Archivi categoria: 1 ottobre 2010

DELIBERAZIONE CONSILIARE N. 58

Pubblico il testo di questa delibera del Consiglio Comunale per i seguenti motivi:

Primo perchè così tutti possono leggere nel testo della deliberazione quel “RESPINTO A MAGGIORANZA” che non è vero, visto che il risultato della votazione è stato di 10 a 10.  “In caso di parità di voti la proposta non è approvata né respinta e può essere ripresentata alla seduta successiva” è il testo dell’art. 32 del regolamento delle sedute del consiglio. I gruppi consiliari Città Aperta e La Sinistra per Volterra hanno richiesto una nuova convocazione straordinaria del consiglio.

Secondo perchè tutti possono verificare che il Sindaco ha messo in votazione un emendamento al testo dell’ordine del giorno presentato da Rosa Dello Sbarba e, dopo aver contato i voti favorevoli, ha interrotto la votazione senza motivo, ha preteso la ripetizione della votazione, questa volta aggiungendo anche il suo voto ai favorevoli. Nella delibera si parla di “inconveniente tecnico” non meglio spiegato, ma l’unico inconveniente poteva essere l’imbarazzo del Sindaco di fronte ai voti favorevoli espressi dai consiglieri della Lista Civica.

Terzo perchè vorrei invitare tutti a leggere le due righe, che ho messo in rosso, in cui il consigliere Roberto Costa chiede di verbalizzare che per tutta la durata dell’intervento del consigliere Cucini abbandona l’aula in quanto non vuole ascoltarlo. Ecco, devo dire che, non essendomi accorto che il consigliere Roberto Costa avesse preso la parola in Consiglio per fare questa dichiarazione, sono rimasto sorpreso leggendo la sua dichiarazione riportata nella delibera. Sono dispiaciuto di aver urtato la sua sensibilità, evidentemente solo con la mia presenza, visto che non ha voluto ascoltare le mie parole. Sarebbe interessante scoprire se esistono verbalizzazioni simili negli annali dei consigli comunali, magari solo per prendere nota di un primato raggiunto nel consiglio comunale del primo ottobre 2010.

Danilo Cucini

Comune di Volterra

Provincia di Pisa

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VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

N° 58 del 01/10/2010

OGGETTO:

Azienda di Santa Chiara: stato attuale in seguito alla crisi della direzione politica.

L’anno duemiladieci, addì primo del mese di ottobre, alle ore 16,00, nel civico Palazzo dei Priori, si è riunito il Consiglio Comunale in sessione straordinaria, in adunanza pubblica di 1° convocazione, previa trasmissione degli inviti con l’elenco degli oggetti da trattarsi nell’odierna seduta.

Presiede l’adunanza il Sig. Marco Buselli – Sindaco, il quale accerta la presenza del numero legale per deliberare, rilevando che dei Consiglieri Signori:

BERNARDINI Fabio TONELLI Elisa
MOSCHI Paolo FARDELLINI Antonio
FEDELI Riccardo TRINCIARELLI Vera
LEONETTI Riccardo DELLO SBARBA Rosa
COSTA Roberto BETTINI Davide
GUARNERI Sonia DEI Pier Luigi
COCUCCI Luigi Antonio ISOLANI Giulio
LONZI Simone MORETTI Francesca
RIGHI Maurizio BASSINI Antonella
CARUSO Nicola CUCINI Danilo

risultano assenti soltanto i signori: Dei;

sono presenti anche gli assessori esterni: Gazzarri;

Quindi, con l’assistenza del Segretario Generale Dott. Domenico Fimmanò, si passa alla trattazione del seguente affare:

In apertura di seduta il Segretario Generale illustra i casi nei quali la seduta consiliare, laddove riguardi persone fisiche debba essere tenuta in modo segreto;

Visto il punto n.1 all’ordine del giorno ad oggetto: “Azienda di Santa Chiara: stato attuale in seguito alla crisi della direzione politica.”, presentato dal gruppo consiliare Rosa Dello Sbarba – Città Aperta, il Sindaco dà la parola allo stesso gruppo per la sua presentazione;

Il consigliere Bettini dà lettura di una nota sull’argomento trasmessa dal consigliere Dei oggi assente;

