Archivi del mese: giugno 2010

Documento sulla sanità

I Sindaci dei quattro Comuni hanno introdotto i lavori dei quattro consigli comunali aperti su “l’ospedale di Volterra presente e futuro” parlando della sfiducia alla direttrice generale dell’USL 5 dott.ssa De Lauretis da loro decisa per non aver avuto risposte soddisfacenti a proposito dello spostamento dei letti della pediatria e della chiusura temporanea del reparto di chirurgia breve.

Da loro non abbiamo ascoltato nessuna valutazione politica sulle difficoltà della sanità pubblica messa in crisi dai tagli del governo Berlusconi alle regioni italiane e nessuna opinione sui progetti per il futuro dell’ospedale di Volterra.

Da parte dei gruppi della sinistra dei quattro comuni abbiamo elaborato e consegnato agli atti dei consigli comunali il seguente documento:

I Consigli Comunali aperti di Volterra, Pomarance, Castelnuovo V.C. e Montecatini  V.C. convocati a Volterra il 28 giugno 2010

Riconoscono alla regione Toscana lo sforzo di mantenere predominante la sanità pubblica, al contrario di altre realtà regionali, come ad esempio quella lombarda, affidatesi al privato convenzionato, che si è dimostrato, nei fatti, più costoso e fortemente esposto a fenomeni speculativi, quando non di vera e propria frode( vedi lo scandalo della clinica S. Rita a Milano), ma non più efficiente del sistema pubblico.

Esprimono preoccupazione per la difficoltà a mantenere inalterati i livelli assistenziali del servizio sanitario pubblico a cui eravamo abituati fino a pochi anni fa. Infatti, in un prossimo futuro, se la manovra economica che il governo si appresta a varare non verrà modificata, assisteremo ad una drastica riduzione del personale medico, infermieristico e tecnico in dotazione agli ospedali pubblici, perché si prevede che sia reintegrata solo 1 unità ogni 4 pensionamenti o dimissioni. Saranno i piccoli ospedali a soffrirne di più con l’evidente impossibilità di mantenere inalterati gli attuali servizi. Continua la lettura di Documento sulla sanità

BIIIP! UN EVENTO CULTURALE A SORPRESA……..

IN RISPOSTA ALLA:

“Lettera inviata dall’Assessore alla cultura prof. Gianfranco Carloni e dal Consigliere delegato al Cinema e al Teatro prof. Maurizio Righi all’associazione Carte Blanche Centro Teatro e Carcere il 10 febbraio 2010. Si tratta del documento con cui la nuova Amministrazione Comunale fa conoscere le sue idee al Direttore artistico del Festival Volterrateatro e che è stata illustrata dal consigliere Righi in Consiglio Comunale, durante la discussione sulla bozza di convenzione per la manifestazione del 2010: dopo una parte dedicata alle questioni organizzative e alla gestione degli spazi dove si svolgeranno le rappresentazioni, nella lettera si legge: <<Si chiede inoltre che il “Programma del Festival” venga concordato con questo assessorato indicando il tipo di spettacolo, le date, la durata di utilizzo degli spazi per ogni attività. Dati utili da fornire, per la programmazione e per i finanziamenti futuri, risultano: il tipo di pubblico a cui è rivolta e la stima orientativa del numero dei biglietti venduti. Gli spettacoli, per usufruire del contributo pubblico, dovranno essere rispettosi non solo delle diversità individuali ma anche delle diverse sensibilità religiose.>>

BIIIP!

CI STIAMO ORGANIZZANDO PER REALIZZRE UN EVENTO CULTURALE A SORPRESA…….. Continua la lettura di BIIIP! UN EVENTO CULTURALE A SORPRESA……..

LA CENSURA PREVENTIVA DELLA GIUNTA BUSELLI

Dopo la lettera indirizzata dall’assessore alla cultura Carloni e dal consigliere delegato al Cinema e al Teatro Righi a Carte Blanche e al Direttore Artistico di Volterrateatro, in cui si elencano i criteri e  le regole da seguire per l’ottenimento dei finanziamenti, Volterra ha assistito ad un’assordante silenzio delle maggiori personalità della cultura della nostra città, in primis del destinatario della lettera.

