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Documento di Rifondazione Comunista sulla Solvay

 

Pubblico questo documento politico elaborato da Rifondazione di Volterra, Pomarance, Montecatini VC, Rosignano Marittimo e Cecina, fatto proprio dalle federazioni di Pisa e di Livorno, a proposito della vertenza Solvay. E’ importante perchè mette insieme i problemi ambientali della Val di Cecina e quelli delle produzioni e del lavoro della fabbrica di Rosignano.

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Le realtà sottoscriventi il presente documento sentono la necessità di intervenire in merito alle attività minerarie e industriali della Società Solvay.

Gli impatti ambientali di tali attività sono pesantissimi e noti: dal problema del prelievo abnorme della risorsa idrica, che impedisce il minimo scorrimento vitale del fiume Cecina e rende sempre più difficile l’approvvigionamento idropotabile, alle subsidenze e i disseti idrogeologici che – in attuazione del contratto con l’ex ETI – si vanno avvicinando all’abitato di Saline, al rapido esaurimento di una risorsa strategica quale il salgemma, ai vincoli posti a un vastissimo territorio che ne rendono difficoltoso l’uso per altre attività.

Se questi impatti in alcuni casi sono stati, anche se non sufficientemente, mitigati, specialmente per quanto riguarda l’attività industriale, in altri si stanno aggravando, mentre il ritorno occupazionale è in costante diminuzione.

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Ancora sulla vertenza Solvay

Pubblico i seguenti documenti importanti per seguire gli sviluppi della vertenza Solvay:

Il ricorso della Solvay al TAR della Toscana contro il Comune di Volterra, la Provincia di Pisa, la Regione Toscana e Atisale;

Il verbale della Conferenza di Servizi tenutasi presso la Regione Toscana su richiesta di Solvay.

Ricorso_Solvay

verbale conferenza di servizi 22.12.2011

 

A Saline cresce con forza la vertenza Solvay

Tutta la popolazione della frazione partecipa compatta alla protesta contro i pericoli di uno sfruttamento intensivo e sconsiderato dei giacimenti di salgemma, anche di quelli vicinissimi all’abitato, da parte della Solvay.

Al primo posto c’è la rivendicazione sacrosanta dei cittadini di Saline che devono avere assicurata la sicurezza dei loro luoghi e devono avere l’informazione completa su tutto ciò che li riguarda, senza falsi segreti nè da parte delle istituzioni nè da parte delle industrie. In secondo luogo c’è il diritto dell’intera Val di Cecina e dei suoi abitanti di scegliere il proprio destino in un contesto di vita accettabile, territorio, paesaggio, risorse, lavoro, servizi,  salute, infrastutture ecc.

Da parte della Sinistra per Volterra abbiamo indicato fin dall’inizio che la Val di Cecina, con le sue rappresentanze istituzionali e con le sue associazioni politiche, sindacali e di democrazia diretta, deve riaprire una vertenza con la Solvay e con le altre industrie presenti sul territorio perchè si è rivelato sbagliato e, comunque, non attuato e non rispettato l’accordo Monopoli Solvay del 1996. La Regione Toscana deve fare da coordinatrice e capofila per una nuova stagione.

Pubblico la determinazione dirigenziale del Comune di Volterra che ha interrotto i lavori della Solvay nella concessione “Volterra” e le controdeduzioni della Solvay.

Determinazione dirigenziale 15-10-2011

Controdeduzioni Solvay 27-10-2011

 

 

Salgemma, la Regione fa appello

Il Tirreno

26 febbraio 2011 —   pagina 07   sezione: Cecina

ROSIGNANO. «Ora la Regione ci ascolti» avevano chiesto Wwf e Italia Nostra dopo lo stop del Tar alle concessioni per il salgemma. La Regione si è mossa sì, ma facendo appello alle sentenze del tribunale amministrativo regionale. Il ricorso è racchiuso nel decreto numero 174 firmato dal dirigente responsabile Lucia Bora e disponibile anche sul sito della Regione Toscana. Continua la lettura di Salgemma, la Regione fa appello

odg Nuova trattativa con la SOLVAY e l’ATISALE dopo la sentenza del TAR

presentato dalla Sinistra per Volterra nel Consiglio Comunale del 2 marzo 2011

Ordine del giorno per l’apertura di una nuova trattativa con la Solvay s.p.a. e l’ATISALE dopo la sentenza del TAR che annulla le concessioni minerarie.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Riunito in seduta straordinaria il 2 marzo 2011

Visto che la sentenza del TAR, depositata il 23 dicembre 2010, revoca le concessioni minerarie trentennali che la Regione Toscana ha concesso a Solvay s.p.a. e ATISALE s.p.a.

Considerato che alla base dell’annullamento delle concessioni sta la mancanza della condizione – essenziale – della tutela dell’approvvigionamento idropotabile, giudicando vaghe e insoddisfacenti la prescrizioni impartite dalla Regione a Solvay, per la soluzione del problema.

