Archivio mensile:Novembre 2009

Sosteniamo Antonio Tabucchi

Gli intellettuali a fianco dello scrittore querelato da Schifani

Firma l’appello di Le Monde

Renato Schifani, il presidente del Senato,  ha intentato allo scrittore una causa civile con la richiesta di un risarcimento record: 1 milione e 300 mila euro. Perché Tabucchi, in un suo articolo pubblicato il 20 maggio 2008 sull’Unità diretta da Antonio Padellaro, lo ha gravemente diffamato, sostiene Schifani.

Il 19 novembre il quotidiano francese “Le Monde” ha pubblicato il testo dell’appello lanciato dall’editore Gallimard per Antonio Tabucchi. La pubblicazione, prevista per lunedì scorso, è stata ritardata a causa delle numerosissime firme che giungevano da vari paesi a sostegno di uno degli scrittori italiani più noti e stimati nel mondo.

da “Le Monde”, 19 novembre 2009

Tabucchi

Le democrazie vive hanno bisogno di individui liberi. Di individui coraggiosi, indipendenti, indisciplinati, che osino, che provochino, che disturbino. È così per quegli scrittori per cui la libertà di penna è indissociabile dall’idea stessa di democrazia. Da Voltaire e Victor Hugo a Camus e Sartre, passando per Zola e Mauriac, la Francia e le sue libertà sanno quanto tali libertà debbono al libero esercizio del diritto di osservare e del dovere di dare l’allarme di fronte all’opacità, le menzogne e le imposture di ogni tipo di potere. E l’Europa democratica, da quando è in costruzione, non ha mai cessato di irrobustire la libertà degli scrittori contro ogni abuso di potere e le ragioni di Stato.

Ma ora accade che in Italia questa libertà sia messa in pericolo dall’attacco smisurato di cui è oggetto Antonio Tabucchi. Il presidente del Senato italiano, Riccardo Schifani, pretende da lui in tribunale l’esorbitante somma di 1 milione e 300 mila Euro per un articolo pubblicato su “l’Unità”, giornale che, si noti, non è stato querelato. Il “reato” di Antonio Tabucchi è aver Continua la lettura di Sosteniamo Antonio Tabucchi

Assemblea sul lavoro a Saline

volantino

Il documento approvato

Si è svolta lunedì 23 novembre, a Saline, l’Assemblea pubblica indetta dai gruppi consiliari del centrosinistra e della sinistra della Val di Cecina. Durante la manifestazione, che ha visto la partecipazione di un folto pubblico ed alla quale erano presenti rappresentanze politiche e sindacali, hanno portato il proprio contributo con numerosi interventi soprattutto i lavoratori della zona. Diamo qui di seguito una sintesi della discussione. Continua la lettura di Assemblea sul lavoro a Saline

Ordine del Giorno sulla condizione del pronto soccorso dell’ospedale di Volterra

Il Consiglio Comunale di Volterra

Considerato

Che il pronto soccorso è il principale accesso all’ospedale per tutti i cittadini, in particolare perchè svolge la funzione di filtro per ogni eventuale ricovero, e non c’è dubbio che attualmente non si presenta come un buon biglietto da visita per il nostro ospedale.

La vista di pazienti che stazionano nelle barelle o sulle sedie, in mezzo al corridoio, è spettacolo costante per chi transita da quell’ingresso (che ne è della privacy?), e così la vista di familiari in attesa, in piedi, con la valigia contenente gli effetti personali, ad aspettare la decisione dei sanitari. Queste sono le situazioni che si vedono tutti i giorni e non appaiono segnali di un servizio efficiente. Infatti, al di là di ciò che si vede o che si subisce come serio disagio, c’è il ragionevole dubbio che il pronto soccorso non possa svolgere, in queste condizioni, quella essenziale funzione di risposta rapida ad una qualsivoglia emergenza medica.

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Ordine del giorno contro la privatizzazione dell’acqua

Il Consiglio Comunale di Volterra

Esprime

la propria profonda preoccupazione per l’approvazione, da parte del Parlamento, della proposta presentata dal Governo, sulla quale ha posto il voto di fiducia, con la quale si stabilisce in sostanza la privatizzazione dell’acqua, da sempre considerata bene pubblico e comune.

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Rifondazione apre la vertenza Solvay

Prosegue l’impegno di Rifondazione Comunista per aprire una vertenza con la Solvay con l’obiettivo di impegnare quell’impresa al rispetto dell’ambiente e delle risorse da essa utilizzate e a operare per determinare idonee ricadute occupazionali nel territorio da cui preleva tali risorse.

Analoga pressione viene rivolta alle istituzioni competenti (Regione e Provincia in Particolare) perché gestiscano non maggiore rigore le loro competenze in materia di miniere, acqua e tutela ambientale.

A tal fine, il giorno 8 ottobre i circoli di Rifondazione dell’Alta e Bassa Val di Cecina si sono riuniti, alla presenza dei consiglieri comunali eletti nelle liste sostenute dal nostro partito. Per l’Alta Val di Cecina erano presenti i consiglieri Danilo Cucini (Volterra) e Ugo Ricotti (Montecatini). Nella riunione, che ha  visto concordi tutti i circoli del territorio, è stato deciso di sottoporre al Comitato politico regionale del partito un documento che adesso è stato assunto dal Comitato stesso e i cui contenuti, pertanto, da ora fanno parte della nostra piattaforma politica regionale.

