Archivi del mese: maggio 2011

ACQUA, NUCLEARE, LEGITTIMO IMPEDIMENTO: QUATTRO SI PER LA DEMOCRAZIA

Prima hanno impedito che i referendum si tenessero insieme alle amministrative, sprecando 400mln di euro. Poi hanno rinviato l’approvazione del regolamento per la RAI di un mese ed hanno messo in atto una censura sistematica per nascondere i referendum del 12 e del 13 giugno. Ora stanno tentando di cancellare il referendum sul nucleare e di rubare agli italiani anche il diritto di dire la loro.

Vogliono avere le mani libere su acqua pubblica e energia atomica. Vogliono mantenere l’impunità dei potenti ed evitare che Silvio Berlusconi risponda di fronte ai giudici e alla legge.

Un’operazione vergognosa che indebolisce la democrazia, toglie agli italiani la possibilità di scegliere per sé e per il Paese un futuro più moderno, sostenibile e giusto. E mira a regalare favori e miliardi alle solite lobby economiche e finanziarie. Ma gli italiani non ci stanno. Vogliono far sentire la propria voce e stanno chiedendo con forza di non vedere offeso il diritto ad esprimersi liberamente su acqua e nucleare.

Il 23 e 24 maggio il Parlamento deciderà sul decreto Omnibus che contiene la finta uscita dal nucleare. Per questo i comitati referendari hanno deciso di lanciare una mobilitazione permanente davanti Montecitorio per dire no all’approvazione di un testo che, provando a cancellare il referendum senza dare realmente l’addio al programma atomico, è una presa in giro degli italiani e un’offesa ai loro diritti.

Chiamiamo tutti e tutte a difendere il diritto al voto, all’informazione ed alla democrazia.

Ai Deputati della Repubblica Italiana chiediamo di non allinearsi alla prepotenza di un Governo irresponsabile e di contribuire con un atto coraggioso a diradare la cortina fumogena che impedisce lo svolgersi di una campagna referendaria democratica e corretta.

Al Sindaco e ai Consiglieri Comunali della Lista Civica che governano il nostro Comune chiediamo di far conoscere ai cittadini amministrati le loro opinioni su questi temi e di contribuire alla diffusione in città delle informazioni necessarie sui referendum del 12 e 13 giugno.

DERIVA EUROPEA

Guido Viale

Il Manifesto 10 maggio 2010

Volevano liberare il territorio patrio, e quello delle nazioni conquistate – il loro Lebensraum – dalla presenza degli ebrei; per impedire che gli contaminassero razza e costumi; ma non pensavano ancora allo sterminio. Prima avevano cercato di chiuderli nei ghetti: ma «loro» erano troppi e ancora troppo visibili. E si erano resi conto che con i pogrom – famoso è quello della notte dei cristalli – non avrebbero mai risolto il «loro» problema. Poi avevano pensato di deportarli in un paese lontano, in Madagascar; ma era troppo difficile, soprattutto in tempo di guerra. Allora hanno cominciato a ucciderli dove li avevano appena rastrellati, fucilandoli sull’orlo delle fosse comuni che gli avevano fatto scavare. Ma lo spettacolo era sconvolgente e gli schizzi di sangue gli macchiavano le divise. Alla fine hanno inventato le camere a gas e i campi di sterminio: un sistema «asettico», dove hanno convogliato per sopprimerli sei milioni di ebrei. È la storia della Shoah. Continua la lettura di DERIVA EUROPEA

GUIDO VIALE – Il desiderio italiano di essere servi

La piaga che affligge il paese è il servilismo. Non è una piaga esclusivamente nostrana; è diffusa in tutto il mondo, e per ragioni strutturali che poco hanno a che fare con i “valori” propugnati da chi lo pratica. Ma in nessun paese è così pervasiva, consolidata e ostentata come da noi. Non è un fenomeno esclusivo del nostro tempo; è vecchio come il mondo. Gli antichi Greci disprezzavano gli schiavi – prigionieri catturati in guerra o comprati e venduti – perché avevano preferito servire invece di morire. Il feudalesimo – un regime da non rimpiangere, per molti versi riproposto da alcuni tratti della nostra epoca – era fondato su un patto personale che implicava l’asservimento a tutti i livelli gerarchici. Ma quella fedeltà era regolata da un codice che impegnava tanto il signore che il vassallo. Continua la lettura di GUIDO VIALE – Il desiderio italiano di essere servi

Centrale turbo-gas nella fabbrica Altair di Saline

E’ in costruzione una centrale turbo-gas nella fabbrica Altair di Saline di Volterra per la produzione di energia elettrica. L’atto amministrativo della Provincia di Pisa che autorizza l’impianto porta la data del 29 dicembre 2010, ma la notizia non è mai passata sui giornali, nonostante si tratti di una cosa importante, per i suoi risvolti, positivi o negativi.

Da tempo erano in discussione diverse ipotesi di costruzione d’impianti in grado di abbattere i costi della bolletta energetica per le fabbriche di Saline. Tra le diverse ipotesi in campo, geotermia, fotovoltaico, cogenerazione, un impianto di cogenerazione alimentato a gas è certamente la soluzione più pesante dal punto di vista ambientale.

Naturalmente non esprimo giudizi di carattere tecnico non avendo la competenza necessaria, mi sento però in dovere di denunciare la totale disinformazione dei cittadini di Volterra ed in particolare di quelli della frazione di Saline, che avranno l’impianto turbo-gas praticamente nel centro abitato. Né le autorità provinciali competenti al rilascio delle autorizzazioni né il sindaco di Volterra, finto cultore del metodo di governo della democrazia partecipativa, si sono curati di informarli! L’avranno fatto per non far preoccupare i cittadini di Saline o per non disturbare i loro amici proprietari della fabbrica?

E’ necessario e indispensabile, invece, che i cittadini vengano portati a conoscenza delle caratteristiche di questo impianto industriale fin nei particolari tecnici, relativi alle modalità di funzionamento, alle ricadute economiche per l’impresa, all’impatto sull’ambiente circostante, alle conseguenze possibili sulla salute delle persone.

Pubblico gli atti di autorizzazione della Provincia, per recuperare, almeno tardivamente, un po’ d’informazione democratica.

Avvio procedim turbogas

Conferenza servizi turbogas

Determina autorizzazione

Tirreno 4 maggio 2011

1944: I PARTIGIANI della XXIII Brigata Garibaldi “ Guido Boscaglia” scrivono la storia.

Breve introduzione di Fabrizio Longarini, alla presentazione del progetto “Ricordi Partigiani”, alla presenza del Vice Sindaco del Comune di Volterra, Riccardo Fedeli, della Fondazione Cassa Risparmio di Volterra, rappresentata da Ivo Gabellieri e dell’ing. Roberto Benassi dell’ANPI di Cascina, che è intervenuto per testimoniare sulla partecipazione fattiva di fascisti toscani, nella Repubblica di Salò. Continua la lettura di 1944: I PARTIGIANI della XXIII Brigata Garibaldi “ Guido Boscaglia” scrivono la storia.