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Ancora sulla vertenza Solvay

Pubblico i seguenti documenti importanti per seguire gli sviluppi della vertenza Solvay:

Il ricorso della Solvay al TAR della Toscana contro il Comune di Volterra, la Provincia di Pisa, la Regione Toscana e Atisale;

Il verbale della Conferenza di Servizi tenutasi presso la Regione Toscana su richiesta di Solvay.

Ricorso_Solvay

verbale conferenza di servizi 22.12.2011

 

COMUNICATO STAMPA RSU ATISALE

Saline  aprile 2011

I lavoratori della Salina di Volterra e le Rappresentanze Sindacali Unitarie sottopongono all’attenzione delle Istituzioni e ai rappresentanti politici presenti la situazione di totale abbandono del sito di Saline, che si é determinata a seguito della mancanza di scelte che la proprietà non ha operato a Fronte dei noti pluri avvicendamenti del gruppo dirigente di Atisale. Continua la lettura di COMUNICATO STAMPA RSU ATISALE

MANIFESTAZIONE PER LA SALINA 9 APRILE 2011

Organizzano a Saline di Volterra il 9 Aprile alle ore 10,30 una manifestazione davanti allo Stabilimento della SALINA per sensibilizzare e far conoscere all’opinione pubblica la grave situazione della fabbrica, in difesa dei posti di lavoro, della storia del territorio, per poter mantenere aperta l’attività.

Seguirà conferenza stampa presso i locali dell’ex Dopolavoro Monopoli.

Si fa appello affinché la popolazione intervenga con massiccia presenza per dimostrare che il paese di Saline di Volterra e la storia di un territorio intero deve essere salvaguardata e rilanciata per lo sviluppo di un miglior futuro.

Interverranno i rappresentanti delle Istituzioni locali, provinciali e regionali.

MONICA SGHERRI ALLA MANIFESTAZIONE PER ATISALE

Esprimo solidarietà e vicinanza ai lavoratori della Salina di Volterra che stanno vivendo mesi di incertezza rispetto al futuro del loro posto di lavoro e parteciperò alla manifestazione di sabato prossimo 9 aprile di fronte allo stabilimento volterrano, organizzata dalle RSU aziendali per sensibilizzare e far conoscere all’opinione pubblica, ai rappresentanti politici e istituzionali, la grave situazione della fabbrica che rischia seriamente di chiudere. Sul tema sarà discussa nella prossima seduta del Consiglio Regionale, martedì o mercoledì prossimi, l’interrogazione che ho a suo tempo presentato su questa vicenda, interrogazione presentata insieme al collega del Gruppo Consiliare Paolo Marini. Così Monica Sgherri – Capogruppo della “Federazione della Sinistra – Verdi” in Consiglio Regionale. Siamo di fronte – ha proseguito Sgherri – ad una situazione aziendale di forte incertezza sul futuro del sito produttivo e ad una mancanza di investimenti per il rinnovo degli impianti che rendono assai dubbia la sicurezza dei medesimi e ne minano le capacità produttive. Una situazione che, a quanto ci consta, rispetto al mese di luglio quando fu presentata l’interrogazione non ha avuto miglioramenti ed anzi è peggiorata. L’impegno è quindi di seguire con attenzione l’evolversi della situazione e porre in atto tutti i passaggi affinché la Regione intervenga con ogni azione possibile per contribuire a garantire il futuro di questa realtà produttiva, di grande rilevanza per l’area pisana e per la toscana tutta.

MONICA SGHERRI

componente della 6° Commissione – territorio e ambienteRegione Toscana

Capo del Gruppo Consiliare Rifondazione Comunista – Sinistra Europea.

In allegato l’interrogazione che verrà discussa in aula la settimana prossima

IO069 saline.doc (48Kb)

odg Nuova trattativa con la SOLVAY e l’ATISALE dopo la sentenza del TAR

presentato dalla Sinistra per Volterra nel Consiglio Comunale del 2 marzo 2011

Ordine del giorno per l’apertura di una nuova trattativa con la Solvay s.p.a. e l’ATISALE dopo la sentenza del TAR che annulla le concessioni minerarie.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Riunito in seduta straordinaria il 2 marzo 2011

Visto che la sentenza del TAR, depositata il 23 dicembre 2010, revoca le concessioni minerarie trentennali che la Regione Toscana ha concesso a Solvay s.p.a. e ATISALE s.p.a.

Considerato che alla base dell’annullamento delle concessioni sta la mancanza della condizione – essenziale – della tutela dell’approvvigionamento idropotabile, giudicando vaghe e insoddisfacenti la prescrizioni impartite dalla Regione a Solvay, per la soluzione del problema.

Considerato che secondo la sentenza la Regione, chiedendo genericamente la realizzazione dell’invaso di Puretta o in alternativa di altra misura comunque idonea, ometteva di verificare preventivamente, come d’obbligo, se la misura adottata rispondesse o meno all’obiettivo di tutela ambientale e dell’approvvigionamento idropotabile.

Considerato che la decisione del TAR blocca il percorso sin ad oggi intrapreso dalla politica regionale e consente un ripensamento sulla gestione del nostro territorio e su una nuova e corretta procedura di valutazione e di impatto ambientale.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Ritiene che sia dovere della Regione esercitare un controllo sui piani industriali delle aziende locali, dei livelli occupazionali e del rispetto dell’ambiente, perché il ruolo della politica deve essere quello di controllare e pretendere che chi fa impresa realizzi un’utilità sociale, a maggior ragione quando il profitto viene raggiunto con lo sfruttamento di beni e ricchezze di tutti i cittadini come l’acqua.

Chiede alla Regione di non impugnare la sentenza del TAR.

