Consiglio Comunale del 14 marzo 2012

Consiglio su Solvay intervento Danilo Cucini

Solvay: Situazione difficile, usciamo tutti perdenti

Situazioni come quelle vissute ieri in Consiglio Comunale a Volterra sono proprio quelle che la politica dovrebbe sforzarsi di evitare a tutti i costi. La sensazione è che Comune e Regione non abbiano fatto abbastanza per ricercare un confronto più pacato, dove fosse possibile comporre le diverse istanze attraverso una mediazione reale. Per noi è una sconfitta trovare nella stessa sala del Consiglio tanta gente comune contrapposta in fazioni: quelli che difendono i propri beni, l’ambiente e il territorio da una parte e coloro che difendono il proprio posto di lavoro dall’altra. In realtà, non c’è futuro se il mondo del lavoro smette di pensare all’ambiente e alla salute, come non c’è prospettiva per un ambientalismo che non pensi anche ai posti di lavoro. Per correttezza va detto, però, che non si sono mai sentiti rappresentanti del Comitato per la difesa della Val di Cecina o delle altre associazioni per l’ambiente chiedere che le industrie del territorio chiudano i battenti. Semmai viene chiesto che cambino i metodi, ridefinendo ricadute e impatti di attività come Solvay, da un secolo insediate sul territorio, dando lavoro certamente, ma provocando anche una serie di conseguenze negative tipiche di un grande polo industriale chimico. Purtroppo i gruppi di minoranza presenti in Consiglio non hanno avuto occasioni di incidere sulla trattativa che si è tenuta in questi ultimi mesi tra il Comune di Volterra, le altre istituzioni e le società Solvay e ATI-Sale, quindi oggi ci troviamo di fronte ad un vero e proprio scontro istituzionale senza aver potuto offrire il nostro contributo di idee e proposte. In parte il danno è fatto, ma non bisogna assolutamente perseverare, per esempio, estromettendo l’Amministrazione Comunale di Volterra dai prossimi tavoli di confronto, come minaccia di fare la Regione. Questo è il Comune maggiormente coinvolto territorialmente e per popolazione nelle attività delle concessioni minerarie: non sarebbe democratico tenerlo fuori dai tavoli di concertazione. In Consiglio Comunale la nostra proposta è stata incentrata proprio sul ritorno di tutti i soggetti coinvolti al tavolo della trattativa: per questo abbiamo chiesto al Comune che rinunci a progetto dell’invaso di Puretta, trasformato surrettiziamente nell’espediente per driblare le sentenze di TAR e Consiglio di Stato che impongono di rivedere gli impatti ambientali dell’attività estrattiva sulla risorsa idrica. Questa resta la sola strada per “obbligare” tutte le parti a rimettersi a discutere, speriamo su basi nuove. Dispiace che col voto di ieri in Consiglio non si sia voluta percorrere questa strada, perché al momento alternative valide non se ne vedono.

 Fabio Bernardini (Progetto Originario)

Danilo Cucini (Sinistra per Volterra)

Documento di Rifondazione Comunista sulla Solvay

 

Pubblico questo documento politico elaborato da Rifondazione di Volterra, Pomarance, Montecatini VC, Rosignano Marittimo e Cecina, fatto proprio dalle federazioni di Pisa e di Livorno, a proposito della vertenza Solvay. E’ importante perchè mette insieme i problemi ambientali della Val di Cecina e quelli delle produzioni e del lavoro della fabbrica di Rosignano.

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Le realtà sottoscriventi il presente documento sentono la necessità di intervenire in merito alle attività minerarie e industriali della Società Solvay.

Gli impatti ambientali di tali attività sono pesantissimi e noti: dal problema del prelievo abnorme della risorsa idrica, che impedisce il minimo scorrimento vitale del fiume Cecina e rende sempre più difficile l’approvvigionamento idropotabile, alle subsidenze e i disseti idrogeologici che – in attuazione del contratto con l’ex ETI – si vanno avvicinando all’abitato di Saline, al rapido esaurimento di una risorsa strategica quale il salgemma, ai vincoli posti a un vastissimo territorio che ne rendono difficoltoso l’uso per altre attività.

Se questi impatti in alcuni casi sono stati, anche se non sufficientemente, mitigati, specialmente per quanto riguarda l’attività industriale, in altri si stanno aggravando, mentre il ritorno occupazionale è in costante diminuzione.

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Ancora sulla vertenza Solvay

Pubblico i seguenti documenti importanti per seguire gli sviluppi della vertenza Solvay:

Il ricorso della Solvay al TAR della Toscana contro il Comune di Volterra, la Provincia di Pisa, la Regione Toscana e Atisale;

Il verbale della Conferenza di Servizi tenutasi presso la Regione Toscana su richiesta di Solvay.

