ordine del giorno contro il razzismo presentato nel Consiglio del 16 luglio 2009

Per conto del gruppo “LA SINISTRA PER VOLTERRA propongo che sia inserito nel calendario del Consiglio Comunale del 16 luglio 2009 il seguente Ordine del giorno contro il razzismo

“Il consiglio approva il seguente appello alla cultura democratica europea contro il razzismo scritto da Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini, Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Maurizio Scaparro, Gianni Amelio nel testo seguente:

Le cose accadute in Italia hanno sempre avuto, nel bene e nel male, una straordinaria influenza sulla intera società europea, dal Rinascimento italiano al fascismo.

Non sempre sono state però conosciute in tempo.

In questo momento c’è una grande attenzione sui giornali europei per alcuni aspetti della crisi che sta investendo il nostro paese, riteniamo, però, un dovere di quanti viviamo in Italia richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica europea su altri aspetti rimasti oscuri. Si tratta di alcuni passaggi della politica e della legislazione italiana che, se non si riuscirà ad impedire, rischiano di sfigurare il volto dell’Europa e di far arretrare la causa dei diritti umani nel mondo intero.

Il governo Berlusconi, agitando il pretesto della sicurezza, ha imposto al Parlamento, di cui ha il pieno controllo, l’adozione di norme discriminatorie nei confronti degli immigrati, quali in Europa non si vedevano dai tempi delle leggi razziali.

È stato sostituito il soggetto passivo della discriminazione, non più gli ebrei bensì la popolazione degli immigrati irregolari, che conta centinaia di migliaia di persone; ma non sono stati cambiati gli istituti previsti dalle leggi razziali, come il divieto dei matrimoni misti.

Con tale divieto si impedisce, in ragione della nazionalità, l’esercizio di un diritto fondamentale quale è quello di contrarre matrimonio senza vincoli di etnia o di religione; diritto fondamentale che in tal modo viene sottratto non solo agli stranieri ma agli stessi italiani.

Con una norma ancora più lesiva della dignità e della stessa qualità umana, è stato inoltre introdotto il divieto per le donne straniere, in condizioni di irregolarità amministrativa, di riconoscere i figli da loro stesse generati. Pertanto in forza di una tale decisione politica di una maggioranza transeunte, i figli generati dalle madri straniere irregolari diverranno per tutta la vita figli di nessuno, saranno sottratti alle madri e messi nelle mani dello Stato. Neanche il fascismo si era spinto fino a questo punto. Infatti le leggi razziali introdotte da quel regime nel 1938 non privavano le madri ebree dei loro figli, né le costringevano all’aborto per evitare la confisca dei loro bambini da parte dello Stato.

Non ci rivolgeremmo all’opinione pubblica europea se la gravità di queste misure non fosse tale da superare ogni confine nazionale e non richiedesse una reazione responsabile di tutte le persone che credono a una comune umanità. L’Europa non può ammettere che uno dei suoi Paesi fondatori regredisca a livelli primitivi di convivenza, contraddicendo le leggi internazionali e i principi garantisti e di civiltà giuridica su cui si basa la stessa costruzione politica europea.

È interesse e onore di tutti noi europei che ciò non accada.

La cultura democratica europea deve prendere coscienza della patologia che viene dall’Italia e mobilitarsi per impedire che possa dilagare in Europa.

A ciascuno la scelta delle forme opportune per manifestare e far valere la propria opposizione.

Il Consiglio, inoltre impegna il Sindaco di Volterra a convocare una conferenza delle Istituzioni pubbliche e private, delle forze politiche, delle organizzazioni dei lavoratori, delle associazioni delle categorie economiche, delle associazioni culturali e ricreative cittadine per una verifica degli effetti concreti delle nuove norme nel nostro tessuto sociale.

Danilo Cucini

consigliere comunale

Un pensiero su “ordine del giorno contro il razzismo presentato nel Consiglio del 16 luglio 2009

  1. Ciao Ilaria,associo la situazione che decrisvi alle occasioni in cui ci comportiamo (mi comporto) in modo strano, dove per strano intendo in modo poco logico.Dopo un p di tempo dall’ “episodio” come se mi risvegliassi e e domando a me stesso: “Perch ho agito cos ?”. La risposta che mi sono dato che dentro di me c’ una “personcina” ( corretto chiamarla inconscio?) che gestisce buona parte delle mie emozioni e dei miei stati d’animo. Nel mio caso, quella “personcina” sta crescendo; a fronte delle esperienze che le faccio vivere impara, piano piano, qualcosa. E quello stato che definisco di confusione che tu hai descritto (confusione perch la nostra logica non si capacita di certi comportamenti), quando mi succede, significa semplicemente che la “personcina” sta imparando.Franco

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