Interrogazione al Sindaco presentata dalla Sinistra per Volterra sulle notizie di stampa circa un progetto di mini-eolico predisposto sui terreni di Montescuro e la predisposizione di un regolamento comunale sulle energie rinnovabili.

A seguito delle notizie giornalistiche pubblicate sulla cronaca locale del Tirreno e della Nazione, che chiamano in causa l’assessore Roberto Costa, il quale viene dichiarato collaboratore della Società Scout S.r.l. dal legale rappresentante della stessa Società e dopo smentito, chiedo al Sindaco:

  1. Se è a conoscenza di un progetto redatto dalle società Scout S.r.l. e Devices S.r.l. per la installazione di torri eoliche sul territorio di Volterra in località Montescuro.
  2. Se è a conoscenza che il dr. Francesco Meneguzzo, incaricato della redazione del Regolamento Comunale per le energie rinnovabili, svolga attività di consulenza per conto della società Scout S.r.l.
  3. Se è a conoscenza che il dr. Francesco Meneguzzo, prima di assumere l’incarico per conto del Comune, abbia redatto altri studi e valutazioni relative alla istallazione di impianti eolici sul territorio del Comune di Volterra.
  4. Se può spiegare la ragione per cui l’Amministrazione Comunale abbia affidato al professionista l’incarico di redigere un regolamento comunale per le energie rinnovabili senza una procedura di evidenza pubblica.
  5. Se può spiegare il motivo per cui la delibera di indirizzo approvata dalla Giunta l’11 gennaio 2011 sia stata pubblicata il 15 febbraio 2011 con il ritardo di oltre un mese.
  6. Se sa dire come sia stato possibile per il dr. Meneguzzo consegnare al Comune il regolamento con le relative mappe allegate addirittura quindici giorni prima della pubblicazione della delibera di indirizzo della Giunta comunale.
  7. Se non ritiene di dover fugare ogni dubbio circa le attività messe in atto nei mesi scorsi dalla sua amministrazione in materia di energie rinnovabili, prima di poter proporre la istituzione di una commissione consiliare che si occupi di continuare il lavoro di stesura di un regolamento comunale sulla materia.

Volterra 24 febbraio 2011

Danilo Cucini

Risposta del Sindaco all’ interrogazione

Interrogazione al Sindaco sul caso Costa

4 pensieri su “Interrogazione al Sindaco sul caso Costa

  • 27 Febbraio 2011 alle 00:01
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    avrei anche chiesto:
    è a conoscenza che la sede operativa della SCOUT srl (basta fare un visira in CCIAA) è in Pontedera, allo stesso indirizzo di:
    STUDIO FRANCESCO GIANI, consigliere Provinciale..(ex consulente nazionale ambientale staff Letta)
    e PB SOLUZIONI srl, consulenza e intermediazioni impianti fotovoltaici, proprietà di PAOLO GIANI (padre di Francesco Giani) e PIPPI dirigente della Cassa di Risparmio di San Miniato…
    che MENEGUZZO e GIANI hanno partecipato alla Fiera dell’innovazione a Mosca, rappresentando la SCOUT srl, sponsorizzati proprio dalla Provincia di Pisa e dalla Provincia di Ascoli Piceno (provincia in cui ha sede la Western società che realizza alcuni mega-impianti fotovoltaici a San Miniato) – cercare su You tube Meneguzzo Fiera dell’innovvazione 2008.
    e tanto altro ancora…

  • 2 Marzo 2011 alle 22:48
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    E io avrei anche chiesto al Sindaco di chiarire se per caso EMANUELE ORSI, quando era presidente di S.CHIARA, ha mai affidato incarichi legali all’avv. FRANCESCO GIANI, figlio di PAOLO GIANI e adesso consigliere di S. CHIARA…

  • 3 Marzo 2011 alle 19:57
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    Nomina sunt consequentia rerum.
    Ecco perché si chiama SCOUT srl:

    Il business dell’eolico poggia sul fondamento del cosiddetto scouting.

    Gli scout, non quelli che siamo abituati a pensare, sono coloro che approssimativamente potremmo definire “i procacciatori di pale”, pale eoliche.

    Si mettono in automobile e girano il territorio armati di binocolo.Scoperta l’area ora priva di torri eoliche e, dappertutto, sono sempre meno,individuano le Amministrazioni competenti. Prendono accordi con queste Amministrazioni e propongono a ciascuna il ritorno eonomico che deriverebbe in caso di realizzazione di un nuovo parco eolico.

    Sorvoliamo per eventuali, “altri” accordi, evidentemente sottobanco, di carattere personale, compito di verifica della Magistratura.

    Gli scout, quasi sempre gli stessi, i padroni del business dell’eolico costituiscono piccolissime società, quasi sempre s.r.l. : queste microscopiche società avranno il compito di ottenere dall’Ente pubblico le necessarie autorizzazioni alla installazione dei pali.

    La procedura NON è quella complessa della VIA ovvero la Valutazione di Impatto Ambientale, ma quella molto più sbrigativa del cosiddetto documento di screening.

    Formalmente è il soggetto pubblico a elaborare il documento di screening: duecento o trecento pagine in cui si spiegano la caratteristica tecnica del processo e dell’impianto, le dovute distanze di rispetto nei confronti di case e monumenti e così via.

    In realtà però il documento di screening è elaborato da queste stesse minuscole società e così sottoposto al funzionario che si limita a firmarlo ma spesso senza averlo nemmeno letto.

    Solo così si spiega la realizzazione di pali a pochi metri da case e monumenti.

    E d’altra parte, a ben guardare, i documenti di screening sono quasi sempre gli stessi, in pratica sono fotocopie uguali dappertutto, sicchè anche e soprattutto il rispetto delle distanze da case e monumenti andrebbe verificato con ricognizioni sul campo che però quasi nessuno fa.

    Ottenuta finalmente l’autorizzazione la piccola società ha ormai fatto l’affare.

    Il passo successivo infatti è la vendita della piccola azienda che esiste solo sulla carta ai grandi gestori dell’energia e alle multinazionali che acquistano le piccole società a cifre del tutto spropositate : centinaia di migliaia di euro a fronte delle poche migliaia valutate all’atto della costituzione.

    In tal modo, l’eventuale presenza di fondi neri non appare in alcun bilancio, viene anzi celato.Per sempre.

    Il risultato finale di questa operazione è l’enorme pala, magari vicino all’area archeologica, o alla casa di campagna.

  • 4 Marzo 2011 alle 00:39
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    Perchè qualcuno che legalmente può non chiede alla Provinvia di Pisa perchè e percome ha sponsorizzato la SCOUT srl (societò privata con soci ANONIMI coperti da una fiduciaria della CRSM) alla fiera dell’innovazione a MOSCA…mica avremo pagato noi soggiorno e volo a FRASCSCSCO GIANI e MENEGUZZO FRANCESCO ?
    Se non c’è niente da temere non dovrebbero aver difficoltà a dimostrare come sono spesi i soldi pubblici..
    così tanto per curiosità…

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