Archivi del mese: agosto 2010

CONTRO LA LA PRESENZA A VOLTERRA DI ADRIANO TILGHER

Rosa dello Sbarba ha proposto alcuni emendamenti che ho accolto: togliere i capoversi che citavano la consigliera Antonella Bassini, togliere il riferimento all’assessore Paolo Moschi, aggiungere gli ultimi due capoversi.

Hanno votato a favore, oltre al gruppo di Città Aperta, Fabio Bernardini e Sonia Guarneri; si è astenuta Vera Trinciarelli; ha dichiarato di condividere il contenuto dell’odg e non la forma (per questo ha votato contrario) Simone Lonzi.

La dichiarazione più sconvolgente l’ha fatta il Sindaco, il quale, alla mia domanda “perchè hai partecipato alla manifestazione dell’ANPI e ora ti dissoci dai contenuti di quella manifestazione” ha risposto che la sua presenza alla manifestazione dell’ANPI era per controllare che tutto si svolgesse regolarmente” cioè per motivi di ordine pubblico. Sono rimasto senza parole e gli ho detto che lo mettevo all’inferno dove Dante ha messo gli ignavi.

Testo dell’ordine del giorno presentato nel consiglio comunale del 31 agosto. E’ stato approvato da 7 consiglieri, uno astenuto, 9 contrari.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI VOLTERRA

esprime preoccupazione e sdegno per la presenza a Volterra, nel giorno 5 agosto scorso, di Adriano Tilgher, coordinatore della Destra toscana, per una riunione organizzativa di quel partito.

Adriano Tilgher è un personaggio oscuro e controverso: leader del Fronte Sociale Nazionale, è legato agli episodi più inquietanti e luttuosi del terrorismo fascista, fu coinvolto più volte a livello giudiziario. Condannato nel 1975 a una pena detentiva per tentata ricostituzione del partito fascista. Inquisito per la strage dell’Italicus e la strage di Bologna viene ancora arrestato nel 1982, sarà libero nel 1988, assolto per insufficienza di prove.

Adriano Tilgher, per nulla reticente nel descriversi come neofascista o postfascista, di Hitler ha detto: “Un uomo che ha lottato per il suo popolo, incorrendo, secondo la storiografia ufficiale, in alcune storture”. E di Mussolini: “Ci vogliamo mettere a discutere il Duce? Uno che ha fondato città?”. Insomma un soggetto impresentabile che Storace ha accolto nel suo partito, ma che ha dovuto rinunciare a candidare nelle regionali del Lazio “per non creare tensioni” – sono parole di Storace.

Adriano Tilgher rappresenta la punta dell’iceberg della destra neofascista italiana. Rimosso dalle liste dei candidati, viene nominato da Storace responsabile del programma e coordinatore toscano del partito La Destra, che sempre di più si qualifica come contenitore delle frange dell’estremismo neofascista e che ha stretto accordi elettorali con il Popolo delle Libertà di Berlusconi nelle ultime elezioni regionali. Continua la lettura di CONTRO LA LA PRESENZA A VOLTERRA DI ADRIANO TILGHER

Ortoparking interrogazione al Sindaco

Oggetto: costruzione di un piazzale sterrato e di una strada di accesso al piazzale, diramazione Viale dei Filosofi lato Sant’Andrea.

Da molti mesi i cittadini di Volterra hanno visto realizzati i lavori di una nuova diramazione di viale dei Filosofi, lato Sant’Andrea, che porta, dopo una breve salita, ad un piazzale sterrato. Tutti hanno pensato che si trattasse di un nuovo parcheggio, magari che si trattasse dell’inizio dei lavori di quel famoso progetto di parcheggio da seicento posti auto previsto nell’area di Docciola, che quest’Amministrazione Comunale aveva messo nel suo programma elettorale e nel suo programma di legislatura.

Niente di tutto ciò. Personalmente ho preso informazioni presso l’ufficio Urbanistica del Comune e sono venuto a sapere che l’esecuzione di quei lavori non era stata autorizzata dall’Amministrazione Comunale e che, anzi, l’Ufficio Urbanistica aveva già provveduto a fare un sopralluogo, a redigere un verbale di contestazione dei lavori eseguiti, ad interrompere l’esecuzione dei lavori e ad ingiungere al proprietario il ripristino dell’area. Tutti possono vedere lo stato attuale dell’opera: sono terminati i lavori di apertura e sistemazione di un’ampia strada che porta ad un piazzale inghiaiato e ad un piccolo campo di sterpi con poche fila di piante di ulivo piccole e stente. Per aiutare una valutazione immediata allego alla presente interrogazione tre foto che ho scattato nell’area interessata. Sono rimasto soddisfatto della risposta dell’Ufficio Urbanistica Comunale, tuttavia sono trascorsi alcuni mesi da quella risposta e, a questo punto, sono obbligato a domandare al Sindaco, il quale ha assunto anche la gestione della materia urbanistica dopo il licenziamento dell’Assessore Fambrini, se l’Amministrazione Comunale ritiene che il ripristino dell’area sia stato già correttamente eseguito o se siamo ancora in attesa di una sua corretta esecuzione.