Dopodiche iniziano gli interventi come da registrazione agli atti dell’ufficio segreteria;

Il consigliere Costa chiede di verbalizzare che per tutta la durata dell’intervento del consigliere Cucini abbandona l’aula in quanto non vuole ascoltarlo;

Conclusa la discussione la consigliera Dello Sbarba legge il documento da lei presentato allegato sotto la lettera “A”;

Il Sindaco risponde al Consiglio;

Il consigliere Bernardini chiede che il documento presentato dal gruppo “Rosa Dello Sbarba – Città Aperta” venga emendato;

La seduta è sospesa per circa 20 minuti per dar modo al gruppo “Uniti per Volterra – Lista Civica” di valutare l’emendamento;

Il consigliere Guarneri propone di emendare il documento nel seguente modo: la frase “invita il Sindaco a procedere alla revoca del mandato dell’intero Consiglio” è sostituita dalla frase “invita il Sindaco a accettare le dimissioni degli attuali membri del C.d.A. per procedere quindi a nuova nomina attraverso apposito bando pubblico”;

Il Sindaco mette in votazione l’emendamento così come letto dal Consigliere Guarneri;

Il Sindaco chiede chi è favorevole ad inserire questo emendamento;

Alzano la mano dieci consiglieri (Bernardini, Guarneri, Cocucci, Tonelli, Trinciarelli, Dello Sbarba, Bettini, Isolani, Moretti, Cucini);

Il Sindaco non completa la votazione e, prima di chiedere l’espressione del voto contrario o dell’eventuale astensione chiede di ripetere la votazione per un inconveniente tecnico;

Si ripete la votazione:

Il Sindaco chiede chi è favorevole ad inserire questo emendamento;

Alzano la mano il Sindaco e dieci consiglieri (Bernardini, Guarneri, Cocucci, Tonelli, Trinciarelli, Dello Sbarba, Bettini, Isolani, Moretti, Cucini);

Il Sindaco chiede chi è contrario;

Alzano la mano nove consiglieri (Moschi, Fedeli, Leonetti, Costa, Lonzi, Righi, Caruso, Fardellini, Bassini);

Nessuno si astiene;

IL CONSIGLIO COMUNALE

Con voti favorevoli 11, contrari 9, nessun astenuto, espressi nei modi di Legge da n°20 consiglieri presenti e votanti;

D E L I B E R A

  1. Di approvare l’emendamento posto in votazione.

La seduta viene sospesa per una valutazione complessiva del testo emendato;

Il Sindaco mette a votazione il nuovo testo così come emendato e allegato sotto la lettera “B”;

Chiede pertanto chi vota a favore del testo emendato;

Alzano la mano dieci consiglieri (Bernardini, Guarneri, Cocucci, Tonelli, Trinciarelli, Dello Sbarba, Bettini, Isolani, Moretti, Cucini);

Il Sindaco chiede chi è contrario;

Alzano la mano il Sindaco e nove consiglieri (Moschi, Fedeli, Leonetti, Costa, Lonzi, Righi, Caruso, Fardellini, Bassini);

Nessuno si astiene;

IL CONSIGLIO COMUNALE

Con voti favorevoli 10, contrari 10, nessun astenuto, espressi nei modi di Legge da n°20 consiglieri presenti e votanti;

D E L I B E R A

  1. Di respingere l’Ordine del Giorno posto in votazione.

ALL. “B”

Il Consiglio Comunale di Volterra,

preso atto

delle dimissioni e della conseguente revoca del Presidente dell’Azienda di Santa Chiara da Consigliere del CdA della stessa Azienda,

preso atto altresì

delle modalità di nomina dell’intero Consiglio, almeno per la parte di competenza diretta del Sindaco, che si sono rivelate del tutto inadeguate a una efficiente e chiara selezione degli amministratori,

ritiene

che sia necessario riportare alla piena normalità il funzionamento della direzione politica dell’Ente e che per questo è preliminare che si formulino criteri nuovi, chiari e condivisi in base ai quali selezionare amministratori palesemente in grado di assolvere il ruolo cui saranno chiamati.

