Le dichiarazioni rilasciate alla stampa da Francesco Fambrini dopo il licenziamento sono state molto dure e sembrano aver colpito nel segno. Egli dice:<<è stata un’esperienza molto formativa, dove ho conosciuto persone con la passione civile negli occhi e i più tristi figuranti ripieni di un odio ottuso e inconcludente>>. Ed ecco, come per magia, materializzarsi dentro alla Lista Civica i due gruppi che, per comodità, chiameremo, con le parole di Fambrini, il gruppo della passione civile negli occhi e il gruppo dei tristi figuranti.

Il gruppo della passione civile negli occhi, appena materializzato, scrive sul giornale e prende le distanze dal Sindaco accusandolo di aver preso decisioni unilaterali senza discussione interna né in giunta, né nella lista civica. Ed ecco che il giorno dopo risponde, sempre sul giornale, il gruppo dei tristi figuranti per dire “noi sosteniamo il sindaco”.

A questo punto ci vorrebbe uno scrittore bravo per raccontare i fatti politici della nostra città, perché forse qui la politica lascia molto spazio alla fantasia. Ma io mi attengo ai fatti e mi limito a prendere atto che la lista civica è divisa in due parti sul governo della città, anche se ancora non è stato reso noto su quali temi ed opzioni si è verificata questa divisione.

Per la natura della lista civica, aggregatasi negando qualsiasi appartenenza politica, è probabile che i rapporti di forza e gli scontri si misurino tra le persone e i gruppi di amici, tuttavia non dispero che, al fondo, le differenze si misurino anche sulle idee politiche. D’altronde si sta parlando di un gruppo politico al governo di una città e non è rinviabile un chiarimento politico pubblico in cui i consiglieri comunali ed il Sindaco Marco Buselli decideranno di prendere atto di questa nuova situazione.

Ora appare più evidente che solo la politica degli annunci e della facile demagogia, praticata dal Sindaco in questo primo anno della sua amministrazione, non poteva nascondere agli occhi dei cittadini la sostanziale inadeguatezza del suo governo.

Abbiamo assistito ad una gestione del Comune poco rispettosa delle regole fondamentali della democrazia, a cominciare dalla presenza negli uffici comunali di persone estranee all’amministrazione e di cui nessuno conosceva e conosce l’ effettivo ruolo. Per finire con la metodica ricerca di rendere difficile e spesso di negare la possibilità di lavoro amministrativo ai consiglieri dell’opposizione, tenuti sempre e costantemente all’oscuro dell’attività della maggioranza..

Nei fatti, non c’è nessuna capacità di lavoro amministrativo: non c’è nessuna politica di questa amministrazione comunale sui problemi del lavoro, in particolare sulla crisi di ATI Sale e sulla Solvay. Non c’è nessun progetto credibile e condiviso su viabilità e trasporti. Non c’è nessun progetto per la scuola. Non è stato dato seguito al progetto di rinnovamento del Museo Guarnacci. Non è stato ancora deciso se questa amministrazione intenda mantenere o chiudere la Comunità Montana. Non si conoscono progetti di sostegno alle attività artigianali, né di qualificazione del turismo. Non c’è nessun progetto nel settore della cultura e delle manifestazioni culturali. Sulla sanità continua l’agitazione e la propaganda, senza che sia stato risolto nessun problema concreto, dalla pediatria, al pronto soccorso, all’elisoccorso.

Desidero  chiudere questo elenco parziale con la questione dell’urbanistica. Il sindaco e l’assessore Fambrini non hanno fatto mai conoscere pubblicamente le loro idee sul futuro urbanistico della città di Volterra, ma, in totale accordo, hanno sostenuto con passione i progetti speculativi di Casa alle Monache e di Poggio alle Croci.

Ora è finito l’accordo ed è arrivato il licenziamento di Fambrini, il quale si dichiara sorpreso anche perché nell’ultima riunione di giunta aveva fatto approvare le modifica del regolamento urbanistico per andare incontro alle richieste dei “professionisti”.

Cioè, ancora una volta, in dispregio delle regole democratiche, dopo un anno che il Sindaco nega al consiglio comunale di affrontare una discussione politica sui problemi urbanistici, l’ass. Fambrini dice che la giunta ha approvato le modifica degli articoli del regolamento urbanistico “ascoltati gli operatori del settore edilizio”.

Ma niente paura, si tratta di un atto che è stato presentato pubblicamente come già fatto, ma ancora non vale niente, perché la giunta ha solo il potere di iniziare la procedura di modifica del regolamento urbanistico approvato dal Consiglio.

Questi sono, speriamo ancora per poco, gli amministratori della città di Volterra.

Volterra 16 giugno 2010

DANILO CUCINI

La Sinistra per Volterra

IL SINDACO NON HA PIU’ LA MAGGIORANZA DEGLI ELETTORI DI VOLTERRA

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