Ricorso_Solvay

verbale conferenza di servizi 22.12.2011

 

Importanti novità sulla vertenza Solvay a Saline

A Saline la protesta della popolazione comincia a produrre risultati concreti. Il Comune ha bloccato i lavori della Solvay sul cantiere “Volterra”, gli amministratori provinciali prendono posizione contraria al Comune e si apre un confronto importante che coinvolge tutti gli attori, compreso la Regione Toscana e, naturalmente, la Solvay. Ricordo che il Consiglio Comunale di Volterra con una risoluzione approvata all’unanimità il 2 marzo 2011 aveva auspicato la riapertura di una trattativa sulla questione dello sfruttamento del salgemma da parte di Solvay e sulla condizione del fiume. Su questo blog potete trovare una documentazione completa sull’accordo Monopoli-Solvay.

 

Pubblico la determina dirigenziale del Comune che ferma i lavori della Solvay, una seconda determina dirigenziale a chiarimento (o modifica) della precedente, la pagina a pagamento pubblicata da Solvay sul Tirreno e La Nazione e un articolo del Tirreno riassuntivo della vicenda.

Determina n. 848

Determina a chiarimento della precedente 848

pagina a pagamento Solvay

 

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IL TIRRENO 1 dicembre 2011
L’apertura di un cantiere per il salgemma mette in crisi una convivenza vecchia di secoliGuerra del sale, un paese contro la Solvay«Troppe estrazioni, siamo un colabrodo». L’azienda: «Il centro abitato è al sicuro»

FRANCESCA SUGGI

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A Saline cresce con forza la vertenza Solvay

Tutta la popolazione della frazione partecipa compatta alla protesta contro i pericoli di uno sfruttamento intensivo e sconsiderato dei giacimenti di salgemma, anche di quelli vicinissimi all’abitato, da parte della Solvay.

Al primo posto c’è la rivendicazione sacrosanta dei cittadini di Saline che devono avere assicurata la sicurezza dei loro luoghi e devono avere l’informazione completa su tutto ciò che li riguarda, senza falsi segreti nè da parte delle istituzioni nè da parte delle industrie. In secondo luogo c’è il diritto dell’intera Val di Cecina e dei suoi abitanti di scegliere il proprio destino in un contesto di vita accettabile, territorio, paesaggio, risorse, lavoro, servizi,  salute, infrastutture ecc.

Da parte della Sinistra per Volterra abbiamo indicato fin dall’inizio che la Val di Cecina, con le sue rappresentanze istituzionali e con le sue associazioni politiche, sindacali e di democrazia diretta, deve riaprire una vertenza con la Solvay e con le altre industrie presenti sul territorio perchè si è rivelato sbagliato e, comunque, non attuato e non rispettato l’accordo Monopoli Solvay del 1996. La Regione Toscana deve fare da coordinatrice e capofila per una nuova stagione.

Pubblico la determinazione dirigenziale del Comune di Volterra che ha interrotto i lavori della Solvay nella concessione “Volterra” e le controdeduzioni della Solvay.

Determinazione dirigenziale 15-10-2011

Controdeduzioni Solvay 27-10-2011

 

 

Salgemma, la Regione fa appello

Il Tirreno

26 febbraio 2011 —   pagina 07   sezione: Cecina

ROSIGNANO. «Ora la Regione ci ascolti» avevano chiesto Wwf e Italia Nostra dopo lo stop del Tar alle concessioni per il salgemma. La Regione si è mossa sì, ma facendo appello alle sentenze del tribunale amministrativo regionale. Il ricorso è racchiuso nel decreto numero 174 firmato dal dirigente responsabile Lucia Bora e disponibile anche sul sito della Regione Toscana. Continua la lettura di Salgemma, la Regione fa appello

odg Nuova trattativa con la SOLVAY e l’ATISALE dopo la sentenza del TAR

presentato dalla Sinistra per Volterra nel Consiglio Comunale del 2 marzo 2011

Ordine del giorno per l’apertura di una nuova trattativa con la Solvay s.p.a. e l’ATISALE dopo la sentenza del TAR che annulla le concessioni minerarie.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Riunito in seduta straordinaria il 2 marzo 2011

Visto che la sentenza del TAR, depositata il 23 dicembre 2010, revoca le concessioni minerarie trentennali che la Regione Toscana ha concesso a Solvay s.p.a. e ATISALE s.p.a.

Considerato che alla base dell’annullamento delle concessioni sta la mancanza della condizione – essenziale – della tutela dell’approvvigionamento idropotabile, giudicando vaghe e insoddisfacenti la prescrizioni impartite dalla Regione a Solvay, per la soluzione del problema.