Si riporta di seguito le richieste contenute nel documento approvato dalla nostra organizzazione regionale:

  • siano riviste le prescrizioni relative alle concessioni regionali minerarie di estrazione del salgemma nei comuni di Volterra e Pomarance perché entrambe le prescrizioni, Idro-S (invaso per uso industriale), e Puretta (invaso per uso civile), sono oggetto di ricorso al Tar della Regione dal momento che, l’una, è sospetta di inquinamento delle falde che alimentano l’acquedotto di Cecina e, l’altra, oltre a non essere risolutiva delle insufficienze idriche dell’intera Valle del Cecina – servirebbe soltanto i comuni di Volterra e Pomarance – non ha ancora la valutazione di impatto ambientale;
  • la privatizzazione della Salina di Stato del 1996 in favore dell’azienda Ati-Sale ha lasciato gli impianti deperire; non ha rispettato i livelli occupazionali concordati per cui oggi gli occupati sono circa 25 a fronte di 25 in cassa integrazione speciale (i Monopoli ne occupavano circa 150, nel ’96), pertanto chiediamo che la Solvay, che attraverso la Ati-Sale gestisce le concessioni, si impegni a presentare un piano industriale di investimenti per rilanciare l’occupazione in quest’azienda;
  • la risorsa mineraria del salgemma è stimata sufficiente per i prossimi 70 anni agli attuali ritmi estrattivi, pertanto, le suddette concessioni non tutelano le future generazioni, dunque, esse non sono sostenibili da un punto di vista ambientale;
  • sia del tutto rigettata l’ipotesi di un impianto Turbo-gas nell’area mineraria delle saline e che sia, invece, verificata la possibilità di utilizzare i vapori geotermici degli impianti di Larderello-Pomarance, sia ai fini estrattivi, sia per il teleriscaldamento civile;
  • che, dato il quadro dell’insostenibile impatto ambientale della fabbrica Solvay di Rosignano, siano fatti rispettare, senza nessuna altra deroga, i limiti degli scarichi a mare e in atmosfera già previsti dagli attuali accordi;
  • che sia respinto ogni progetto di stoccaggio e rigassificazione del gas metano;
  • che, al contrario, sia promossa prioritariamente la realizzazione di un impianto di dissalazione in accordo con la fabbrica Solvay perché le risorse minerarie del salgemma sono in esaurimento e che, il suddetto impianto di dissalazione, sia alimentato da energie da fonti rinnovabili;
  • che la fabbrica Solvay si impegni con un nuovo piano industriale a chiudere al filiera dei cicli produttivi al fine di rilanciare l’occupazione;
  • che, a fronte dello sfruttamento delle risorse dei territori toscani in concessione, la fabbrica Solvay sia coadiuvata dalla Regione nel promuovere investimenti nell’ambito di un Nuovo Piano Industriale, di cui ai punti sopra, per il risanamento ambientale e per il rilancio produttivo e occupazionale.

PRC, circoli della Val di Cecina

HO ASSISTITO AD UN BELLO SPETTACOLO

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Desidero fare i miei complimenti agli artisti che hanno realizzato la serata in onore del premio Beppino Raspi al Teatro Persio Flacco, il gruppo “Tazza d’Arianna” e gli altri musicisti e cantanti.

Avete presentato un repertorio interamente dedicato al tema dei migranti attraversando il secolo scorso con le storie della miseria, dello sfruttamento, del razzismo e delle tragedie del mare che hanno colpito gli italiani, fino ad arrivare alla situazione presente con gli stessi problemi e le stesse tragedie che gli italiani guardano dall’altra parte della barricata.

Avete dimostrato il vostro coraggio civile, rispondendo implicitamente con una bella lezione a quanti, anche nella nostra città, non hanno avuto ancora il coraggio di manifestare la loro opinione contro le leggi razziste del governo nazionale.

Questo è come io ho inteso il significato del vostro spettacolo e sarebbe per me già abbastanza.

Ma aggiungo i miei complimenti anche per le capacità artistiche con cui avete incantato la platea per più di due ore.

Ormai conosco Riccardo e so che è capace di usare l’arte della leggerezza per trasmettere contenuti importanti con forme raffinate. Le due ragazze, Valeria e Sara, mi hanno impressionato con la loro bella presenza scenica e le loro voci espressive e sicure. Davide ha guidato lo spettacolo da maestro con le sue esibizioni moderne, accompagnato dagli altri musicisti, che a Volterra ormai tutti amano e considerano presenze obbligate. Bravi.

Danilo Cucini

UNA PROPOSTA DI UGO RICOTTI PER LA PEDIATRIA

Ci sono molti modi di parlare dei servizi in una città come Volterra, che da anni, a causa di una emorragia di posti di lavoro che sembra inarrestabile, vede un’altrettanto inarrestabile riduzione dell’offerta di servizi pubblici.

Un modo, forse il più facile, ma anche il più semplicistico, per quanto apparentemente molto ben accetto dalla gente, è quello di mettersi a gridare ai quattro venti che noi abbiamo diritti che nessuno può e deve negarci. Verità incontestabile, non fosse per il fatto che i servizi pubblici vengono finanziati con le tasse dei cittadini e che con quelle dei volterrani, pochi di numero e generalmente non ricchi, ci potremmo permettere ben poco.

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