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Il Presidente Enrico Rossi risponde sul Teatro Stabile

Il Presidente della Regione risponde alle nostre mail nella quali si chiedevano informazioni sullla realizzazione del progetto Teatro Stabile in carcere. Questa è la risposta arrivata oggi:

Ho ricevuto la sua mail con la quale mi domanda a che punto è il Progetto di Teatro Stabile in carcere a Volterra. Si tratta di una questione piuttosto complessa, da tempo all’attenzione della Regione Toscana, tanto che l’assessore Scaletti, non appena insediata, si è più volte incontrata con Armando Punzo per parlarne. Anche la mia amministrazione, come del resto la precedente giunta regionale, considera infatti l’esperienza del Teatro in carcere a Volterra come una delle piùsignificative ed importanti a livello nazionale. E’ per questo motivo, come forse lei saprà, che anche per il 2010 è stato confermato il finanziamento regionale di 100.000 euro a sostegno dell’attività della Compagnia della fortezza. Più complicata è invece la questione della possibilità di ottenere il riconoscimento di Teatro Stabile e l’attuazione del relativo progetto, che dovrebbe intervenire con l’installazione di una tensostruttura all’interno di un edificio di proprietàstatale, un’operazione per compiere la quale non si può prescindere dal consenso del Ministero della Giustizia. Per raggiungere un tale risultato sono fondamentali anche il coinvolgimento e la condivisione da parte degli enti locali. Mi risulta che l’assessore regionale alla cultura abbia l’intenzione di proseguire l’ottimo lavoro avviato, per giungere ad un più avanzato e condiviso livello di approfondimento e di definizione del progetto. Sarà mia cura tenerla informata degli sviluppi che prenderà la questione e sono certo che anche l’assessorato regionale alla cultura farà altrettanto. Con i miei più cordiali saluti, Enrico Rossi

CENSURA AL TEATRO

Repubblica – post teatro di Gianna Bandettini 15 lug 2010

La Provincia di Milano censura e per protesta la Shammah restituisce il contributo

La tentazione di ripristinare il Minculpop ce l’hanno sempre. Parlo dei politici di questa anomala destra italiana. Succede a Milano, non in un paesino sperduto: l’assessore provinciale alla cultura (giunta di centrodestra) chiede di visionare alcuni testi teatrali e di sostituire alcuni dei titoli dai cartelloni teatrali in quanto da lui giudicati “sconvenienti”. I titoli che l’assessore vorrebbe togliere dalla lista di Invito a Teatro, un abbonamento trasversale a diversi teatri sostenuto dall’Ente vanno da Orgia di Pasolini a Chicago boys di Renato Sarti e i teatri coinvolti vanno dai teatri Out Off al teatro della Cooperativa. Ora il problema non è nemmeno il valore di Pasolini o di Sarti. Il problema è: sconvenienti? Rispetto a che cosa? Rispetto a chi? Rispetto a quale morale?
Il punto sta proprio qui. L’eterna malattia della destra italiana di arrogarsi il diritto di decidere chi e cosa è “conveniente” o “sconveniente” per l’opinione pubblica. Questo paese ha già dato ottant’anni fa.
Complimenti ad Andrée Ruth Shammah, direttrice del teatro Franco Parenti che, senza perdere tempo, ha restituito al mittente il contributo al suo teatro della Provincia di Milano. Per altro, vista l’esigua importanza di un ente come la Provincia, la cifra erano briciole di soli 18mila euro. Il gesto concreto del Franco Parenti è una risposta anche alla richiesta dello stesso assessore di verificare la “convenienza” di due testi in cartellone nella prossima stagione del teatro, a cominciare da Quale droga per me perchè affronta il tema dell’uso di stupefacenti come risposta all’horror vacui esistenziale.

Repubblica – post teatro di Gianna Bandettini 16 lug 2010

Anche il Teatro Libero si ribella alla Provincia

A questo punto dovrebbero fare (e non solo dire) qualcosa anche altri teatri milanesi. Dopo il Franco Parenti che rinuncia al contributo provinciale anche il Teatro Libero dice no alla censura della Provincia di Milano(vedi post di ieri) e sospende l’adesione a Invito a Teatro, l’abonamento ai teatri sostenuto dalla Provincia stessa.
Questo è il comunicato:
“In seguito ai fatti degli ultimi giorni, alle pressioni ai Teatri facenti parte dell’iniziativa Invito a Teatro da parte del neo Assessore alla Cultura della Provincia di Milano dott. Umberto Maerna, volte a “normalizzare” l’iniziativa e a scegliere i titoli degli spettacoli da inserire nella manifestazione, in segno di solidarietà verso i teatri che hanno subito pressioni, Teatro Libero e la compagnia Teatri Possibili si auto si autosospendono dall’iniziativa.
Questo in attesa di un tavolo di confronto urgente con l’assessore e tutti gli altri teatri.

