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Angelo Lippi – relazione su “manicomio e dintorni…..”

“Manicomio e dintorni: il ruolo della città nel riassetto sociale e culturale dopo il 1980″

17 settembre 2011- Volterra – inaugurazione/mostra fotografica/dibattito – Ostello della Gioventù- Chiosco delle Monache –

In clima di polemica, qualche riflessione. Appunti di Angelo Lippi

La memoria colorata e i numeri che la alimentano

Si continuano a declamare responsabilità politiche di amministratori, evidentemente cattivi anche di animo, oltreché come amministratori, per avere praticato logiche assistenziali non più basate sulla reclusione nei manicomi. E si favoleggia che, resistendo, avremmo potuto salvare un numero di posti di lavoro (1200), numero che non figura nei documenti pubblicati. E siccome nessuno è disposto a cambiare la propria idea, si può provare a mettere qualche punto fermo sul manicomio. Però, per onestà intellettuale, domandiamoci: come mai si sono voluti chiudere i manicomi in tutta Italia? E come mai a Volterra si cominciò a ridurre il numero dei ricoverati almeno 8 anni prima della legge Basaglia? E perché si dice (oggi) che nel manicomio si stava bene? (lo dicono tutti di tutti i manicomi!). E perché si considera il manicomio ben organizzato, ma si pensa che sarebbe adatto agli altri e non ai nostri figli o genitori?

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LA CHIUSURA DEL PUNTO NASCITA DI VOLTERRA

Abbiamo condiviso e sostenuto il progetto “il parto in alta val di Cecina un modello organizzativo possibile” e ora leggiamo con preoccupazione la relazione finale sul progetto presentata dal Direttore Generale dell’USL 5 dr. Damone.

Le conclusioni del Direttore Generale sono che l’Area del parto fisiologico “non è più sostenibile sotto il profilo della sicurezza, sia per le gestanti che per gli operatori sanitari, e termina come modello gestionale con il 30 giugno 2011”, avendo una frequenza di due-tre parti al mese e con un costante aumento del numero delle donne della Val di Cecina che preferiscono partorire fuori sede. Mentre, secondo il Direttore Generale, il progetto ha prodotto buoni risultati nelle attività di monitoraggio delle gravidanze e nelle attività ginecologiche, sia territoriali che ospedaliere. Continua la lettura di LA CHIUSURA DEL PUNTO NASCITA DI VOLTERRA

Protocollo sulla salute Comune-Regione

E’ normale che i cittadini di Volterra non debbano essere informati dal loro Sindaco dell’esistenza di un protocollo d’intesa sulle politiche sanitarie in fase di sottoscrizione tra Comune di Volterra e Regione Toscana?

E’ normale che il Sindaco ammetta, con tranquillità l’esistenza di questa sua attività solo ora, dopo che l’hanno scoperta e rivelata i sindacati, i gruppi consiliari di opposizione e i giornali?

Il Sindaco accusa le opposizioni di creare allarme sulla base di dati non verificati. Il problema che le opposizioni dovrebbero verificare le informazioni presso il loro Sindaco, dal quale dovrebbero ricevere la massima la garanzia della correttezza istituzionale. Continua la lettura di Protocollo sulla salute Comune-Regione

UNA PROPOSTA DI UGO RICOTTI PER LA PEDIATRIA

Ci sono molti modi di parlare dei servizi in una città come Volterra, che da anni, a causa di una emorragia di posti di lavoro che sembra inarrestabile, vede un’altrettanto inarrestabile riduzione dell’offerta di servizi pubblici.

Un modo, forse il più facile, ma anche il più semplicistico, per quanto apparentemente molto ben accetto dalla gente, è quello di mettersi a gridare ai quattro venti che noi abbiamo diritti che nessuno può e deve negarci. Verità incontestabile, non fosse per il fatto che i servizi pubblici vengono finanziati con le tasse dei cittadini e che con quelle dei volterrani, pochi di numero e generalmente non ricchi, ci potremmo permettere ben poco.

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