Archivi del mese: gennaio 2011

La proposta di variante al Regolamento Urbanistico del Comune di Volterra

Pubblico il testo della relazione illustrativa e degli articoli del regolamento urbanistico interessati dalle modifiche. La commissione consiliare Assetto del Territorio ha già approvato queste proposte, manca ancora l’approvazione del consiglio comunale.

Personalmente ritengo che siano proposte non sufficientemente motivate e ritengo anche che non si tratti di modifiche “non rilevanti” .

In particolare la modifica all’art. 86 che consentirebbe di nuovo la costruzione di garages  interrati in campagna.

In particolare la modifica dell’articolo 92 che darebbe la possibilità di usare l’addizione funzionale di 30 mq. non solo per allargare un appartamento già esistente, ma anche per raggiungere il minimo di 58 mq, sommando i 30 mq alla superficie di un annesso agricolo e costruirsi, così,  un piccolo appartamento nuovo in campagna.

Si tratta di provvedimenti  giustificati con l’esigenza di far lavorare le imprese edili, ma che, secondo me, non risolvendo i problemi delle imprese, darebbero un bel contributo al progressivo degrado del nostro territorio aperto.

Relazione illustrativa

Variante non sostanziale alle Norme Tecniche

Gennaio 2011

(proposta di modifica)

La proposta di variante da apportare al alcuni articoli delle Norme Tecniche del vigente Regolamento Urbanistico consiste esclusivamente in modifiche non sostanziali molto limitate e comunque in piena coerenza con il Piano Strutturale ed il medesimo Regolamento Urbanistico approvati.

Le modifiche interessano solo gli articoli 57, 86, 92, 101, 127 e 136 delle Norme Tecniche al fine di migliorare la gestione e l’operatività dello strumento di governo del territorio.

Nello specifico prendendo in esame i singoli articoli sui quali intendiamo apportare le varianti consisterebbero in:

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FINALMENTE

Oggi 27 gennaio, quasi alle otto di sera, quasi alla fine di un Consiglio Comunale senza grandi emozioni, dopo aver ascoltato un Bacci Renato buono e un Bacci Renato cattivo sul Santa Chiara, dopo aver ascoltato il Presidente UNCEM Giorlani sulla sanità, si è materializzata sullo scranno laterale occupato di solito  da Fabio Bernardini una grande Sonia Guarneri.  Ha preso la parola sul protocollo sulla sanità e ha messo in ridicolo Sindaco, Vicesindaco e Moschi, ha dichiarato che il Sindaco si consulta solo con i suoi amici, con i suoi compagni di lavoro e con i suoi compagni di merende. Ha annunciato che dal prossimo Consiglio Progetto Originario costituirà gruppo consiliare autonomo composto da quattro consiglieri della ex maggioranza (Sonia Guarneri, Fabio Bernardini, Luigi Cocucci, Vera Trinciarelli).

Fabio Bernardini ha confermato.

Il Sindaco Marco Buselli ha fatto finta di niente, ha contestato l’evidenza come al solito e ha chiesto chi volesse commentare. Io ho commentato l’evento cercando di spiegare al Sindaco che forse non si era accorto di non avere più la maggioranza in Consiglio, perchè l’opposizione era passata da 7 consiglieri a undici consiglieri. Purtroppo sono stato subito interrotto da Antonella Bassini che mi ha fatto notare di essere andato fuori tema rispetto all’ordine del giorno. Ho avuto l’impressione che Antonella Bassini aspettasse da tempo l’evento per subentrare con il suo supporto indispensabile a riparare la falla della maggioranza.

E’ assolutamente necessario che maturi una nuova situazione nella politica volterrana. Un passo avanti importante è stato fatto.

Lumumba – 50 anni dalla sua morte

Lumumba, l’africano che guardava a Rousseau

di Daniele Barbieri

Ci sono voluti 42 anni perchè il Belgio riconoscesse che dietro l’assassinio di Patrice Lumumba c’erano «alcuni membri del governo di allora». Il 17 gennaio sono 50 anni esatti dalla sua morte. Sarà ricordato in molte città (una porta oggi il suo nome: Lumumbashi) del Congo come in altre parti dell’Africa. La sua storia ha molto da dirci anche oggi perchè il colonialismo e il saccheggio del Terzo Mondo non sono mai cessati, hanno solo mutato volto e metodi. Continua la lettura di Lumumba – 50 anni dalla sua morte

