Archivi del mese: agosto 2011

L’UNIONE DEI COMUNI VA AVANTI MENTRE VOLTERRA CI PENSA

Prima del caldo estivo abbiamo lasciato il nostro Sindaco a dare il suo prezioso contributo alla nascitura Unione dei Comuni, con la richiesta di trasferimento della Sede della Comunità Montana da Pomarance a Saline di Volterra.

Ovviamente i Comuni facenti parte della Comunità Montana (prossima Unione dei Comuni), hanno lasciato la sede dov’era, già in uso e ristrutturata, nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità che devono ispirare l’azione amministrativa dell’Unione.

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CENSURA MURALE O MORALE?

I sindaco di Volterra vuole sfrattare le bacheche informative dei partiti politici dai luoghi nei quali, tradizionalmente, si trovano da decenni.

Le bacheche sono, a parere nostro, una presenza discreta, pulita, dignitosa; sono il sintomo della partecipazione e della comunicazione politico-sociale. Si trovano, inoltre, non a caso, in zone della città nelle quali le persone, da sempre, si fermano a leggere, commentare, condividere, criticare, proporre ecc…

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Con l’autostrada tirrenica un salto indietro di 30 anni

Il progetto dell’autostrada tirrenica rischia di portarci indietro di trent’anni, quando i paesi della Maremma livornese e grossetana erano attraversati dalla vecchia statale Aurelia, non più adatta al traffico delle automobili e dei mezzi pesanti. A Cecina, Donoratico, San Vincenzo e giù giù in molte altre località, attraversare la strada era diventato un incubo, mentre lunghe code di veicoli si snodavano ai semafori e agli incroci.

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MONTALCINELLO La battaglia del podere “LA CASELLA”

Domenica 4 settembre l’ANPI di Volterra interviene a Montalcinello per la deposizione e inaugurazione di un cippo commemorativo in onore dei caduti nella battaglia de “La Casella”.  Fabrizio Longarini ha scritto per questa occasione il pezzo che pubblico.

Visualizzazione ingrandita della mappa di Montalcinello

 

L’azione alla “Casella” di Montalcinello fu condotta dalla 5^ squadra comandata da “Stoppa” di cui faceva parte anche Vinicio Modesti, il volterrano che prese il nome di battaglia “Beppe”.

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Una manovra costituente

Quella varata dal governo Berlusconi, sotto dettatura dalla Bce e dalla Germania, non è solo una manovra economica. E’ una grande rivoluzione conservatrice che usa il potere dello stato per stravolgere i rapporti tra le classi sociali e uscire dal compromesso democratico che ha caratterizzato il secondo dopoguerra.

Nella manovra si privatizza tutto il possibile e si demolisce il welfare. Nessuno capirà più perché bisogna pagare le tasse ad uno stato che non ti da nulla in cambio o che ti obbliga a pagare una altra volta i servizi attraverso le tariffe.

Nella manovra si accoglie in pieno la richiesta della Fiat di demolire il contratto nazionale di lavoro aprendo la strada ad una pesantissima ulteriore riduzione salariale e frantumazione della classe.

Nella manovra si attaccano in modo pesante i lavoratori pubblici, si aumenta l’età per andare in pensione, soprattutto per le donne ma non solo.

Nella manovra si demolisce il sistema delle autonomie locali e delle regioni e si usa la polemica contro la casta per tagliare la democrazia nel paese.

Nella manovra si modificherà la Costituzione per rendere eterne le politiche neoliberiste che sono già state costituzionalizzate a livello europeo. Parallelamente non si toccano i ricchi, quel decimo che possiede la metà della ricchezza italiana, non si tocca l’evasione fiscale e non si prende nessuna misura contro la speculazione finanziaria, nemmeno col divieto di vendita allo scoperto che altri paesi europei applicano normalmente.

Una manovra ingiusta, recessiva, che non colpisce la speculazione e che scardina la democrazia del paese.

