Gestione pubblica per il Santa Chiara!

Testo pubblicato sulla “Spalletta” il 21 gennaio 2012.

 

Le difficoltà economico-finanziarie dell’Azienda per i Servizi alla Persona Santa Chiara, e in particolare della gestione della struttura di ricovero (RSA), sono riassumibili in una perdita economica “strutturale”,  recentemente assestatasi intorno a una cifra di poco inferiore a 350mila euro annue (ma per il 2011si riduce a poco più di 100mila euro) e un disavanzo, dovuto prevalentemente al cumulo nel tempo delle perdite annue, di circa 1,2 milioni di euro.
Serve quindi un piano per azzerare le perdite e impedire che il patrimonio del Santa Chiara, ancora assai consistente, venga negli anni prosciugato per coprire le perdite.
Secondo la “Proposta di piano strategico” approvata a fine anno 2011 dal Consiglio d’Amministrazione e resa nota in questi giorni, le perdite dipendono “tanto da un volume di costi più elevato rispetto al mercato, quanto da una insufficiente ottimizzazione dei
ricavi”. Continua la lettura di Gestione pubblica per il Santa Chiara!

PRIVATIZZAZIONE DELLA CASA DI RIPOSO SANTA CHIARA

In dispregio della volontà popolare espressa con i referendum di giugno 2011 e anche in dispregio della razionalità e della ragionevolezza, vista la crisi capitalistica che ci sta rovinando, in molti ambienti politici vanno ancora di moda le privatizzazioni dei servizi pubblici locali. Ecco, infatti, che il consiglio d’amministrazione della RSA Santa Chiara nominato dal sindaco Buselli propone la privatizzazione della nostra Casa di Riposo.
E’, infatti, è la privatizzazione del servizio la  proposta contenuta nel documento approvato a fine anno da quel consiglio di amministrazione.

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LA RIORGANIZZAZIONE DEL COMUNE DI VOLTERRA

Sotto le feste di Natale la giunta ha emanato l’ennesimo provvedimento di riorganizzazione del personale del Comune di Volterra. A mio parere il provvedimento per una parte è condivisibile, per la parte che taglia il vertice della piramide rinunciando alla dirigenza con un risparmio di spesa, scelta in gran parte obbligata dai tagli governativi. La parte non condivisibile, invece, riguarda il modo con cui sono stati disegnati gli otto settori, spesso più sull’esigenza di premiare le persone piuttosto che sulla rilevanza delle attività.

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Ancora sulla vertenza Solvay

Pubblico i seguenti documenti importanti per seguire gli sviluppi della vertenza Solvay:

Il ricorso della Solvay al TAR della Toscana contro il Comune di Volterra, la Provincia di Pisa, la Regione Toscana e Atisale;

Il verbale della Conferenza di Servizi tenutasi presso la Regione Toscana su richiesta di Solvay.

Ricorso_Solvay

verbale conferenza di servizi 22.12.2011

 

Importanti novità sulla vertenza Solvay a Saline

A Saline la protesta della popolazione comincia a produrre risultati concreti. Il Comune ha bloccato i lavori della Solvay sul cantiere “Volterra”, gli amministratori provinciali prendono posizione contraria al Comune e si apre un confronto importante che coinvolge tutti gli attori, compreso la Regione Toscana e, naturalmente, la Solvay. Ricordo che il Consiglio Comunale di Volterra con una risoluzione approvata all’unanimità il 2 marzo 2011 aveva auspicato la riapertura di una trattativa sulla questione dello sfruttamento del salgemma da parte di Solvay e sulla condizione del fiume. Su questo blog potete trovare una documentazione completa sull’accordo Monopoli-Solvay.

 

Pubblico la determina dirigenziale del Comune che ferma i lavori della Solvay, una seconda determina dirigenziale a chiarimento (o modifica) della precedente, la pagina a pagamento pubblicata da Solvay sul Tirreno e La Nazione e un articolo del Tirreno riassuntivo della vicenda.

Determina n. 848

Determina a chiarimento della precedente 848

pagina a pagamento Solvay

 

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IL TIRRENO 1 dicembre 2011
L’apertura di un cantiere per il salgemma mette in crisi una convivenza vecchia di secoliGuerra del sale, un paese contro la Solvay«Troppe estrazioni, siamo un colabrodo». L’azienda: «Il centro abitato è al sicuro»

FRANCESCA SUGGI

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Le dimissioni di Giovanni Brunale

E’ tanto che non parlo di politica con Giovanni Brunale, ma immagino quali siano in questi giorni i suoi pensieri. Per questo sento il bisogno di fargli sapere che gli insulti dei civici (del partito del sindaco) rivolti contro di lui a commento delle sue dimissioni da presidente di Auxilium Vitae hanno colpito anche me e tutti i suoi vecchi compagni e amici.

Abbiamo fatto politica insieme fin da ragazzi con la passione di riscattare le condizioni delle classi popolari di cui facciamo parte e questo rimane il nostro comune obbiettivo. Il populismo non ci appartiene, anzi, lo combattiamo perchè sappiamo che è lo strumento con cui viene esercitato il potere proprio contro le classi popolari.

A Volterra, purtroppo, anche per nostri errori, c’è una palestra di populismo che si è installata nel Palazzo dei Priori, ma non ci sono grandi campioni, si possono battere.

Danilo Cucini

I gruppi di minoranza scrivono al Prefetto

COMUNICATO STAMPA DEI GRUPPI

CITTA’ APERTA

PROGETTO ORIGINARIO

SINISTRA PER VOLTERRA

Il 19 Novembre 2011, congiuntamente, i tre gruppi di minoranza di Volterra hanno deciso di scrivere una lettera al Prefetto (che si inoltra per conoscenza) e inviano il seguente comunicato stampa a commento della gestione del Consiglio e della Conferenza dei Capigruppo che stanno nella responsabilità del Sindaco Buselli.

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A Saline cresce con forza la vertenza Solvay

Tutta la popolazione della frazione partecipa compatta alla protesta contro i pericoli di uno sfruttamento intensivo e sconsiderato dei giacimenti di salgemma, anche di quelli vicinissimi all’abitato, da parte della Solvay.

Al primo posto c’è la rivendicazione sacrosanta dei cittadini di Saline che devono avere assicurata la sicurezza dei loro luoghi e devono avere l’informazione completa su tutto ciò che li riguarda, senza falsi segreti nè da parte delle istituzioni nè da parte delle industrie. In secondo luogo c’è il diritto dell’intera Val di Cecina e dei suoi abitanti di scegliere il proprio destino in un contesto di vita accettabile, territorio, paesaggio, risorse, lavoro, servizi,  salute, infrastutture ecc.

Da parte della Sinistra per Volterra abbiamo indicato fin dall’inizio che la Val di Cecina, con le sue rappresentanze istituzionali e con le sue associazioni politiche, sindacali e di democrazia diretta, deve riaprire una vertenza con la Solvay e con le altre industrie presenti sul territorio perchè si è rivelato sbagliato e, comunque, non attuato e non rispettato l’accordo Monopoli Solvay del 1996. La Regione Toscana deve fare da coordinatrice e capofila per una nuova stagione.

Pubblico la determinazione dirigenziale del Comune di Volterra che ha interrotto i lavori della Solvay nella concessione “Volterra” e le controdeduzioni della Solvay.

Determinazione dirigenziale 15-10-2011

Controdeduzioni Solvay 27-10-2011

 

 

Privatizzare i rifiuti ?

Non ci provate, rispettate i referendum !

il 13 giugno 27 milioni di cittadini italiani hanno votato contro la privatizzazione dell’acqua, ma anche dei rifiuti e del trasporto locale. Ma si vuole fare carta straccia della volontà popolare espressa. Nei mesi scorsi si è costituito il super ATO (Ambito territoriale ottimale) rifiuti comprendente le quattro province costiere (Livorno, Pisa, Lucca, Massa Carrara) con l’obiettivo dichiarato di affidare entro il 31.12.2011 il servizio ad un gestore pubblico-privato, dove il privato – pur con una minoranza di proprietà – decide come gestire il servizio. Lo si è già visto con ASA a livello locale, o con Telecom a livello nazionale.

Questo è l’esatto contrario di quanto hanno deciso i referendum di giugno, cioè fuori i privati dai servizi pubblici, azzerare il profitto garantito del 7% ai privati che gestiscono il servizio.

Mentre diffidiamo l’ASA a rispettare da subito la volontà popolare – e quindi a diminuire del 7% le bollette dell’acqua – diffidiamo anche i consigli comunali dal ratificare le scelte del super ATO rifiuti, come stanno tentando di fare proprio in questi giorni (a Cecina lunedi 14).

E non si tiri in ballo le pressioni della Commissione europea e della BCE per privatizzare tutto: le manovre locali del super ATO rifiuti sono partite almeno 14 mesi fa, mentre ASA è stata privatizzata ben 8 anni fa, con i pessimi risultati che tutti conoscono.

Occorre riportare invece gli impianti di smaltimento della zona sotto il controllo popolare, chiudere gli inceneritori, estendere ben più seriamente la raccolta differenziata dei rifiuti e il loro riuso, raddoppiando i risultati.

Novembre 2011

Cittadini per il rispetto dei referendum 2011

Medicina democratica

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