Considerato che secondo la sentenza la Regione, chiedendo genericamente la realizzazione dell’invaso di Puretta o in alternativa di altra misura comunque idonea, ometteva di verificare preventivamente, come d’obbligo, se la misura adottata rispondesse o meno all’obiettivo di tutela ambientale e dell’approvvigionamento idropotabile.

Considerato che la decisione del TAR blocca il percorso sin ad oggi intrapreso dalla politica regionale e consente un ripensamento sulla gestione del nostro territorio e su una nuova e corretta procedura di valutazione e di impatto ambientale.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Ritiene che sia dovere della Regione esercitare un controllo sui piani industriali delle aziende locali, dei livelli occupazionali e del rispetto dell’ambiente, perché il ruolo della politica deve essere quello di controllare e pretendere che chi fa impresa realizzi un’utilità sociale, a maggior ragione quando il profitto viene raggiunto con lo sfruttamento di beni e ricchezze di tutti i cittadini come l’acqua.

Chiede alla Regione di non impugnare la sentenza del TAR.

Chiede al Sindaco di agire presso la Regione affinchè riveda il dispositivo della VIA per il progetto di coltivazione delle ex concessioni della Salina di Stato e, in particolare, le misure di salvaguardia per:

a) L’acqua per usi civili

b) La risorsa salgemma

c) L’abitato di Saline di Volterra per il rischio subsidenza

preveda inoltre misure di compensazione per riportare risorse per l’ambiente e il territorio.

Chiede alla Regione di prevedere una soluzione definitiva per l’approvvigionamento dell’acqua da destinare ad uso idropotabile per la Val di Cecina.

Chiede a Regione, Provincia e Comune di promuovere una nuova trattativa con le aziende che prelevano e usano risorse pubbliche di questo territorio con l’obiettivo di sostituire o migliorare i precedenti accordi stipulati, per mantenere e sviluppare le produzioni esistenti, per creare nuove attività, nuova occupazione e nuova economia in Val di Cecina.

APPROVATO ALL’UNANIMITA’

Rispettare l’acqua e il salgemma! Siamo ancora in tempo

Per la seconda volta il Tribunale Amministrativo della Toscana dà ragione ai movimenti e a Rifondazione Comunista che si erano opposti all’uso sconsiderato del sale e dell’acqua della Val di Cecina da parte della Solvay: l’estrazione massiccia di questo minerale per i prossimi 30 anni è incompatibile con la risorsa idrica della val di Cecina, mentre gli amministratori pubblici che hanno steso tappeti di velluto alla multinazionale belga,incredibilmente beneficiata dal dono del sale pubblico, e la Regione Toscana, che avrebbe dovuto controllare in sede di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), non hanno tutelato l’interesse pubblico e hanno agito illegittimamente. Continua la lettura di Rispettare l’acqua e il salgemma! Siamo ancora in tempo

SOLVAY – il TAR dà ragione al WWF

N. 06867/2010 REG.SEN.
N. 00160/2009 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso con motivi aggiunti numero di registro generale 160 del 2009, proposto dalla
Associazione Italiana per il World Wide Fund For Nature O.N.L.U.S., in persona del legale rappresentante pro tempore, dr. Stefano Leoni, rappresentata e difesa dall’avv. Claudio Tamburini e con domicilio eletto presso lo studio dello stesso, in Firenze, via Maragliano n. 100
contro
Regione Toscana in persona del Presidente pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Lucia Bora e Fabio Ciari e con domicilio eletto presso gli Uffici dell’Avvocatura Regionale, in Firenze, p.zza dell’Unità Italiana n. 1
nei confronti di
Solvay Chimica Italia S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, dr. Raffaele Calabrese De Feo, rappresentata e difesa dall’avv. Stefano Grassi e con domicilio eletto presso lo studio dello stesso, in Firenze, c.so Italia n. 2
ATISALE S.p.A., in persona del Presidente pro tempore, sig. Valerio Francesco, rappresentata e difesa dagli avv.ti Cristina Maltese e Simona Censi e con domicilio eletto presso la Segreteria del T.A.R. in Firenze, via Ricasoli n. 40
1) quanto al ricorso originario:
per l’annullamento
– della deliberazione della Giunta Regionale della Toscana 10 novembre 2008 n. 926, contenente modifiche alle prescrizioni di cui ai punti 1.7, 1.8, 1.9 e 1.10 del verbale allegato alla deliberazione della Giunta Regionale n. 4/2004, pubblicata nel B.U.R.T. n. 48 del 19 novembre 2008;
– della Conferenza di servizi esterna del 27 febbraio 2008, incognita;
– del verbale della Conferenza di servizi interna del 14 ottobre 2008 e della Conferenza di servizi esterna del 31 ottobre 2008, quali parti integranti e sostanziali della deliberazione impugnata;
– di ogni ulteriore atto presupposto, connesso e consequenziale. Continua la lettura di SOLVAY – il TAR dà ragione al WWF