Volterra 24 agosto 2010

Danilo Cucini consigliere comunale La Sinistra per Volterra

Scuola dei Cappuccini

Ieri pomeriggio 12 agosto si è riunita la commissione consiliare assetto del territorio. All’ordine del giorno ancora la vicenda della scuola dei Cappuccini. Erano presenti anche il Sindaco e i dirigenti dell’ufficio tecnico e della ragioneria.

La proposta del Sindaco è la seguente:

  1. Cessare il cantiere della scuola dei Cappuccini pagando la penale prevista all’impresa appaltatrice;
  2. Deliberare un cambio di destinazione d’uso dell’area, da scolastica a turistica o abitativa;
  3. Vendere (lui dice valorizzare) tutta l’area;
  4. Con il ricavato della vendita costruire una nuova sede per l’asilo nido.

Vi ricorderete che l’ipotesi di lavoro che ci trovava d’accordo anche noi era di mantenere l’area per uso scolastico cambiando il progetto da scuola materna ad asilo nido. La convinzione del sindaco è che non ci sarebbero stati mai soldi sufficienti per costruire una scuola senza vendere l’area.

Però, secondo me, la nuova proposta dell’amministrazione è definita solo nella parte riguardante della chiusura del cantiere. Tant’è vero che la giunta si è dotata anche di un parere legale dell’avvocato Toscano di Pisa riguardante la normativa del recesso. Rimane completamente generica ed indefinita, invece, per quanto riguarda la nuova destinazione urbanistica dell’area dei Cappuccini (albergo o abitazioni) e per quanto riguarda il nuovo progetto della sede dell’asilo nido comunale.

Per questo, non ho sottoscritto nessun accordo con la maggioranza, non potendo firmare una cambiale in bianco.

Danilo Cucini

Lettera aperta ai segretari dei partiti dell’opposizione

Cari amici e compagni, penso che non si possa continuare a tergiversare. A me pare del tutte evidente che la crisi interna al centro destra più che determinare la fine del berusconismo stia producendo un ulteriore imputridimento della crisi politica. Che i destini del governo e per certi versi della repubblica – visti i propositi anticostituzionali di Berlusconi – siano riassumibili nella diatriba legal giornalistica su un appartamento di Montecarlo non è null’altro che il segno di un degrado senza fine. Nessuno può pensare che il fango tocchi solo gli altri. In questa Weimar al rallentatore che stiamo vivendo da anni lo schifo tocca in egual misura chi lo provoca e chi non è in grado di arrestarlo. Questa crisi ha indebolito il Berlusconi presidente del consiglio ma certo ha rafforzato il disgusto per la politica che milioni di italiani provano verso una classe dirigente che è incapace anche solo di ragionare sui temi che riguardano la vita quotidiana dei propri concittadini. Non so se sarà ancora Berlusconi a beneficiare di questo degrado o se sarà qualcun altro ma so che la ricerca di uomini della provvidenza si è oramai drammaticamente generalizzata. La carica antidemocratica di questa domanda non sarà semplice da smaltire. Quella odierna è la crisi della seconda repubblica, se ne può uscire con un ristabilimento della democrazia o con il suo ulteriore restringimento in senso antidemocratico. Continua la lettura di Lettera aperta ai segretari dei partiti dell’opposizione

FUORI I PICCOLI CLANDESTINI

Accade, di rado, che il ministro della difesa Ehud Barak si ricordi di essere un laburista. Recuperata per qualche attimo la memoria politica, l’artefice nel 2009 dell’abbraccio fraterno tra il suo partito e la destra del premier Benyamin Netanyahu in funzione anti-palestinese, ora protesta per la decisione presa nei giorni scorsi dal governo del quale fa parte di cacciar via 400 bambini stranieri, molti dei quali con meno di cinque anni di età, figli di lavoratori immigrati non in regola. Altri 800, sulla base del provvedimento, verranno rispediti al mittente al compimento del 21esimo anno. Continua la lettura di FUORI I PICCOLI CLANDESTINI

ADRIANO TILGHER E’ VENUTO A VOLTERRA

ma è stato costretto a rinunciare alla conferenza pubblica e a nascondersi in una pizzeria per incontrare privatamente i suoi amici volterrani che avevano messo in giro la notizia dell’annullamento della conferenza annunciata per il pomeriggio di giovedì 5 agosto. L’ANPI volterrana aveva preparato la mobilitazione popolare contro la presenza non gradita a Volterra di questo rappresentante della destra neofascita.

Pubblico il documento preparato dai consiglieri provinciali:

Caprogruppo PD Manolo Panicucci

Capogruppo SEL Massimiliano Casalini

Capogruppo IdV Michele Curci

Capogruppo PRC-PdCI Andrea Corti

Le forze politiche da Noi rappresentate esprimono preoccupazione e sdegno in merito alla notizia della presenza di Adriano Tilgher, coordinatore della Destra toscana in un convegno nella città di Volterra, in Provincia di Pisa.