Oltre ai consiglieri Cucini- capogruppo La Sinistra per Volterra­­- e Dello Sbarba- capogruppo Città Aperta- si è alzata pubblicamente solo la voce di sette liberi cittadini, che hanno sentito la necessità di organizzare una manifestazione culturale a difesa della libertà di espressione artistica, minacciata dall’imbarazzante tentativo di censurare Volterrateatro. Continua la lettura di LA CENSURA PREVENTIVA DELLA GIUNTA BUSELLI

Strage di Piazza Loggia, io so!

Gianluigi Berardi è stato, per un anno, professore d’italiano al liceo classico di Volterra e io ho avuto la fortuna di averlo come insegnante in prima liceo.  Ha scritto questa lettera pubblicata da Liberazione il 20 giugno 2010, che mi fa piacere riproporre sul mio blog.

Caro direttore, ti invio questa lettera parafrasando una celebre nota sul “Corsera” di Pier Paolo Pasolini. L’ho già indirizzata al “Giornale di Brescia” che ha scelto di non pubblicarla. Ti sarò grato se vorrai farlo tu. Continua la lettura di Strage di Piazza Loggia, io so!

LETTERA AGLI OPERAI DI POMIGLIANO DA TYCHY

Lottiamo insieme contro l’azienda
La Fiat gioca molto sporco coi lavoratori. Quando trasferirono la produzione qui in Polonia ci dissero che se avessimo lavorato durissimo avremmo mantenuto il nostro posto di lavoro e ne avrebbero creati degli altri. E a Tychy lo abbiamo fatto. La fabbrica oggi è la più grande e produttiva d’Europa e non sono ammesse rimostranze all’amministrazione… A un certo punto verso la fine dell’anno scorso è iniziata a girare la voce che la Fiat aveva Continua la lettura di LETTERA AGLI OPERAI DI POMIGLIANO DA TYCHY

Appello a Marchionne dei lavoratori di Mirafiori

Nella storia ormai centenaria della Fiat, noi lavoratrici e lavoratori abbiamo sempre dato il nostro contributo che é stato tanto più determinante per l’Azienda e per il Paese quanto più é stato libero il nostro agire.
L’ultimo nel 2002, prima del suo arrivo, quando abbiamo difeso gli stabilimenti, a partire da quello di Mirafiori, mentre molti soggetti ne avevano già decretato la chiusura. Continua la lettura di Appello a Marchionne dei lavoratori di Mirafiori

Il futuro è già passato

Nelle condizioni che alla Fiom, giustamente, sembrano inaccettabili per far riavere un posto di lavoro agli operai di Pomigliano d’Arco, i precari ci vivono da sempre. Non possono esercitare il diritto di sciopero, perché li frullano via in un secondo. Devono accettare vagonate di straordinari, non hanno pause, non hanno ferie, non possono ammalarsi.Non avranno una pensione decente con cui affrontare la vecchiaia. La Fiat è disposta a investire 700 milioni di euro per liberarsi di “lacci e lacciuoli”, come il capitalismo postmoderno ci ha abituato a chiamare la tutela di chi, sul mercato, ha da spendere soltanto la sua fatica, la sua competenza, il suo tempo. Non è una gran cifra per un risultato così funzionale alla crescita del profitto. In altri tempi toccava sparare sugli inermi, guastandosi il sonno, con il sangue degli altri. Oggi è tutto meno cruento: ci si nasconde dietro la crisi (europea, mondiale, cosmica), ci si giustifica sventolando lo spauracchio della Grecia (dove in effetti si è sparato), ci si fa scudo della globalizzazione (se l’operaio polacco costa meno è mica colpa nostra!). E ci si può permettere questo balletto perché c’è, ovunque, un contingente massiccio di precari pronti a prendere il posto degli operai che non ci stanno. L’obbiettivo è allargare il “parco schiavi”, fino a levarsi definitivamente di torno “la classe operaia”. Sarà una Paese sempre più povero, l’Italia. Povero e immobile. Ricchi saranno i peggiori, quelli con più pelo sullo stomaco, aggregati in comode cricche, a far soldi, nell’asfittico mercato dei loro appalti truccati, protetto dall’inesauribile lavorio politico di “legalizzazione” dell’illegalità. In questo scenario dickensiano (pre-rivoluzione industriale), vi scongiuro, compagni del centrosinistra, tornate a comportarvi da marxisti! Lo stato di cose presente va rovesciato!

Lidia Ravera

17 giugno 2010

Arte agghindata con un buon costume!

Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (2000) Articolo 11. – (Libertà di espressione e d’informazione) 1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera. Continua la lettura di Arte agghindata con un buon costume!