Il Tirreno del 3 ottobre 2010 sul Consiglio Comunale straordinario

Ora anche i numeri danno contro al sindaco Buselli

Francesca Suggi

VOLTERRA. Prima vota l’emendamento con la sua “opposizione interna” e quella ufficiale di centrosinistra. Qualche minuto dopo, invece, alza di nuovo la mano e torna a sostenere la posizione dei “suoi” per respingere le dimissioni del cda del S. Chiara. Per un soffio ce la fa Buselli e ciò che resta della maggioranza. Forse è sempre per un soffio che ancora tecnicamente resta, considerando numeri e colpi di scena.
«Sono molto preoccupato», dice il primo cittadino. Un commento a caldo, poi via a due inaugurazioni cittadine. E intanto si fanno i conti nel day-after del consiglio comunale più caldo della “breve” storia della Lista Civica. Il caso Orsi e la successiva questione di revoca-dimissioni del cda del Santa Chiara servono in primis a “scattare” un’istantanea della profonda crisi politica che sta vivendo il Palazzo in questa fase. Dove la maggioranza di governo si divide in due compagini: da una parte i buselliani convinti che restano in 9 consiglieri, dall’altra ci sono gli “scissionisti” di Progetto originario che in nome di una trasparanza politica venuta a mancare prendono le distanze. Loro sono cinque, i due assessori Sonia Guarneri e Fabio Bernardini, i due consiglieri con delega Vera Trinciarelli e Luigi Cocucci e la capogruppo di maggioranza Elisa Tonelli. Tutti e cinque votano il documento emendato sulle dimissioni del cda del Santa Chiara, presentato da Danilo Cucini, La Sinistra per Volterra e da Città Aperta.  I consiglieri delle opposizioni di centrosinistra sono 6 in totale. Sei più cinque fa undici, la maggioranza in un consiglio formato da 21 consiglieri.
Fioccano le ipotesi: se non venisse approvata una questione di bilancio la legge impone l’intervento del commissario prefettizio. Insomma il governo andrebbe giù. La barca, così com’è affonderebbe, anche con il tanto atteso “salto della quaglia” della capogruppo di minoranza firmata Popolo per Volterra Antonella Bassini. Che non perde occasione di votare con i buselliani e di accarezzare i cocci della lista civica. «Ringrazio Bassini per l’opposizione soave e dolce che fa comodo alla maggioranza», esordisce nel suo intervento in consiglio l’assessore “dissidente” Fabio Bernardini. Che insieme a Sonia Guarneri traccia un confine netto di stile, modi e temi affrontati. Loro chiedono scusa alla città e al Santa Chiara per “non aver controllato abbastanza” rispetto alla figura di Emanuele Orsi. Così non hanno fatto i compagni (oppure ex) della Lista Civica. La città si aspetta una reazione. Netta.

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