Archivi del mese: novembre 2010

CONSIGLIO COMUNALE APERTO SULLA DISCARICA DI RIOTORTO

E’ stato molto efficace il discorso pronunciato dal giovane Daniele Di Natale a nome del Comitato di Villamagna nella seduta del Consiglio Comunale aperto convocato per discutere sulla discarica di Riotorto. Egli ha espresso l’opposizione a quel progetto che, se attuato, porterebbe un grave danno alla vita economica e sociale di un’intera comunità. Ha detto anche che quella di Riotorto non sarebbe la discarica di Villamagna, ma la discarica di Volterra, quasi a richiamare l’attenzione all’unità urbanistica di un territorio da difendere e salvaguardare.

I partiti devono riconoscere un grande valore ai movimenti spontanei come questo, che si organizzano in difesa dell’ambiente e della qualità della vita delle persone, perché danno il senso della partecipazione popolare e della democrazia politica, strumenti indispensabili per governare bene.

Nel caso della discarica di Riotorto siamo in presenza del secondo tentativo delle province di Firenze, Prato e Pistoia di scaricare i loro rifiuti sulla linea di confine con Volterra e la provincia di Pisa, a poche centinaia di metri da Villamagna, in un luogo evidentemente non interessante per loro, ma interessante per noi e interessante anche per lo stato italiano, visto che quel luogo è stato messo sotto vincolo paesaggistico ed è soggetto a tutela ai sensi del D.Lgs 42/2004.

A me pare che questa scelta delle Province di Firenze, Prato e Pistoia sia sbagliata e non sia basata su principi di democrazia politica e di responsabilità istituzionale. Per questo condivido e sostengo la legittima protesta del Comitato antidiscarica e mi sento impegnato a sostenere le azioni deliberate dal Consiglio Comunale di Volterra e dal Consiglio Provinciale di Pisa per bloccare l’attuazione di quel progetto.

Siccome per ottenere un risultato positivo non è sempre sufficiente aver ragione, desidero sottolineare l’importanza del passo dell’ordine del giorno approvato dal Consiglio Provinciale di Pisa in cui viene chiesto che ai sensi delle normative vigenti la Provincia di Pisa sia inserita nel procedimento di valutazione VAS relativo al piano interprovinciale Toscana Centro.

Infatti, la legge regionale 12 febbraio 2010, n. 10 – Norme in materia di valutazione ambientale strategica (VAS)- all’art. 19 stabilisce che “Gli enti territoriali ……..  si considerano interessati alla procedura di VAS qualora il loro territorio risulti, anche solo parzialmente,  interessato dagli effetti sull’ambiente derivanti dall’attuazione di un piano o programma”.

La Provincia di Pisa chiederà quindi, che venga riaperta la procedura di valutazione ambientale strategica e chiederà di essere ammessa tra gli enti interessati alla procedura di VAS. Altrettanto, secondo me, dovrebbe fare il Comune di Volterra, anche se non è stata inserita questa richiesta nell’ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale.

Chi era presente si sarà reso conto che il nostro Consiglio Comunale, riuscito nella partecipazione dei cittadini e nel dibattito, si è concluso senza dedicare spazio e disponibilità ad integrare e migliorare il testo del documento politico finale. Il Sindaco aveva dedicato tutte le sue energie nel dare enfasi alle differenze inesistenti tra le forze politiche di Volterra riguardo alla discarica di Riotorto e a presentare se stesso capitano senza paura del nuovo esercito invincibile, poveri noi.

Danilo Cucini

La Sinistra per Volterra

Riassunto breve del Consiglio Comunale del 5 novembre 2010

Questo consiglio era stato richiesto dalle minoranze, costrette per la seconda volta in due mesi a questa procedura straordinaria perchè il sindaco e la maggioranza, bloccati dai loro traumi interni, non hanno dato segni di vita da diversi mesi a questa parte. Naturalmente il sindaco nell’introduzione non ha neppure accennato alla forma della convocazione, anzi, ha ostentato una situazione di normalità, mentre è chiaro che in questo periodo nell’Amministrazione Comunale di Volterra non c’è niente di normale.

Primo punto: è stata rettificata la deliberazione presa nel precedente consiglio dove riportava che il Consiglio aveva respinto l’ordine del giono sulle dimissioni del cda di Santa Chiara, mentre l’odg sulle dimissioni non era stato nè accolto nè respinto essendosi conclusa la votazione in parità.

Nelle comunicazioni, sull’intervista del Tirreno all’Orsi, il sindaco ha detto solo di essersi rivolto al suo avvocato per verificare se non ci siano gli estremi di una denuncia. Cioè siamo ancora di fronte al rifiuto del sindaco e della maggioranza di prendersi la minima responsabilità per quello che è successo.

