Archivi del mese: febbraio 2011

Interrogazione al Sindaco sul caso Costa

Interrogazione al Sindaco presentata dalla Sinistra per Volterra sulle notizie di stampa circa un progetto di mini-eolico predisposto sui terreni di Montescuro e la predisposizione di un regolamento comunale sulle energie rinnovabili.

A seguito delle notizie giornalistiche pubblicate sulla cronaca locale del Tirreno e della Nazione, che chiamano in causa l’assessore Roberto Costa, il quale viene dichiarato collaboratore della Società Scout S.r.l. dal legale rappresentante della stessa Società e dopo smentito, chiedo al Sindaco:

  1. Se è a conoscenza di un progetto redatto dalle società Scout S.r.l. e Devices S.r.l. per la installazione di torri eoliche sul territorio di Volterra in località Montescuro. Continua la lettura di Interrogazione al Sindaco sul caso Costa

odg Nuova trattativa con la SOLVAY e l’ATISALE dopo la sentenza del TAR

presentato dalla Sinistra per Volterra nel Consiglio Comunale del 2 marzo 2011

Ordine del giorno per l’apertura di una nuova trattativa con la Solvay s.p.a. e l’ATISALE dopo la sentenza del TAR che annulla le concessioni minerarie.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Riunito in seduta straordinaria il 2 marzo 2011

Visto che la sentenza del TAR, depositata il 23 dicembre 2010, revoca le concessioni minerarie trentennali che la Regione Toscana ha concesso a Solvay s.p.a. e ATISALE s.p.a.

Considerato che alla base dell’annullamento delle concessioni sta la mancanza della condizione – essenziale – della tutela dell’approvvigionamento idropotabile, giudicando vaghe e insoddisfacenti la prescrizioni impartite dalla Regione a Solvay, per la soluzione del problema.

Considerato che secondo la sentenza la Regione, chiedendo genericamente la realizzazione dell’invaso di Puretta o in alternativa di altra misura comunque idonea, ometteva di verificare preventivamente, come d’obbligo, se la misura adottata rispondesse o meno all’obiettivo di tutela ambientale e dell’approvvigionamento idropotabile.

Considerato che la decisione del TAR blocca il percorso sin ad oggi intrapreso dalla politica regionale e consente un ripensamento sulla gestione del nostro territorio e su una nuova e corretta procedura di valutazione e di impatto ambientale.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Ritiene che sia dovere della Regione esercitare un controllo sui piani industriali delle aziende locali, dei livelli occupazionali e del rispetto dell’ambiente, perché il ruolo della politica deve essere quello di controllare e pretendere che chi fa impresa realizzi un’utilità sociale, a maggior ragione quando il profitto viene raggiunto con lo sfruttamento di beni e ricchezze di tutti i cittadini come l’acqua.

Chiede alla Regione di non impugnare la sentenza del TAR.

Chiede al Sindaco di agire presso la Regione affinchè riveda il dispositivo della VIA per il progetto di coltivazione delle ex concessioni della Salina di Stato e, in particolare, le misure di salvaguardia per:

a) L’acqua per usi civili

b) La risorsa salgemma

c) L’abitato di Saline di Volterra per il rischio subsidenza

preveda inoltre misure di compensazione per riportare risorse per l’ambiente e il territorio.

Chiede alla Regione di prevedere una soluzione definitiva per l’approvvigionamento dell’acqua da destinare ad uso idropotabile per la Val di Cecina.

Chiede a Regione, Provincia e Comune di promuovere una nuova trattativa con le aziende che prelevano e usano risorse pubbliche di questo territorio con l’obiettivo di sostituire o migliorare i precedenti accordi stipulati, per mantenere e sviluppare le produzioni esistenti, per creare nuove attività, nuova occupazione e nuova economia in Val di Cecina.