Per rendere possibile il superamento dell’attuale fase critica;

Invita il Sindaco

Ad accettare le dimissioni degli attuali membri del C.d.A. per procedere quindi a nuove nomine attraverso apposito bando pubblico. Solo a quel punto sarà possibile realizzare un nuovo gruppo autorevole e competente che si assuma il grave compito della direzione e del rilancio del Santa Chiara.

Il Consiglio Comunale

ritiene infine

che ogni soluzione rabberciata che non riparta dalla ridefinizione condivisa dei criteri di nomina sia destinata ad aggravare e complicare una situazione, per riconoscimento unanime, molto difficile e delicata.

RESPINTO A MAGGIORANZA

IL PRESIDENTE

IL SEGRETARIO GENERALE
f.to Marco Buselli f.to Domenico Fimmanò

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COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE PER USO AMMINISTRATIVO

IL SEGRETARIO GENERALE

f.to Domenico Fimmanò

Volterra, lì 05/10/2010

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Si attesta che la presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio il 05/10/2010 ed ivi rimarrà sino al 20/10/2010

Volterra, 05/10/2010

IL SEGRETARIO GENERALE

f.to Domenico Fimmanò

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Comune di Volterra

Provincia di Pisa

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VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

N° 58 del 01/10/2010

OGGETTO:

Azienda di Santa Chiara: stato attuale in seguito alla crisi della direzione politica.

Il Tirreno del 3 ottobre 2010 sul Consiglio Comunale straordinario

Ora anche i numeri danno contro al sindaco Buselli

Francesca Suggi

VOLTERRA. Prima vota l’emendamento con la sua “opposizione interna” e quella ufficiale di centrosinistra. Qualche minuto dopo, invece, alza di nuovo la mano e torna a sostenere la posizione dei “suoi” per respingere le dimissioni del cda del S. Chiara. Per un soffio ce la fa Buselli e ciò che resta della maggioranza. Forse è sempre per un soffio che ancora tecnicamente resta, considerando numeri e colpi di scena.
«Sono molto preoccupato», dice il primo cittadino. Un commento a caldo, poi via a due inaugurazioni cittadine. E intanto si fanno i conti nel day-after del consiglio comunale più caldo della “breve” storia della Lista Civica. Il caso Orsi e la successiva questione di revoca-dimissioni del cda del Santa Chiara servono in primis a “scattare” un’istantanea della profonda crisi politica che sta vivendo il Palazzo in questa fase. Dove la maggioranza di governo si divide in due compagini: da una parte i buselliani convinti che restano in 9 consiglieri, dall’altra ci sono gli “scissionisti” di Progetto originario che in nome di una trasparanza politica venuta a mancare prendono le distanze. Loro sono cinque, i due assessori Sonia Guarneri e Fabio Bernardini, i due consiglieri con delega Vera Trinciarelli e Luigi Cocucci e la capogruppo di maggioranza Elisa Tonelli. Tutti e cinque votano il documento emendato sulle dimissioni del cda del Santa Chiara, presentato da Danilo Cucini, La Sinistra per Volterra e da Città Aperta.  I consiglieri delle opposizioni di centrosinistra sono 6 in totale. Sei più cinque fa undici, la maggioranza in un consiglio formato da 21 consiglieri.
Fioccano le ipotesi: se non venisse approvata una questione di bilancio la legge impone l’intervento del commissario prefettizio. Insomma il governo andrebbe giù. La barca, così com’è affonderebbe, anche con il tanto atteso “salto della quaglia” della capogruppo di minoranza firmata Popolo per Volterra Antonella Bassini. Che non perde occasione di votare con i buselliani e di accarezzare i cocci della lista civica. «Ringrazio Bassini per l’opposizione soave e dolce che fa comodo alla maggioranza», esordisce nel suo intervento in consiglio l’assessore “dissidente” Fabio Bernardini. Che insieme a Sonia Guarneri traccia un confine netto di stile, modi e temi affrontati. Loro chiedono scusa alla città e al Santa Chiara per “non aver controllato abbastanza” rispetto alla figura di Emanuele Orsi. Così non hanno fatto i compagni (oppure ex) della Lista Civica. La città si aspetta una reazione. Netta.

