Prima del caldo estivo abbiamo lasciato il nostro Sindaco a dare il suo prezioso contributo alla nascitura Unione dei Comuni, con la richiesta di trasferimento della Sede della Comunità Montana da Pomarance a Saline di Volterra.

Ovviamente i Comuni facenti parte della Comunità Montana (prossima Unione dei Comuni), hanno lasciato la sede dov’era, già in uso e ristrutturata, nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità che devono ispirare l’azione amministrativa dell’Unione.

Dopo essersi arroccato su questioni di poco valore ma di supposto effetto mediatico, la presenza del nostro Sindaco ai Consigli della Comunità Montana, propedeutici alla creazione dell’Unione, è stata imbarazzante, praticamente inesistente tra le volte che non si è presentato e le volte che è arrivato alla fine delle sedute, senza nessun argomento.

Né il Sindaco né un suo delegato hanno partecipato alla stesura dello Statuto dell’Unione, che ormai è stato completato (salvo adattamenti a seguito della eventuale modifica normativa), con il contributo di tutti i Sindaci e rappresentanti degli altri comuni, al di fuori del nostro.

Sia chiaro che la eventuale mancata partecipazione di Volterra non sconvolge gli altri Comuni e che le funzioni già di competenza della Comunità Montana trasferita dalla legge all’Unione (forestazione, agricoltura e bonifica) saranno svolte da quest’ultima anche sul territorio di Volterra.

E’ Volterra che se sta fuori perde il controllo e la gestione di queste funzioni delegate.

Lavorare a testa bassa per la tanto sbandiera ‘volterraneità’ seguendo l’idea ottusa per cui Volterra ha un valore superiore per storia e ricchezze culturali rispetto agli altri comuni dell’Unione, induce il nostro Sindaco ad avanzare richieste prive di reali valori aggiunti (come lo spostamento della sede), senza partecipare alle scelte strategiche di zona.

Se il nostro Sindaco continuerà a ‘tentennare’, alla fine gli altri Comuni dell’Unione ci diranno come intendono gestire anche il nostro territorio, con i soldi che l’Unione riceverà dalla Regione e sui quali non avremo voce in capitolo.

Questa è la conseguenza di quello che abbiamo da sempre sostenuto: l’inesperienza e il populismo in un primo tempo fanno simpatia ad alcuni e dopo arrecano danno a tutti.

E’ quindi necessario che la nostra città sia presente e collabori al tavolo della futura Unione, alla quale possono essere attribuite facoltativamente anche altre funzioni in forma associata-che godrebbero dei contributi regionali-, oltre a quelle proprie della Comunità Montana, come ad esempio la gestione della polizia locale, istruzione pubblica, viabilità e trasporti. In tal caso sarà necessario valutare la convenienza economica della delega della singola funzione all’Unione (quindi valutare se con le risorse presenti nelle casse del comune possiamo fare bene anche da soli). Nel caso in cui sia scelta la funzione associata, trattare la collocazione di comandi o distacchi del personale tra i diversi comuni dell’Unione, competenti nelle funzioni delegate. E’ questo a nostro avviso il campo nel quale il nostro Sindaco dovrebbe spendersi per ottenere i risultati migliori, in sinergia con gli altri comuni dell’Alta Val di Cecina.

La Sinistra per Volterra

Rifondazione Comunista Volterra

 

L’UNIONE DEI COMUNI VA AVANTI MENTRE VOLTERRA CI PENSA

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