SANTA CHIARA esiste il progetto negato dal Sindaco e dal Presidente

Il Sindaco in tutte le occasioni ha sempre negato l’esistenza di un progetto di ristrutturazione della RSA del Santa Chiara, mentre risulterebbe depositato negli uffici della Regione un documento, in attesa di essere sottoscritto, con il titolo “Protocollo d’intesa politiche della salute zona Alta val di Cecina per il consolidamento e lo sviluppo dei servizi sanitari e ospedalieri della zona e del presidio ospedaliero di Volterra” dove si parla anche del Santa Chiara.

Si tratta di un documento non ancora firmato, ma che rispecchia le idee degli amministratori di Volterra e della Val di Cecina, se da Volterra è stato portato all’esame della Regione e se l’ex consigliere del Santa Chiara Fidanzi lo cita nel verbale del Consiglio di Amministrazione del 29 ottobre 2010.

Per quale motivo il Sindaco non si è posto il problema di far conoscere prima le sue idee e quelle dei suoi collaboratori ai suoi amministrati, cioè ai cittadini di Volterra, anzi ha sempre negato l’esistenza di questi progetti?

Nel documento si parla di molti argomenti, ma, in particolare, le soluzioni indicate dagli amministratori della Lista Civica ai problemi economici del Santa Chiara sono:  privatizzare il Santa Chiara e costruire un nuovo padiglione dove ospitare insieme gli anziani (RSA di 60 posti letto) e i disabili psichiatrici (RASD di 34 posti letto).

L’ipotesi che a Volterra si possa costruire una nuova struttura psichiatrica di così grandi dimensioni richiama l’idea di ricominciare con un “manicomino”, come servizio di dimensioni più grandi rispetto alle esigenze della nostra zona. L’idea di un padiglione unico per anziani e disabili psichiatrici, fatto per economizzare sulla struttura e sul servizio, mi mette in allarme rispetto alle sensibilità maturate negli anni contro la istituzionalizzazione della malattia psichiatrica, delle difficoltà sociali, delle disabilità.

L’ipotesi, poi, di fare questa operazione introducendo preliminarmente un soggetto privato nella struttura dell’azienda, mi mette ancora di più in allarme, perchè ci sarebbe da domandarsi per quale ragione un privato potrebbe trarre profitti dalle difficoltà economiche del Santa Chiara.

Siamo di fronte a problemi politici enormi e di tutto ciò il Sindaco non si è preoccupato di avvisare neppure il suo nuovo presidente del Santa Chiara.

In questa situazione, Renato Bacci, che ha assunto l’incarico di Presidente del Santa Chiara senza aspettare le conclusioni e gli indirizzi politici del Consiglio Comunale, che ha sempre dichiarato sui giornali locali, con toni anche piuttosto duri, che non esistevano progetti, che cosa ha da dire?

Comunque, siamo di fronte ad un nuovo episodio documentato di opacità politica e di decisioni prese dagli amministratori della Lista Civica sui servizi sanitari e sociali del nostro territorio senza nessuna informazione ai cittadini e nessuna informazione agli organismi istituzionali . Che cosa deve succedere ancora a Volterra per prendere atto della crisi politica della Lista Civica  e per dichiarare che non dobbiamo più fidarci di questi amministratori?

Pubblico il testo del protocollo, il verbale del Consiglio di Amministrazione del Santa Chiara e la lettera che ho inviato al Sindaco per chiedere la convocazione del Consiglio Comunale urgente.

Bozza di Protocollo Regione-Comune

Integrazione alla bozza di protocollo

Verbale del Consiglio di Amministrazione del Santa Chiara

Lettera di Danilo Cucini e Rosa Dello Sbarba inviata al Sindaco

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