INTERROGAZIONE AL SINDACO E SUA RISPOSTA SU ALTAIR E URBANISTICA

Applicazione delle norme del Piano Strutturale e del Regolamento Urbanistico nella frazione di Saline di Volterra in rapporto alla presenza della fabbrica chimica ALTAIR.

Ho avuto notizia da alcuni cittadini e da alcuni studi professionali della frazione di Saline di Volterra che sarebbero sorte difficoltà nell’applicazione della normativa del Piano Strutturale e del Regolamento Urbanistico nella frazione di Saline.

I problemi deriverebbero dalla presenza, a Saline, della fabbrica chimica ALTAIR, considerata impianto a rischio di incidente rilevante  in base alla “Direttiva Severo II” e, per questo, non sarebbe possibile autorizzare nuove costruzioni per residenza nel raggio di 1200 metri dall’impianto.

Sarebbe stato, comunque, obbligatorio corredare gli strumenti urbanistici comunali di un elaborato tecnico sul controllo dell’urbanizzazione, alla cui stesura concorrono, per la parte di loro competenza, la Regione, la Provincia, il Comune, i Vigili del Fuoco e il gestore dello stabilimento.

Sembra, invece, che il nuovo Regolamento Urbanistico del Comune non sia dotato di questo elaborato tecnico, per cui a Saline non sarebbe possibile costruire nelle aree a ciò destinate dal Regolamento stesso.

Chiedo al Sindaco di informare il Consiglio Comunale se sono vere le notizie sopra riportate e, in quel caso, quali sono le attività che ritiene di dover mettere in atto per la soluzione del problema.

Grazie

Danilo Cucini

consigliere comunale

RISPOSTA DEL SINDACO

il Sindaco  ha dato una risposta verbale alla mia interrogazione nel Consiglio Comunale del 10 febbraio scorso, attraverso il responsabile del Servizio urbanistica Vinicio Ceccarelli. Risposta che riassumo in breve.

L’articolo 118 del Piano Strutturale stabilisce: <<per quanto riguarda la frazione di Saline di Volterra, all’interno dell’area di rischio relativa all’azienda a rischio di incidente rilevante per un raggio pari a 1.039 ml. Dal centro dello stabilimento (in base all’estensione delle’evento incidentale Top Event 1 “rilascio cloro per rottura linea di trasferimento”) i permessi di costruire e le denunce di inizio attività sono soggetti al recepimento del parere del Comitato Tecnico Regionale fino all’approvazione del documento tecnico “Rischio di Incidenti Rilevanti” (R.I.R.) come previsto dall’allegato D.Lgs. n. 334/1999.>>

Le stesse parole sono riportate nell’art. 150.bis del Regolamento Urbanistico.

Il Comune di Volterra ha dato l’incarico di elaborare il documento tecnico “Rischio di Incidenti Rilevanti – RIR” all’ing. Luigi Bianchi (non si tratta del nostro dirigente comunale), il quale ha prodotto il suo studio ed è arrivato alla seguente conclusione: <<lo stabilimento risulta sostanzialmente compatibile con la destinazione urbanistica delle aree circostanti. Tutte le aree di danno, infatti,  ricadono all’interno dello stabilimento, ad esclusione di una porzione delle aree di danno associate al Top Event 1 (rilascio di cloro nell’ambiente) che …….risultano interessare zone attualmente sgombre esterne ai confini del sito>>.

Tuttavia, l’ing. Bianchi scrive nel suo documento che il suo studio <<è stato sviluppato sulla base delle sole informazioni fornite dal Gestore>> e che non è ancora conclusa l’istruttoria del Rapporto Sicurezza relativo allo stabilimento ALTAIR da parte del competente Comitato Tecnico Regionale presso il Comando Regionale dei Vigili del Fuoco. Il Comune di Volterra non ha informazioni sui motivi del ritardo dell’istruttoria della documentazione fornita dall’azienda fin dal 2005 e, fino a quando il Comitato Tecnico Regionale non avrà concluso il suo lavoro con una valutazione positiva su quella documentazione, per quanto riguarda la Frazione di Saline di Volterra, all’interno dell’area di rischio, gli interventi di nuova edificazione, addizione volumetrica, sostituzione edilizia e ristrutturazione urbanistica sono subordinati al recepimento del parere del Comitato Tecnico Regionale stesso.

Il Sindaco non ha aggiunto nessun commento alla relazione del geom. Ceccarelli, ma questa situazione di difficoltà legata alle procedure urbanistiche deve richiamare l’attenzione dei cittadini di Saline e degli operai dello stabilimento sul rispetto del loro diritto alla completa conoscenza dei problemi di sicurezza degli impianti industriali dove vivono e lavorano.

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