Chiede al Sindaco di agire presso la Regione affinchè riveda il dispositivo della VIA per il progetto di coltivazione delle ex concessioni della Salina di Stato e, in particolare, le misure di salvaguardia per:

a) L’acqua per usi civili

b) La risorsa salgemma

c) L’abitato di Saline di Volterra per il rischio subsidenza

preveda inoltre misure di compensazione per riportare risorse per l’ambiente e il territorio.

Chiede alla Regione di prevedere una soluzione definitiva per l’approvvigionamento dell’acqua da destinare ad uso idropotabile per la Val di Cecina.

Chiede a Regione, Provincia e Comune di promuovere una nuova trattativa con le aziende che prelevano e usano risorse pubbliche di questo territorio con l’obiettivo di sostituire o migliorare i precedenti accordi stipulati, per mantenere e sviluppare le produzioni esistenti, per creare nuove attività, nuova occupazione e nuova economia in Val di Cecina.

APPROVATO ALL’UNANIMITA’

Sciopero dei lavoratori ATI-SALE

Giovedì 5  novembre sono andato, insieme con Ugo Ricotti, davanti ai cancelli dell’ATI-SALE dove gli operai in sciopero per due ore avevano convocato un’assemblea per parlare delle motivazioni della loro lotta.

Hanno parlato il rappresentante provinciale CISl e il segretario della Camera del lavoro di Volterra Riccardo Biasci.

Erano presenti una quindicina di operai. Ci hanno detto di essere abbastanza soddisfatti, considerato che a lavorare in fabbrica sono rimasti in pochi, metà di loro sono a casa in cassa integrazione .

Abbiamo potuto notare un clima abbastanza difficile tra i lavoratori.

Le novità portate dai sindacalisti sono state:

  1. che il 9 sarà nominato dall’assemblea dei soci proprietari un nuovo CDA, dopo i provvedimenti della magistratura nei confronti del vecchio CDA;
  2. Che il sindacato ha chiesto un incontro con il Ministero per conoscere il parere del governo sull’affidamento delle concessioni statali ad aziende inquisite;
  3. Che il sindacato ha chiesto un incontro al nuovo CDA.

I Sindacati hanno annunciato che i partiti di sinistra della zona stanno organizzando una manifestazione politica sul lavoro a Saline.

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vertenza Solvay

Siamo arrivati a settembre e si avvicina il primo “step” del piano industriale presentato dalla Direzione Atisale spa, che prevede l’acquisto e il collaudo di una pastigliatrice entro il mese di ottobre, a fronte della Cassa Integrazione Straordinaria di 25 lavoratori su un totale di 53 dipendenti.

E’ di questi ultimi giorni la modifica dell’accordo già firmato il 14 maggio 2009, che non è stato approvato come proposto, con conseguente mancata approvazione della Cassa Integrazione Straordinaria.

La modifica consiste nell’aver sostituito la causa del ricorso alla CIGS per motivi aziendali con  motivi di ristrutturazione.

Stando alla legge quindi, i nuovi motivi alla base degli esuberi sono diventati, anziché l’andamento negativo dell’azienda in termini economici e finanziari, la necessità di fronteggiare inefficienze della struttura gestionale, commerciale e amministrativa, attraverso la razionalizzazione, il rinnovo e l’aggiornamento tecnologico degli impianti.

Ulteriore e di non poco conto è la conseguenza che la CIGS è passata dai 12+12 mesi ai 24 mesi continuativi.

La preoccupazione forte è che la società Atisale spa, considerando improduttiva e antieconomica la Salina di Volterra rispetto alle altre saline del gruppo (Sant’Antioco e Santa Margherita di Savoia) usi il ricorso alla CIGS come primo passo necessario a chiudere e vendere il “ramo secco” del gruppo.

Rammentiamo che l’Atisale ha visto confermata la concessione estrattiva mineraria dalla Regione Toscana nel 2006 per 30 anni e chi comprasse quest’azienda subentrerebbe nella concessione, oggi usata ad oggi dalla Solvay, che estrae il salgemma fornendolo in parte, per contratto, ad Atisale e usandone la maggior parte per il proprio stabilimento di Rosignano Solvay.

Già ai tempi dell’accordo del 1994 RC è stata contraria a questo regalo delle risorse del territorio  in cambio di nessun ritorno occupazionale (e la Cassa Integrazione ne è la conferma) e successivamente si è impegnata sovvenzionando e appoggiando le azioni legali, tutt’oggi in corso, presentate dal WWF contro le concessioni rilasciate dalla Regione Toscana, in assenza di garanzie e tutele ambientali.

In questa fase di crisi di Atisale, sarebbe per noi un errore, dettato magari dall’ansia giustificata e dalla paura del proprio posto di lavoro, affidarsi a salvatori occasionali, magari della nostra zona, che si offrono per l’acquisto dell’azienda, ma che di tutto si sono fino ad oggi occupati fuorchè di estrazione di sale e di concessioni minerarie.

Riteniamo necessario un partner industriale serio, in grado di gestire con adeguate competenze sia l’estrazione del salgemma sia l’innovazione tecnologica, assente oggi in Atisale, adottando anche misure di risparmio energetico.

Per questo RC ritiene a livello istituzionale sia aperta la vertenza Solvay, ritenendola l’unica seria e naturale acquirente della Ex Salina di Stato, poiché già utilizza le concessioni minerarie di Atisale.

La vertenza è necessaria per avviare finalmente una trattativa seria con la Solvay, dalla quale il territorio esca con un ritorno occupazionale e con verifiche serie dei programmi industriali a tutela dell’occupazione locale.

Appoggiamo quindi tutte le iniziative che i dipendenti riterranno opportune e invita tutta la cittadinanza a farlo, per dare così maggior forza e spessore ai colloqui, “tavoli di crisi” o iniziative legali promosse a livello istituzionale.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA