I sindaco di Volterra vuole sfrattare le bacheche informative dei partiti politici dai luoghi nei quali, tradizionalmente, si trovano da decenni.

Le bacheche sono, a parere nostro, una presenza discreta, pulita, dignitosa; sono il sintomo della partecipazione e della comunicazione politico-sociale. Si trovano, inoltre, non a caso, in zone della città nelle quali le persone, da sempre, si fermano a leggere, commentare, condividere, criticare, proporre ecc…

Come mai allora il sindaco Buselli, così dal niente – dopo che i suoi per anni hanno cosparso la città di cartelli, proclami, lenzuoli e fiocchi – dichiara fiero che decentrare i quadri murali “è un provvedimento necessario per tutelare il più possibile l’integrità del nostro centro storico”?. A parere nostro, il primo cittadino ed i suoi non pensano assolutamente al decoro ma usano il proprio potere politico e di delibera per mettere a tacere ogni voce di dissenso, per isolare e censurare chi la pensa diversamente, per distogliere la cittadinanza dal riflettere sui veri problemi della città – palesemente irrisolti -.

In ultima analisi questo gesto – lesivo della libertà politica e d’espressione – è emblematico della paura del dissenso e della critica e serve al sindaco censore, non nuovo a simili rigide iniziative di controllo, per indebolire l’opposizione che, guarda caso, possiede due bacheche molto lette proprio a due passi dal Palazzo del Comune.

Certamente Volterra e l’Italia hanno problemi socio-economici più urgenti su cui riflettere ma questo gesto di fine agosto, mascherato da attenzione per il decoro urbano, ci indigna e non ci convince. Ci sembra l’ennesimo tentativo di manipolare e plasmare l’informazione operato da chi, già da tempo, vive di propaganda, censura e falsi proclami.

Partito Democratico di Volterra

Partito della Rifondazione Comunista

Aggiungo la deliberazione della Giunta Comunale:

143-Bacheche

CENSURA MURALE O MORALE?
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