Considerato che secondo la sentenza la Regione, chiedendo genericamente la realizzazione dell’invaso di Puretta o in alternativa di altra misura comunque idonea, ometteva di verificare preventivamente, come d’obbligo, se la misura adottata rispondesse o meno all’obiettivo di tutela ambientale e dell’approvvigionamento idropotabile.

Considerato che la decisione del TAR blocca il percorso sin ad oggi intrapreso dalla politica regionale e consente un ripensamento sulla gestione del nostro territorio e su una nuova e corretta procedura di valutazione e di impatto ambientale.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Ritiene che sia dovere della Regione esercitare un controllo sui piani industriali delle aziende locali, dei livelli occupazionali e del rispetto dell’ambiente, perché il ruolo della politica deve essere quello di controllare e pretendere che chi fa impresa realizzi un’utilità sociale, a maggior ragione quando il profitto viene raggiunto con lo sfruttamento di beni e ricchezze di tutti i cittadini come l’acqua.

Chiede alla Regione di non impugnare la sentenza del TAR.

Chiede al Sindaco di agire presso la Regione affinchè riveda il dispositivo della VIA per il progetto di coltivazione delle ex concessioni della Salina di Stato e, in particolare, le misure di salvaguardia per:

a) L’acqua per usi civili

b) La risorsa salgemma

c) L’abitato di Saline di Volterra per il rischio subsidenza

preveda inoltre misure di compensazione per riportare risorse per l’ambiente e il territorio.

Chiede alla Regione di prevedere una soluzione definitiva per l’approvvigionamento dell’acqua da destinare ad uso idropotabile per la Val di Cecina.

Chiede a Regione, Provincia e Comune di promuovere una nuova trattativa con le aziende che prelevano e usano risorse pubbliche di questo territorio con l’obiettivo di sostituire o migliorare i precedenti accordi stipulati, per mantenere e sviluppare le produzioni esistenti, per creare nuove attività, nuova occupazione e nuova economia in Val di Cecina.

APPROVATO ALL’UNANIMITA’

Rispettare l’acqua e il salgemma! Siamo ancora in tempo

Per la seconda volta il Tribunale Amministrativo della Toscana dà ragione ai movimenti e a Rifondazione Comunista che si erano opposti all’uso sconsiderato del sale e dell’acqua della Val di Cecina da parte della Solvay: l’estrazione massiccia di questo minerale per i prossimi 30 anni è incompatibile con la risorsa idrica della val di Cecina, mentre gli amministratori pubblici che hanno steso tappeti di velluto alla multinazionale belga,incredibilmente beneficiata dal dono del sale pubblico, e la Regione Toscana, che avrebbe dovuto controllare in sede di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), non hanno tutelato l’interesse pubblico e hanno agito illegittimamente. Continua la lettura di Rispettare l’acqua e il salgemma! Siamo ancora in tempo

SOLVAY – il TAR dà ragione al WWF

N. 06867/2010 REG.SEN.
N. 00160/2009 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso con motivi aggiunti numero di registro generale 160 del 2009, proposto dalla
Associazione Italiana per il World Wide Fund For Nature O.N.L.U.S., in persona del legale rappresentante pro tempore, dr. Stefano Leoni, rappresentata e difesa dall’avv. Claudio Tamburini e con domicilio eletto presso lo studio dello stesso, in Firenze, via Maragliano n. 100
contro
Regione Toscana in persona del Presidente pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Lucia Bora e Fabio Ciari e con domicilio eletto presso gli Uffici dell’Avvocatura Regionale, in Firenze, p.zza dell’Unità Italiana n. 1
nei confronti di
Solvay Chimica Italia S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, dr. Raffaele Calabrese De Feo, rappresentata e difesa dall’avv. Stefano Grassi e con domicilio eletto presso lo studio dello stesso, in Firenze, c.so Italia n. 2
ATISALE S.p.A., in persona del Presidente pro tempore, sig. Valerio Francesco, rappresentata e difesa dagli avv.ti Cristina Maltese e Simona Censi e con domicilio eletto presso la Segreteria del T.A.R. in Firenze, via Ricasoli n. 40
1) quanto al ricorso originario:
per l’annullamento
– della deliberazione della Giunta Regionale della Toscana 10 novembre 2008 n. 926, contenente modifiche alle prescrizioni di cui ai punti 1.7, 1.8, 1.9 e 1.10 del verbale allegato alla deliberazione della Giunta Regionale n. 4/2004, pubblicata nel B.U.R.T. n. 48 del 19 novembre 2008;
– della Conferenza di servizi esterna del 27 febbraio 2008, incognita;
– del verbale della Conferenza di servizi interna del 14 ottobre 2008 e della Conferenza di servizi esterna del 31 ottobre 2008, quali parti integranti e sostanziali della deliberazione impugnata;
– di ogni ulteriore atto presupposto, connesso e consequenziale. Continua la lettura di SOLVAY – il TAR dà ragione al WWF

INTERROGAZIONE AL SINDACO E SUA RISPOSTA SULLA VERTENZA SOLVAY

AL SIG. Sindaco di Volterra

In data 25 settembre 2009 il Consiglio Comunale ha approvato un ODG che “dà mandato al Sindaco di impegnare il Comune di Volterra affinché ricerchi adeguate forme di sostegno alle azioni intraprese dall’associazione WWF in favore del nostro territorio e per la difesa delle sue risorse.