Contro questa manovra occorre costruire il massimo di opposizione possibile.

Per essere efficaci non basterà però pronunciarsi contro i tagli. Infatti la manovra è stata costruita e giustificata in nome dell’emergenza e della necessità di battere la crisi e la speculazione. In assenza di una spiegazione generale diversa, è molto probabile che le singole persone siano contrarie alla manovra ma che poi pensino non ci sia null’altro da fare perché “i mercati hanno deciso così”, “l’Europa ha deciso così”, ecc. Vi è cioè una ideologia dominante – condivisa da quasi tutto l’arco politico e dai mezzi di comunicazione di massa – che deve essere messa in discussione pena l’inefficacia della nostra azione politica.

Paolo Ferrero

Liberazione 14/08/2011

 

IL TARLO DEL CEMENTO CHE DIVORA IL BELPAESE

SALVATORE SETTIS
Repubblica 13 agosto 2011

Finalmente Monna Lisa arriva a Firenze. È questo, infatti, il nome dell´enorme fresa d´acciaio che scaverà sotto la città per realizzare sei chilometri di passante Tav e una nuova stazione ferroviaria. Lo dice il sito di Coopsette, il raggruppamento di imprese che si è aggiudicato l´appalto: l´arrivo della fresa in cantiere è previsto per ottobre.

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I minuetti del Partito Democratico

di Alberto Burgio

su il manifesto del 06/08/2011

Forse non è utile banalizzare le prese di posizione del più grande partito dell’opposizione ostinandosi a considerarle frutto di sciatteria o di svagatezza estiva. Forse bisognerebbe capire le ragioni dell’ennesimo lasciapassare graziosamente offerto al governo dal segretario democratico in occasione del dibattito parlamentare sulla (disastrosa) situazione economica e finanziaria del paese. Perché mai il Pd dovrebbe affondare il colpo mentre il cane affoga? Va bene rimboccarsi le maniche, ma chi glielo fa fare al buon Bersani di dirigerla lui la macelleria sociale? Siam mica qui a tirare nuovamente la volata al cavalier bunga-bunga! Continua la lettura di I minuetti del Partito Democratico

Intervista a Gianni Rinaldini sulla crisi

Paolo Persichetti “Liberazione” 07-08-2011


«Questa crisi è paragonabile solo a quella del 1929. Sono saltati interi equilibri internazionali. Non esiste più un sistema monetario internazionale fondato sul dollaro. Oggi è tutto rimesso in discussione».

Gianni Rinaldini ce l’ha in particolare con la miopia generale dimostrata di fronte alla natura della crisi dei mercati finanziari. «Penso proprio che ci sia un deficit di analisi», sostiene. Sia il ministro degli esteri che il direttore della banca centrale della Cina, dirigenti espressi dal partito comunista, sono saliti in cattedra spiegando a Stati uniti e Unione europea come ci si deve comportare nel mercato capitalista. D’accordo, in Cina ormai vige il “socialismo di mercato”, un ibrido che sembra particolarmente adatto agli animal spirits del capitalismo più brutale. Nonostante ciò questa sortita ricorda il mondo rovesciato di Alice nel “Paese delle meraviglie”. Non è un paradosso?
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Unione Speciale dei Comuni. Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale

E’ ormai trascorso circa un mese e mezzo dal Consiglio congiunto dei cinque Comuni dell’Alta Val di Cecina, tenutosi allo Spazio Savioli di Pomarance alla presenza del Presidente dell’Uncem Giurlani, sull’opportunità di costituire l’Unione dei Comuni Alta Val di Cecina. Il Comune di Volterra in quell’occasione, per ragioni formali legate a norme statutarie, non partecipò al voto sul documento di avvio al processo di trasformazione della Comunità Montana in Unione Speciale dei Comuni. Continua la lettura di Unione Speciale dei Comuni. Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale