POGGIO ALLE CROCI

Nel Consiglio Comunale di ieri la Giunta ha presentato un ordine del giorno per impegnare se stessa a cominciare una discussione pubblica sul progetto di Poggio alle Croci, utilizzando i metodi della democrazia partecipativa.

Condivido l’intenzione della Giunta, ma mi sono astenuto sull’ordine del giorno per due motivi.

Primo, perchè la maggioranza non mette minimamente in discussione il progetto di villaggio turistico, ma si limita a chiedere che il villaggio turistico e l’area rimangano liberamente accessibile ai cittadini. Il progetto presentato prevede visite guidate e prenotate.

Secondo, perché le procedure della democrazia partecipativa non sono chiaramente indicate e non è corretto che siano rinominate assemblee di democrazia partecipativa i normali incontri con la cittadinanza che abitualmente ogni amministrazione svolge nel suo normale lavoro politico.

La lista civica, in campagna elettorale, aveva scritto sul suo programma “Affinché l’area di Poggio alle Croci (destinata nel RU adottato a prevalenza di turistico ricettivo) resti a disposizione anche dei cittadini volterrani, si dovrà disporre che le volumetrie previste a scopo residenziale siano almeno parzialmente destinate ad edilizia popolare, agevolata o a canone concordato, e che le restanti volumetrie vadano destinate in una certa misura a strutture pubbliche di interesse generale”.

Perché ora che la lista civica governa, il suo programma elettorale non lo rispetta?

Allora è legittimo il sospetto che tutta questa operazione sia ancora una volta di semplice propaganda?

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