Corrado d’Elia e tutti i collaboratori di Teatro Libero e della Compagnia Teatri Possibili

CENSURA

Sesso, consolazione della miseria!

Pier Paolo Pasolini

Sesso, consolazione della miseria!
La puttana è una regina, il suo trono
è un rudere, la sua terra un pezzo
di merdoso prato, il suo scettro
una borsetta di vernice rossa:
abbaia nella notte, sporca e feroce
come un’antica madre: difende
il suo possesso e la sua vita.
I magnaccia, attorno, a frotte,
gonfi e sbattuti, coi loro baffi
brindisi o slavi, sono
capi, reggenti: combinano
nel buio, i loro affari di cento lire,
ammiccando in silenzio, scambiandosi
parole d’ordine: il mondo, escluso, tace
intorno a loro, che se ne sono esclusi,
silenziose carogne di rapaci.

Ma nei rifiuti del mondo, nasce
un nuovo mondo: nascono leggi nuove
dove non c’è più legge; nasce un nuovo
onore dove onore è il disonore…
Nascono potenze e nobiltà,
feroci, nei mucchi di tuguri,
nei luoghi sconfinati dove credi
che la città finisca, e dove invece
ricomincia, nemica, ricomincia
per migliaia di volte, con ponti
e labirinti, cantieri e sterri,
dietro mareggiate di grattacieli,
che coprono interi orizzonti.

Nella facilità dell’amore
il miserabile si sente uomo:
fonda la fiducia nella vita, fino
a disprezzare chi ha altra vita.
I figli si gettano all’avventura
sicuri d’essere in un mondo
che di loro, del loro sesso, ha paura.
La loro pietà è nell’essere spietati,
la loro forza nella leggerezza,
la loro speranza nel non avere speranza.

BIIIP! UN EVENTO CULTURALE A SORPRESA……..

IN RISPOSTA ALLA:

“Lettera inviata dall’Assessore alla cultura prof. Gianfranco Carloni e dal Consigliere delegato al Cinema e al Teatro prof. Maurizio Righi all’associazione Carte Blanche Centro Teatro e Carcere il 10 febbraio 2010. Si tratta del documento con cui la nuova Amministrazione Comunale fa conoscere le sue idee al Direttore artistico del Festival Volterrateatro e che è stata illustrata dal consigliere Righi in Consiglio Comunale, durante la discussione sulla bozza di convenzione per la manifestazione del 2010: dopo una parte dedicata alle questioni organizzative e alla gestione degli spazi dove si svolgeranno le rappresentazioni, nella lettera si legge: <<Si chiede inoltre che il “Programma del Festival” venga concordato con questo assessorato indicando il tipo di spettacolo, le date, la durata di utilizzo degli spazi per ogni attività. Dati utili da fornire, per la programmazione e per i finanziamenti futuri, risultano: il tipo di pubblico a cui è rivolta e la stima orientativa del numero dei biglietti venduti. Gli spettacoli, per usufruire del contributo pubblico, dovranno essere rispettosi non solo delle diversità individuali ma anche delle diverse sensibilità religiose.>>

BIIIP!

CI STIAMO ORGANIZZANDO PER REALIZZRE UN EVENTO CULTURALE A SORPRESA…….. Continua la lettura di BIIIP! UN EVENTO CULTURALE A SORPRESA……..

LA CENSURA PREVENTIVA DELLA GIUNTA BUSELLI

Dopo la lettera indirizzata dall’assessore alla cultura Carloni e dal consigliere delegato al Cinema e al Teatro Righi a Carte Blanche e al Direttore Artistico di Volterrateatro, in cui si elencano i criteri e  le regole da seguire per l’ottenimento dei finanziamenti, Volterra ha assistito ad un’assordante silenzio delle maggiori personalità della cultura della nostra città, in primis del destinatario della lettera.

Oltre ai consiglieri Cucini- capogruppo La Sinistra per Volterra­­- e Dello Sbarba- capogruppo Città Aperta- si è alzata pubblicamente solo la voce di sette liberi cittadini, che hanno sentito la necessità di organizzare una manifestazione culturale a difesa della libertà di espressione artistica, minacciata dall’imbarazzante tentativo di censurare Volterrateatro. Continua la lettura di LA CENSURA PREVENTIVA DELLA GIUNTA BUSELLI