Adriano Tilgher rappresenta la punta dell’iceberg della destra neofascista italiana e viene “giustamente” nominato da Storace, ex governatore regionale del Lazio , coordinatore toscano del partito La Destra, che ha fatto accordi con il PDL a livello nazionale alle scorse Elezioni Regionali.

Adriano Tilgher è un personaggio oscuro e controverso: leader del ‘Fronte Sociale nazionale’ e per nulla reticente nel descriversi come neofascista o postfascista, è colui che di Hitler disse: “Un uomo che ha lottato per il suo popolo, incorrendo, secondo la storiografia ufficiale, in alcune storture”. E di Mussolini: “Ci vogliamo mettere a discutere il Duce? Uno che ha fondato città?”.

Insomma un impresentabile che Storace ha dovuto sacrificare sull’altare di “accuse fasulle”. E che ha dovuto rinunciare a candidarsi nel Lazio “per non creare tensioni” – sono sempre parole di Storace che trovate sul sito ufficiale della Destra.

Insieme alle lodi per il suo “stile ineccepibile”. Ebbene, rimosso dalle liste, Tilgher resta il responsabile del programma della Destra nonchè vero leader sul sito internet di “Gioventù italiana”, la formazione giovanile del partito di Storace.

Nella campagna elettorale per le Regionali 2010 gli esponenti della associazione ebraica Miriam Novitch, insieme all’Associazione Nazionale Partigiani (ANPI) di Roma e Lazio e quella dei Perseguitati Politici sottoposero alle due candidate alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini ed Emma Bonino, un appello “a non stringere alleanze elettorali con chi non rinnega esplicitamente che il nazifascismo, le leggi razziali e il ventennio fascista sono stati il male assoluto della nostra storia”, sostenendo che

“né la Polverini né Berlusconi possono accettare l’appoggio di partiti che hanno al loro interno personaggi come Tilgher “, e poi a respingere ogni azione tesa al revisionismo, a non finanziare associazioni che promuovono intolleranza e razzismo, o associazioni che valorizzino il ventennio o il ruolo della Repubblica Sociale Italiana (RSI) e a non candidare chi è stato condannato per reati contro la persona, razziali o di ricostituzione del partito fascista. La Polverini ignorò l’appello: vi ricordate quanti saluti romani ai suoi comizi?

Noi facciamo nostro questo appello e lo giriamo al Comune di Volterra invitandolo a non concedere la Saletta “Antonio Melani”, intitolata all’Amministratore prematuramente scomparso nel che sui temi del lavoro e del rispetto della Democrazia aveva basato la propria vita. Per noi questo rappresenta evidentemente una indubbia ed inaccettabile provocazione.

Intoccabile la libertà di parola, ma evitiamo uno sfregio alla memoria di un democratico e antifascista e soprattutto ad una comunità, quale quella volterrana, che dal fascismo e dal nazismo ha subito pesanti e violenti soprusi sapendosi risollevare attraverso quella enorme lotta di popolo che fu la Resistenza.

I graffiti della mente

Articolo dell’Unità del 4 agosto 2010

Igiaba Scebo

Tetti sventrati, panchine sfondate, ruggine dappertutto. Il vento soffia attraverso le crepe. Sembra di essere in uno strano pianeta dopo qualche catastrofe nucleare. Con me ci sono Ascanio Celestini e Erika Manoni. Ci siamo ritrovati quasi per caso dopo un caffè a vedere l’ex manicomio di Volterra. Siamo saliti a Poggio alle croci e ci siamo ritrovati soli, tagliati fuori. Erika (che insieme al padre Pier Nello Manoni ha dedicato al manicomio il documentario I graffiti della mente) mi spiega che era questo il senso crudele di quel manicomio, dovevi essere lontano da tutto. Chi entrava lì non poteva avere contatti con il fuori. Ecco perché il caso di N.O.F. (L’acronimo sta per Nannetti Oreste Fernando) ha dell’incredibile. Nannetti era internato al padiglione Ferri, quello in cui finivano i «giudiziari». Sui muri del padiglione con la fibbia della divisa ha inciso il suo libro di pietra, un libro lungo 180 metri di muro. Nannetti tracciava prima i contorni delle pagine e poi li riempiva di parole e immagini. N.O.F era di Roma, nato nel 27, rione Sant’Anna, si descrive come “moro, spinaceo, naso a Y”. Di se stesso dice anche di essere “colonnello astrale, ingegnere astronautico minerario”. Prevede l’uomo sulla luna prima che Armstrong ci mettesse piede. Colpisce l’acutezza con cui parla del manicomio e dei sistemi brutali usati. Una delle incisioni riguarda proprio la percentuali dei decessi: “10% deceduti per percosse magnetiche-catodiche, 30% per malattie trasmesse, 50% per odio, mancanza di amore e affetto”. Ora il libro di pietra di Nannetti sta scomparendo. Il tempo e il vandalismo stanno facendo scempio di questa opera. La collection de l’art brut di Losanna (che ha preso i calchi dei graffiti) dedicherà a N.O.F una mostra. Purtroppo nessuno sa dire che fine farà l’originale.