Pubblico il testo della relazione illustrativa e degli articoli del regolamento urbanistico interessati dalle modifiche. La commissione consiliare Assetto del Territorio ha già approvato queste proposte, manca ancora l’approvazione del consiglio comunale.

Personalmente ritengo che siano proposte non sufficientemente motivate e ritengo anche che non si tratti di modifiche “non rilevanti” .

In particolare la modifica all’art. 86 che consentirebbe di nuovo la costruzione di garages  interrati in campagna.

In particolare la modifica dell’articolo 92 che darebbe la possibilità di usare l’addizione funzionale di 30 mq. non solo per allargare un appartamento già esistente, ma anche per raggiungere il minimo di 58 mq, sommando i 30 mq alla superficie di un annesso agricolo e costruirsi, così,  un piccolo appartamento nuovo in campagna.

Si tratta di provvedimenti  giustificati con l’esigenza di far lavorare le imprese edili, ma che, secondo me, non risolvendo i problemi delle imprese, darebbero un bel contributo al progressivo degrado del nostro territorio aperto.

Relazione illustrativa

Variante non sostanziale alle Norme Tecniche

Gennaio 2011

(proposta di modifica)

La proposta di variante da apportare al alcuni articoli delle Norme Tecniche del vigente Regolamento Urbanistico consiste esclusivamente in modifiche non sostanziali molto limitate e comunque in piena coerenza con il Piano Strutturale ed il medesimo Regolamento Urbanistico approvati.

Le modifiche interessano solo gli articoli 57, 86, 92, 101, 127 e 136 delle Norme Tecniche al fine di migliorare la gestione e l’operatività dello strumento di governo del territorio.

Nello specifico prendendo in esame i singoli articoli sui quali intendiamo apportare le varianti consisterebbero in:

Art. 57

Proponiamo di eliminare il limite massimo di profondità dei loggiati (mt. 1,50) al fine di migliorare la qualità architettonica degli interventi di recupero da eseguire nei fabbricati civili, agricoli o ex agricoli ad uso abitativo presenti nel nostro territorio. Proponiamo inoltre di elevare la dimensione massima dei loggiati, sempre in coerenza con le tipologie costruttive tipiche dei nostri edifici ad uso abitativo, aumentando dal 10 al 20% la percentuale di rapporto tra la superficie coperta del fabbricato ed il loggiato da costruire. Tale proposta è finalizzata sempre e comunque a realizzare interventi più consoni alla realtà costruttiva e tipologica dei nostri immobili.

Art. 86

Proponiamo di eliminare il vincolo assoluto di non poter accedere ai locali interrati se non con scala interna al fabbricato. Dove le condizioni orografiche del terreno lo permettano, senza effettuare sbancamenti, movimenti di terra o alterazioni di qualsiasi genere alle attuali quote del terreno, si propone di poter realizzare o una scala esterna completamente interrata oppure accessi pedonali o carrabili senza costruire comunque nessuna rampa di accesso e con ingresso alla stessa quota del terreno circostante. Tale possibilità di intervento permetterebbe di utilizzare i locali interrati ad una molteplicità di usi quali magazzini, locali di sgombero, rimesse e quant’altro. Nelle zone agricole del nostro comune troviamo spesso situazioni di interventi in collina a mezza costa dove, anche per motivi geologici e di garanzia di sicurezza costruttiva, necessita realizzare un piano seminterrato o interrato sotto il fabbricato, senza alterare la morfologia della zona.

Art. 92

Proponiamo di eliminare il limite minimo di 60 mq. di superficie utile lorda per poter trasformare la destinazione d’uso di immobili esistenti ex agricoli in uso abitativo. Rimane comunque la necessità di dimostrare la conformità urbanistica degli immobili da recuperare, il loro regolare accatastamento entro i termini previsti dalla vigente normativa in materia e la loro consistenza strutturale (strutture in muratura o simile escludendo i manufatti inconsistenti quali tettoie, capanni in ferro e/o in legno, ecc.).