Il Tirreno del 2 ottobre sul Consiglio Comunale straordinario

S. Chiara, il Cda resta in carica

Le dimissioni vengono respinte, ma la maggioranza va in frantumi

di Francesca Suggi

VOLTERRA. In bilico tra Santa Chiara e “falsi manager”. Sulle dimissioni o meno del Cda della casa di riposo si spacca, di fatto, la maggioranza e la governabilità del Comune vacilla sempre più. Da una parte gli “scissionisti” ex buselliani che votano insieme alle opposizioni di centro sinistra per chiedere al sindaco di accettare la scelta dei consiglieri di amministrazione, dall’altra il primo cittadino e tutti gli irriducibili di Uniti per Volterra che respingono il documento.  Dieci voti a dieci, nelle file di Città aperta manca Pierluigi Dei, l’assenza è decisiva per la volata di quel che resta della maggioranza. Ma la diagnosi del consiglio comunale è chiara: l’amministrazione volterrana è malata. Il virus si chiama crisi politica e si manifesta in una seduta fiume. Che scivola via in un Palazzo dei Priori stile curva da stadio tra colpi di scena, presunte irregolarità – tipo l’intervento di un non consigliere comunale-, richiami all’ordine con tanto di arrivo sul finale di due agenti della Digos.  La città vuole sapere come la giunta si rialzerà dopo il terremoto del super esperto millantatore Emanuele Orsi, alla guida delle 2 aziende pubbliche Santa Chiara e Asav. Il “po po’ di consulente” – un po’ di ironia di Rosa Dello Sbarba – consigliere politico dell’assessore al bilancio Paolo Moschi che rappresentava il Comune pure al Siaf e che in un anno di incarichi si è messo in tasca oltre 20mila euro di soldi pubblici. «Non cerco capri espiatori, sono io che ho fatto le nomine e sto facendo verifiche per accertare eventuali danni. Non metto in discussione il lavoro del cda dell’ente», esordisce il sindaco. Il caos è totale. Si comincia con la richiesta di revoca del cda della residenza per anziani sottoscritta da Città Aperta e La Sinistra per Volterra. Ma per un “disguido” – lo definisce Marco Buselli – la mozione non viene discussa. Poco male, dopo 3 ore di accese dibattito salta fuori alle 19.30 che la mattina stessa il Cda aveva rassegnato le dimissioni. Lo svela Fabio Bernardini, uno dei 4 assessori dissidenti a cui si aggiunge, ormai ufficialmente la capogruppo Elisa Tonelli – il cui voto ha spiazzato gli ex compagni – «Anch’io sono responsabile di una parte degli errori: ho controllato poco”. Chiede scusa anche per la questione del “diritto naturale” con cui la giunta giustificò, senza formalizzare in alcun modo, l’incarico di Orsi come consigliere ad personam di Moschi. E’ lui a proporre che la mozione di Città Aperta sia emendata, togliendo la parte legata alla richiesta di revoca per aggiungere l’invito al sindaco di accettare le dimissioni. Anche la collega dissidente Sonia Guarneri si scusa con la città, dipendenti e utenti del Santa Chiara. Un sonoro mea culpa. «Questa amministrazione ha sbagliato e io come assessore al sociale mi sono fidata di uno che veniva presentato come un genio della finanza. Se – e sottolinea il se – resterò assessore non ci sarà mai più un cda che non riferisce dell’operato all’amministrazione, che per legge ha il dovere di controllo». Gli interventi si rincorrono. Ad un vicesindaco alterato che non risparmia attacchi anche personali a Dello Sbarba, fa eco Paolo Moschi: «Sono molto rammaricato, preciso che Orsi già nel 2001 era a Volterra per fare corsi di formazione, quindi non è arrivato con questa giunta». Buselli prende la parola alla fine. Fa la cronistoria dei fatti. Non giustifica i silenzi. Parla del buco a bilancio del Santa Chiara. Il discorso prende altre vie, il pubblico mormora.  Poi al voto finale, qualcuno parla di comiche: come per magia la votazione diventa doppia. Il sindaco prima non vota. Si ripete.  Alza la mano e chiede una sospensione temporanea prima della votazione del documento emendato, che alla fine non passa. Scoppia il caos e i dubbi sulla irregolarità lievitano.