Terzo punto: il Progetto Originario. Io ho introdotto la discussione chiedendo che venisse spiegato al Consiglio il significato delle divisioni interne alla Lista Civica e la nascita del gruppo politico Progetto Originario. Ho chiesto anche al sindaco e agli assessori di dichiarare se le cose dette da Orsi nell’intervista al Tirreno sono vere o no. Nessuno ha voluto rispondere sulla questione Orsi e Fabio Bernardini e Sonia Guarneri hanno detto che non c’e niente da raccontare al Consiglio del loro dibattito interno perchè non è stato costituito nessun nuovo gruppo politico, ma siamo in presenza solo di un dibattito interno alla Lista Civica che non ha prodotto conseguenze pratiche sull’amministrazione comunale. Rosa dello Sbarba ha chiesto quale motivazione avesse, allora, il congelamento della giunta, ma il Sindaco su questo non ha dato nessuna informazione.

Quarto punto: su Santa Chiara la Sinistra per Volterra e Città Aperta hanno presentato un odg in cui si contesta  l’azione unilaterale e il mancato rispetto delle minime regole democratiche da parte del sindaco che ha proceduto alle sostituzioni dei consiglieri dimissionari mentre era ancora in corso il dibattito in Consiglio nel merito delle dimissioni del cda stesso. Nell’odg abbiamo accomunato al Sindaco, in questo stesso comportamento irrispettoso del ruolo del Consiglio Comunale, anche i consiglieri che hanno accettato le nomine. Abbiamo anche sostenuto la incompatibilità politica e morale dei due consiglieri che fanno parte contemporaneamente del cda del Santa Chiara e delle fondazioni bancarie della Volterra e della San Miniato.

Sul metodo usato dal sindaco hanno dichiarato il loro disaccordo anche Fabio Bernardini e Luigi Cocucci. Entrambi hanno dichiarato anche di non poter confermare la  votazione negativa sull’intero cda espressa nel precedente Consiglio perchè avevano concertato con il sindaco il nome di Renato Bacci per la presidenza del Santa Chiara.

Quindi la maggioranza si è ricomposta sul nome del Bacci e mi piacerebbe sapere come fa il Bacci a dire che “…come presidente di questa istituzione non mi sento di ricoprire alcun incarico politico ma solo amministrativo”. E’ evidente che il suo è un incarico politico ed è evidente che noi siamo per la fine dell’esperienza Buselli, lui no.

Il Tirreno 5 novembre 2010

Riporto l’intervista fatta dal Tirreno ad Emanuele Orsi perchè ci sono dichiarazioni interessanti che confermano tutte le nostre denunce sulla vita amministrativa del Comune (per esempio la partecipazione di Orsi alle riunioni della Giunta senza averne nessun titolo, per esempio l’esistenza di un curriculum senza firma e senza protocollo). Nell’ultimo Consiglio Comunale il Sindaco ha detto di aver interessato il suo avvocato per valutare se ci sono gli estremi di una denuncia per diffamazione, ma meglio avrebbe fatto il Sindaco ad ascoltare  le nostre parole quando era il tempo. A questo punto non può far altro che prendersi tutta la responsabilità per le sue scelte, sia la responsabilità politica, sia la responsabilità amministrativa.

RIFONDAZIONE SU BACCI PRESIDENTE DI SANTA CHIARA

Comunicato PRC Volterra

In merito alla recente elezione del Prof. Renato Bacci a Presidente dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Santa Chiara, riteniamo necessario comunicare tempestivamente alla cittadinanza che tale nomina non è frutto di accordi politici tra di noi e l’Amministrazione Comunale  guidata dalla Lista Civica Uniti per Volterra. Questo per fugare qualsiasi dubbio potesse sorgere su un nostro legame con questa vicenda,  visto che Renato Bacci ha ricoperto in passato incarichi direttivi ed amministrativi di primo piano per il nostro partito. Al contrario si tratta di una iniziativa totalmente personale del Prof. Renato Bacci, che noi consideriamo tra l’altro sbagliata e dannosa nei tempi, nei modi e nella sostanza politica.

La questione della sostituzione del Presidente dimissionario Orsi infatti è ancora sottoposta in Consiglio Comunale ad un nostro ordine del giorno che richiede l’azzeramento del cda del Santa Chiara e la nomina dei nuovi membri con modalità più democratiche e trasparenti di quelle adottate dal Sindaco Buselli.

Il ruolo di Presidente del Santa Chiara ci sembra chiaramente incompatibile con la carica di membro dell’Organo di Indirizzo della Fondazione  Cassa di Risparmio di Volterra, attualmente ricoperta  da Renato Bacci, per la quale infatti lo stesso Bacci aveva dovuto abbandonare la carica di Consigliere Comunale di Rifondazione Comunista nel 2001.

Ci sembra profondamente sbagliato soccorrere politicamente questa Lista Civica che tanti danni sia morali sia materiali sta causando alla nostra città, proprio ora che sta palesando i suoi gravi limiti politici e di governo che la espongono al crescente malcontento della cittadinanza, come si è visto proprio nella questione della gestione del Santa Chiara,  dandole inoltre una virtuale quanto illusoria “copertura politica a sinistra” magari nel tentativo di recuperare consensi in seno a “Progetto Originario”.

Restiamo in attesa degli sviluppi della vicenda per formulare nostri ulteriori giudizi.

Rifondazione Comunista – Volterra