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Rifondazione apre la vertenza Solvay

Prosegue l’impegno di Rifondazione Comunista per aprire una vertenza con la Solvay con l’obiettivo di impegnare quell’impresa al rispetto dell’ambiente e delle risorse da essa utilizzate e a operare per determinare idonee ricadute occupazionali nel territorio da cui preleva tali risorse.

Analoga pressione viene rivolta alle istituzioni competenti (Regione e Provincia in Particolare) perché gestiscano non maggiore rigore le loro competenze in materia di miniere, acqua e tutela ambientale.

A tal fine, il giorno 8 ottobre i circoli di Rifondazione dell’Alta e Bassa Val di Cecina si sono riuniti, alla presenza dei consiglieri comunali eletti nelle liste sostenute dal nostro partito. Per l’Alta Val di Cecina erano presenti i consiglieri Danilo Cucini (Volterra) e Ugo Ricotti (Montecatini). Nella riunione, che ha  visto concordi tutti i circoli del territorio, è stato deciso di sottoporre al Comitato politico regionale del partito un documento che adesso è stato assunto dal Comitato stesso e i cui contenuti, pertanto, da ora fanno parte della nostra piattaforma politica regionale.

Si riporta di seguito le richieste contenute nel documento approvato dalla nostra organizzazione regionale:

  • siano riviste le prescrizioni relative alle concessioni regionali minerarie di estrazione del salgemma nei comuni di Volterra e Pomarance perché entrambe le prescrizioni, Idro-S (invaso per uso industriale), e Puretta (invaso per uso civile), sono oggetto di ricorso al Tar della Regione dal momento che, l’una, è sospetta di inquinamento delle falde che alimentano l’acquedotto di Cecina e, l’altra, oltre a non essere risolutiva delle insufficienze idriche dell’intera Valle del Cecina – servirebbe soltanto i comuni di Volterra e Pomarance – non ha ancora la valutazione di impatto ambientale;
  • la privatizzazione della Salina di Stato del 1996 in favore dell’azienda Ati-Sale ha lasciato gli impianti deperire; non ha rispettato i livelli occupazionali concordati per cui oggi gli occupati sono circa 25 a fronte di 25 in cassa integrazione speciale (i Monopoli ne occupavano circa 150, nel ’96), pertanto chiediamo che la Solvay, che attraverso la Ati-Sale gestisce le concessioni, si impegni a presentare un piano industriale di investimenti per rilanciare l’occupazione in quest’azienda;
  • la risorsa mineraria del salgemma è stimata sufficiente per i prossimi 70 anni agli attuali ritmi estrattivi, pertanto, le suddette concessioni non tutelano le future generazioni, dunque, esse non sono sostenibili da un punto di vista ambientale;
  • sia del tutto rigettata l’ipotesi di un impianto Turbo-gas nell’area mineraria delle saline e che sia, invece, verificata la possibilità di utilizzare i vapori geotermici degli impianti di Larderello-Pomarance, sia ai fini estrattivi, sia per il teleriscaldamento civile;
  • che, dato il quadro dell’insostenibile impatto ambientale della fabbrica Solvay di Rosignano, siano fatti rispettare, senza nessuna altra deroga, i limiti degli scarichi a mare e in atmosfera già previsti dagli attuali accordi;
  • che sia respinto ogni progetto di stoccaggio e rigassificazione del gas metano;
  • che, al contrario, sia promossa prioritariamente la realizzazione di un impianto di dissalazione in accordo con la fabbrica Solvay perché le risorse minerarie del salgemma sono in esaurimento e che, il suddetto impianto di dissalazione, sia alimentato da energie da fonti rinnovabili;
  • che la fabbrica Solvay si impegni con un nuovo piano industriale a chiudere al filiera dei cicli produttivi al fine di rilanciare l’occupazione;
  • che, a fronte dello sfruttamento delle risorse dei territori toscani in concessione, la fabbrica Solvay sia coadiuvata dalla Regione nel promuovere investimenti nell’ambito di un Nuovo Piano Industriale, di cui ai punti sopra, per il risanamento ambientale e per il rilancio produttivo e occupazionale.

PRC, circoli della Val di Cecina