APPROVATO ALL’UNANIMITA’

Benigni e «Fratelli d’Italia»

Alberto Mario Banti

dubbi su una lezione di storia

Roberto Benigni a Sanremo: ma certo, quello che voleva bene a Berlinguer! Quello che – con gentile soavità – insieme a Troisi scherzava su Fratelli d’Italia … Che trasformazione! Sorprendente! Eh sì, giacché giovedì 17 febbraio «sul palco dell’Ariston», come si dice in queste circostanze, non ha fatto solo l’esegesi dell’Inno di Mameli. Ha fatto di più. Ha fatto un’apologia appassionata dei valori politici e morali proposti dall’Inno. E – come ha detto qualcuno – ci ha anche impartito una lezione di storia. Una «memorabile» lezione di storia, se volessimo usare il lessico del comico. Continua la lettura di Benigni e «Fratelli d’Italia»

Il mio voto contro la variante non sostanziale

Le modifiche al regolamento urbanistico sono state approvate nell’ultimo consiglio comunale, approvate da tutti, escluso il sottoscritto, con una delibera intitolata “Variante non sostanziale alle norme tecniche”. Non è vero che questa variante riguardi argomenti di scarso valore e che quindi sia d’importanza “non sostanziale”, lo scopo del titolo serve solo a banalizzare l’argomento.

Il mio parere è che sia stato fatto un passo indietro rispetto al regolamento esistente, in linea con la politica di questa amministrazione comunale fatta di piccolo cabotaggio, di semplificazione e, appunto, di banalizzazione dei problemi. Continua la lettura di Il mio voto contro la variante non sostanziale

TERRITORIO E PAESAGGIO Beni comuni e risorse per il futuro

Comunicato stampa

Il territorio e il paesaggio sono beni comuni. Sono risorse per il futuro, e come tutte le risorse non dobbiamo consumarli in modo irreversibile.

Con questo titolo le liste di sinistra della Val di Cornia e della Val di Cecina, da tempo riunite in un unico coordinamento, hanno promosso un incontro pubblico per sabato 19 febbraio alle 16 presso il Centro Diurno di piazza Europa a Donoratico con l’obiettivo di rilanciare l’attenzione sul governo pubblico del territorio, che appare sempre più in crisi, insidiato e ferito dall’edilizia e dagli interessi particolari della rendita e del profitto.

Interverranno i professori Rossano Pazzagli (Università del Molise) e Giorgio Pizziolo (Università di Firenze) e l’architetto Rita Micarelli dell’Atelier dei paesaggi mediterranei. Inoltre è previsto l’intervento dei numerosi comitati sorti negli ultimi anni nel territorio dell’Alta Maremma, da Montescudaio a Follonica, da Campiglia a Baratti, ecc. Il confronto, coordinato dal giornalista Aldo Bassoni, rappresenta una prima occasione di denuncia e di riflessione a livello di area vasta, con l’intento di porre le basi per un’azione comune nelle amministrazioni locali e verso l’opinione pubblica. Secondo la Sinistra per Castagneto, che ha seguito direttamente l’organizzazione dell’evento, le ferite al territorio e al paesaggio derivano da cattive politiche di pianificazione, dall’assenza di partecipazione e dal declino della democrazia che sta ormai riguardando tutti i livelli, da quello nazionale a quello locale.

Territorio e Paesaggio

Breve resoconto del Consiglio Comunale del 9 febbraio 2011

Nelle comunicazioni il Sindaco ha informato il Consiglio di essere ricorso al fondo di riserva per alcuni pagamenti, ma non ha saputo spiegare quali pagamenti. Pier Luigi Dei e Rosa dello Sbarba hanno insistito nella domanda ed è apparso subito chiaro che non solo il Sindaco non era in grado di rispondere, ma che non sapevano niente neppure gli assessori e neppure il segretario comunale, per cui si è creata una situazione surreale. Si è avuta la sensazione di un gruppo allo sbando; anche il pubblico in sala rumoreggiava di fronte allo spettacolino.

Progetto Originario si è costituito come gruppo consiliare autonomo e questo è stato un buon passo avanti. Il Sindaco ha raccomandato senso di responsabilità e Sonia Guarneri gli ha risposto per le rime ricordandogli di aver già dimostrato il suo senso di responsabilità dimettendosi da assessore, mentre tutti si stanno aspettando il senso di responsabilità dal Sindaco e dalla sua gestione del Comune.

Sulla sanità è stato approvato, all’unanimità, un documento politico generale che contiene l’impegno del Sindaco a portare all’approvazione del Consiglio Comunale il testo del protocollo d’intesa concordato con la Regione, prima di sottoscriverlo.

Sull’urbanistica la nota positiva è stata la richiesta di Fabio Bernardini di togliere la norma sui garages interrati. Il Sindaco, per non andare in minoranza ha accettato subito la richiesta. Tutto il resto delle varianti è rimasto inalterato ed è stato approvato da tutti, escluso il sottoscritto.