Prevediamo anche la possibilità di demolire ed accorpare più manufatti ad uso ex agricolo (ripostigli, ricovero animali, ricovero attrezzi e prodotti agricoli, ecc.) finalizzando l’intervento alla realizzazione di un unico nuovo edificio anche con possibilità di modifica della destinazione d’uso in abitazione, con superficie utile lorda non inferiore a 58 mq., comprensiva della eventuale addizione funzionale di 30 mq. già prevista dal vigente Regolamento Urbanistico. L’intervento sopra descritto può essere realizzato anche accorpando i manufatti all’edificio principale esistente, già ad uso abitativo, ad esclusione dei casi in cui il fabbricato principale sia soggetto ad interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione di tipo limitato (ril), ammettendo invece la possibilità d’intervento in quelli sui quali è ammessa la ristrutturazione edilizia, nel rispetto comunque delle modalità di intervento definite dalle Norme Tecniche del Regolamento Urbanistico.

Art. 101

Proponiamo di eliminare la norma fortemente restrittiva che attualmente impedisce il cambio di destinazione d’uso dei locali ubicati al piano terra nel centro antico di Volterra (perimetro delle mura medioevali) se non con superficie utile lorda non inferiore a 80 mq. Rimane tale vincolo solamente per le attività commerciali (ristoranti, pizzerie, bar, ecc.), limitando così di fatto la proliferazione di queste attività già ampiamente presenti. Tale modifica permetterà finalmente di poter modificare la destinazione d’uso di locali anche di dimensioni inferiori a 80 mq. di S.u.l. al fine di trasformali in abitazioni, studi, attività direzionali, ecc. purché non siano attività commerciali.

Art. 126 – 127

Proponiamo di uniformare la dimensione minima del lotto edificabile negli interventi di nuova edificazione (ne) a completamento dei tessuti insediativi esistenti nelle frazioni di Saline di Volterra e Villamagna ad una superficie di 600 mq. Le attuali Norme Tecniche prevedono 13 zone a completamento (da ne1 a ne13) con possibilità d’intervento tramite modalità d’attuazione diretta (Permesso di Costruire). Per ogni intervento sono individuati lotti minimi che variano da un massimo di 1.300 mq ad un minimo di 500 mq. L’attuale limitazione delle superfici minime d’intervento rende impossibile di fatto l’edificazione nella maggior parte dei lotti in quanto carenti di tale requisito.

La potenzialità edificatoria dei lotti e la qualità d’intervento non subiranno alcuna variazione.

Art. 136

Proponiamo di non dover obbligatoriamente prevedere aree di parcheggio privato per interventi di frazionamento e/o cambio di destinazione d’uso di unità immobiliari esistenti ad uso abitativo, anche all’interno del centro storico di Volterra, purché gli appartamenti derivanti dal frazionamento non siano complessivamente oltre le due unità ed abbiano una superficie utile lorda (s.u.l) non inferiore a 50 mq. ciascuna. L’esigua disponibilità di aree private idonee ad uso di parcheggio all’interno sia del centro storico che del centro abitato non permette ad oggi di poter realizzare nessun intervento di incremento abitativo. E’ invece opportuno incentivare tali interventi al fine di riutilizzare immobili esistenti da trasformare ad uso residenziale. Le aree di sosta ad uso privato debbono essere invece reperite in tutti quegli interventi, su immobili ubicati sia all’interno che all’esterno del centro storico, dove si intende frazionare le unità immobiliari con superficie utile inferiore a 50 mq. ed oltre la seconda unità derivata.

NTA Art. 57 (Modifiche)

NTA Art. 86 (Modifiche)

NTA Art. 92 (Modifiche)

NTA Art. 101 (Modifiche)

NTA Art. 126 (Modifiche)

NTA Art. 127 (modifiche)

NTA Art. 136 (Modifiche)

La proposta di variante al Regolamento Urbanistico del Comune di Volterra

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