Afghanistan, dal pantano si esce con una proposta a costo zero

Non esiste soluzione militare al disastro. Per questo bisogna riformare l’aiuto internazionale. Questa è l’idea dell’Europa: tagliare spese e consulenze. E rafforzare le misure anti-corruzione.
l’Unità, 16 gen. 2010
L’Analisi di Pino Arlacchi
Poche settimane fa, il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza il mio rapporto su “Una nuova strategia dell’Unione europea per l’Afghanistan”. Dopo un anno di lavoro, il team che ho guidato ha raggiunto una conclusione molto netta: l’approccio seguito finora dagli USA e dalla NATO per sconfiggere l’ insurgency e ricostruire il paese è sbagliato. Sicurezza e condizioni di vita dei cittadini afghani continuano a deteriorarsi. La coalizione viene sempre più percepita come una forza di occupazione. È tempo perciò che l’Europa prenda l’iniziativa ed imbocchi una strada completamente diversa. Continua la lettura di Afghanistan, dal pantano si esce con una proposta a costo zero

L’onore di Cipputi

Rossana Rossanda
Il Manifesto 16 gennaio 2010

Hanno votato tutti i salariati, a Mirafiori, sull’accordo proposto dall’amministratore delegato Marchionne. Tutti, una percentuale che nessuna elezione politica si sogna. E sono stati soltanto il 54% i sì e il 46% i no, un rifiuto ancora più massiccio di quello di Pomigliano. Quasi un lavoratore su due ha respinto quell’accordo capestro, calato dall’alto con prepotenza, ed esige una trattativa vera. Continua la lettura di L’onore di Cipputi

Rossana Rossanda Lettera al Presidente della Repubblica

All’ on. Giorgio Napolitano
Presidente della Repubblica
Signor Presidente,
non credo di mettere in causa l’esercizio del Suo mandato al di sopra delle parti politiche e sociali, chiedendoLe, da semplice cittadina che ha avuto, anche se solo per età, il privilegio di seguire il lavoro dei costituenti, di voler intervenire con un richiamo al paese su quel che la Costituzione prescrive in tema di diritti sindacali. Gli articoli 39 e 40 infatti non sono, come può constatare anche una non giurista, principi ottativi che testimoniano di un indiscutibile spirito dei costituenti ma cui, per mancanza delle articolazioni successive, un cittadino non si può appellare per veder riconosciuto un suo diritto. Sono del tutto inequivoci e la loro attuazione è stata regolamentata dalle leggi. Continua la lettura di Rossana Rossanda Lettera al Presidente della Repubblica

La costituente Fiat

Marco Revelli
il Manifesto 12 gennaio 2011
In città si stanno moltiplicando i negozi con la vistosa insegna gialla «Compro oro». Erano pressoché sconosciuti fino a un paio di anni fa, ora crescono come funghi: appena un paio in centro, gli altri – decine – nelle ex barriere operaie, Borgo San Paolo, Barriera di Milano, Mirafiori sud… Acquistano tutto, anche le protesi dentarie. D’altra parte Torino ha fatto segnare nel 2010 il non invidiabile primato nella crescita dei pignoramenti di alloggi, con un +54,8% nei primi dieci mesi dell’anno rispetto al già duro 2009. E si calcola – sono dati impressionanti – che un 35-40% dei lavoratori metalmeccanici torinesi abbia fatto ricorso, nell’ultimo biennio, alla cessione del quinto dello stipendio, per pagare le rate in sospeso, o semplicemente per arrivare alla fine del mese. Continua la lettura di La costituente Fiat

SI QUELLO DI MARCHIONNE E’ FASCISMO AZIENDALE

Ma davvero bisogna abbassare i toni e non usare la parola fascismo per definire quanto sta avvenendo a Mirafiori, a Pomigliano, in Fiat? In tanti hanno considerato una forzatura l’uso di questa parola. Ma che scherziamo? Questa sarebbe la dimostrazione che chi si oppone all’accordo di Mirafiori è fuori dal tempo e dalla storia.

Vediamo allora in concreto cosa succederà a Mirafiori se si applica l’accordo. Oltre a danni drammatici alla condizione di lavoro e a tutti i loro diritti, i lavoratori perderanno le libertà sindacali. Gli unici sindacati ufficialmente ammessi in azienda saranno quelli firmatari dell’accordo, i quali avranno diritto a una rappresentanza sindacale da essi nominata. Quindi la Fiom e tutti coloro che si oppongono all’accordo saranno esclusi dalla rappresentanza sindacale che però, a sua volta, non sarà più elettiva ma di nomina dall’alto. Continua la lettura di SI QUELLO DI MARCHIONNE E’ FASCISMO AZIENDALE