Complessivamente si tratta di un passo indietro rispetto al regolamento esistente, tuttavia alcuni articoli, l’art. 57  sui porticati, l’art. 126 sulla dimensione dei lotti a Saline e Villamagna, l’art. 136  dei posti macchina obbligatori nel caso di ristrutturazioni, l’art. 101 sulle dimensioni di fondi nel centro storico saranno meno dannosi, l’avrei potuti approvare se fosse stata data la possibilità di un voto separato per ogni articolo. La possibilità di continuare a fare casette di 60 mq. in campagna utilizzando i volumi dei pollai e dei porcili, secondo me è una cosa veramente negativa.

Ancora una volta la nota dolente è l’assenza generale di sensibilità ambientale, anche del gruppo PD, anche di Progetto Originario. Scarso impegno nella discussione, la motivazione reale delle variazioni al regolamento nessuno l’ha saputa dare, accettando un pericolo di danno ambientale con la parola d’ordine generica del Sindaco dello sviluppo sostenibile. Io ho parlato del significato politico di queste scelte, ma non sono riuscito neppure ad esprimere completamente e bene quello che pensavo. In effetti il Consiglio ha trattato la questione come una pratica da chiudere il più velocemente possibile.

Ecco alcune cose che non ho detto e che avrei potuto-dovuto inutilmente dire: “il paesaggio-ambiente ci fornisce coordinate di vita, di comportamento e di memoria, determinate dall’equilibrio (variabile) fra la stratificazione dei segni nel tempo e la relativa stabilità dell’insieme. Costruisce la nostra identità individuale e quella collettiva delle comunità di vita a cui apparteniamo. Fonda e assicura la collettività intergenerazionale, garantisce un diritto di cittadinanza…….. Il grado di stabilità del paesaggio che ci circonda è in diretta proporzione a un senso di sicurezza che argina stress e burnout………. Queste devastazioni danneggiano non solo il nostro paesaggio ma anche la nostra salute. Eppure esse vengono impunemente promosse e giustificate in base a considerazioni di mercato, cinicamente contrabbandate sotto l’etichetta di sviluppo sostenibile. Sostenibile da chi? Valgono gli introiti di pochi imprenditori e la nostra vita non vale niente.” Salvatore Settis “Paesaggio Costituzione Cemento” ed.Einaudi  pag. 301.

La deliberazione sull’estensione a tutta la città della classificazione zona disagiata ai fini dell’attività dei medici di base, dopo dieci minuti di discussione sul significato del provvedimento, è stata ritirata dal Sindaco che la ripresenterà con una motivazione più documentata.

Il Presidente Enrico Rossi risponde sul Teatro Stabile

Il Presidente della Regione risponde alle nostre mail nella quali si chiedevano informazioni sullla realizzazione del progetto Teatro Stabile in carcere. Questa è la risposta arrivata oggi:

Ho ricevuto la sua mail con la quale mi domanda a che punto è il Progetto di Teatro Stabile in carcere a Volterra. Si tratta di una questione piuttosto complessa, da tempo all’attenzione della Regione Toscana, tanto che l’assessore Scaletti, non appena insediata, si è più volte incontrata con Armando Punzo per parlarne. Anche la mia amministrazione, come del resto la precedente giunta regionale, considera infatti l’esperienza del Teatro in carcere a Volterra come una delle piùsignificative ed importanti a livello nazionale. E’ per questo motivo, come forse lei saprà, che anche per il 2010 è stato confermato il finanziamento regionale di 100.000 euro a sostegno dell’attività della Compagnia della fortezza. Più complicata è invece la questione della possibilità di ottenere il riconoscimento di Teatro Stabile e l’attuazione del relativo progetto, che dovrebbe intervenire con l’installazione di una tensostruttura all’interno di un edificio di proprietàstatale, un’operazione per compiere la quale non si può prescindere dal consenso del Ministero della Giustizia. Per raggiungere un tale risultato sono fondamentali anche il coinvolgimento e la condivisione da parte degli enti locali. Mi risulta che l’assessore regionale alla cultura abbia l’intenzione di proseguire l’ottimo lavoro avviato, per giungere ad un più avanzato e condiviso livello di approfondimento e di definizione del progetto. Sarà mia cura tenerla informata degli sviluppi che prenderà la questione e sono certo che anche l’assessorato regionale alla cultura farà altrettanto. Con i miei più cordiali saluti, Enrico Rossi